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Dopo le novità Dacia, la conferenza del Gruppo Renault si è spostata sul marchio Renault, che ha presentato la sua strategia di crescita fino al 2030 nell'ambito del piano strategico futuREady.
Il piano prevede il lancio di 12 nuovi modelli in Europa e 14 modelli sui mercati internazionali entro il 2030, con una forte accelerazione fuori dal Vecchio Continente. L'obiettivo è vendere oltre 2 milioni di veicoli l'anno entro quella data, con la metà delle vendite generate al di fuori dell'Europa.
Uno dei pilastri principali del piano è l'India, uno dei mercati automobilistici in più rapida crescita al mondo, trainato dall'elettrificazione e dai SUV. Renault è presente nel Paese da quindici anni e intende trasformarlo in un vero e proprio hub produttivo e di sviluppo globale. Tra ora e il 2030, quattro nuovi modelli saranno progettati e assemblati in India, tra cui vetture 100% elettriche e full hybrid.
In Europa, nei segmenti A e B dove Renault vanta una leadership storica, il marchio consolida il momentum costruito sui modelli recenti: nuova Clio, Renault 5 E-Tech electric, Renault 4 E-Tech electric e la nuova Twingo E-Tech electric, che estenderà la copertura al segmento A. Nei segmenti C e D, che oggi rappresentano il 30% delle vendite, è in arrivo una seconda ondata di modelli elettrici e ibridi, con l'obiettivo di portare sul mercato innovazioni continue e ad alto valore aggiunto, migliorando al tempo stesso la competitività.
Sul fronte powertrain, Renault conferma la continuità dell'offerta E-Tech full hybrid oltre il 2030, sia in Europa che sui mercati internazionali, dove rappresenterà un'alternativa al diesel in diverse regioni del mondo. La strategia di elettrificazione si articola attorno a tre piattaforme globali condivise, su cui si appoggiano tutti gli hub internazionali del marchio, garantendo coerenza globale e adattabilità locale.
La prima è la RGEV medium 2.0, dedicata ai segmenti C-D europei: offre architettura 800V per la ricarica ultra-rapida e fino a 750 km di autonomia WLTP nella versione 100% elettrica. Modulare e versatile, copre i segmenti da B+ a D e si declina in tre configurazioni: elettrico puro (fino a 750 km), 4x4 elettrico con traino fino a 2 tonnellate, e elettrico con range extender per un'autonomia totale di 1.400 km.
La seconda è la RGMP small (nuovo nome della piattaforma modulare Renault Group), multi-energia - BEV, hybrid e ICE - pensata per i segmenti B, ed è la base su cui sarà costruito il Bridger per i mercati internazionali. La terza, infine, è la GEA (Geely Electric Architecture), anch'essa multi-energia, che verrà utilizzata negli stabilimenti di Brasile e Corea del Sud per espandere la gamma verso veicoli zero e low emission.
Sul fronte dei veicoli commerciali, invece, Renault annuncia il Trafic E-Tech electric, primo SDV (Software Defined Vehicle) del marchio e primo ad adottare la tecnologia 800V, con un'autonomia fino a 450 km.
Durante la conferenza, è stato presentato anche il concept Renault R-Space Lab, dimostratore di innovazione nato dal laboratorio Futurama di Renault Group. Si tratta di un monovolume di 4,5 metri con abitacolo luminoso e modulare: schermo panoramico curvo openR a tutta larghezza del cruscotto, sedile del passeggero scorrevole fino alla seconda fila, tre sedili posteriori identici con schienali reclinabili, pavimento piatto e porte posteriori che si aprono a 90°.
Il tetto completamente vetrato, i montanti sottili e il mezzo montante B creano un abitacolo particolarmente luminoso e aperto. Sul lato passeggero, gli airbag frontali e a tendina sono integrati nel sedile, liberando il cruscotto e lasciando spazio a un vano portaoggetti multifunzione. A bordo è presente anche un rilevatore tattile di alcol e un sistema di intelligenza artificiale integrata a supporto della guida e della sicurezza, con funzioni contestuali e raccomandazioni personalizzate.
Il mondo fuori dall'Europa è l'altro grande capitolo del piano. Renault ha chiuso il 2025 con 620.000 veicoli venduti fuori dall'Europa, in crescita dell'11% rispetto al 2024. Su questa base, il marchio si prepara ad accelerare attraverso i suoi cinque hub internazionali: Marocco, Turchia, America Latina, Corea del Sud e India.
Come spiega Cambolive, questi hub non sono semplici mercati: sono "growth driver", con il ruolo di sviluppare, produrre ed esportare veicoli competitivi, lavorando sulle tre piattaforme globali condivise. La combinazione di agilità locale e coerenza globale è, nelle parole del CEO: "la chiave dell'accelerazione fuori dall'Europa".
A partire dai 5 modelli internazionali già presenti in gamma - Kardian, Duster, Grand Koleos, Boreal e Filante - il marchio lancerà 14 nuovi modelli entro il 2030, con focus principale su America Latina, Corea del Sud e India, mercati che insieme rappresentano un potenziale equivalente a quello europeo.
L'India è uno dei pilastri principali del piano ed è presente nel Paese da quindici anni e Renault intende trasformarlo in un hub produttivo e di sviluppo globale, a servizio sia del mercato domestico sia di numerosi altri Paesi. Tra ora e il 2030, quattro nuovi modelli saranno progettati e assemblati in India, tra cui vetture 100% elettriche e full hybrid.
La vetrina concreta di questa offensiva è la Renault Bridger Concept, un SUV compatto sotto i 4 metri di lunghezza, con un'altezza da terra di 200 mm e ruote da 18 pollici. Nonostante le dimensioni esterne contenute, lo spazio interno è sorprendentemente generoso: 200 mm di spazio per le ginocchia ai posti posteriori e un bagagliaio da 400 litri.
Lo stile è robusto e assertivo: linee squadrate al frontale, fari che si estendono ai lati della griglia, il nome Renault in lettere sulla griglia, passaruota in evidenza, carrozzeria in Beige Dune Satin e una ruota di scorta sul portellone posteriore che richiama un'estetica da avventuriero urbano.
Il Bridger Concept è il precursore di un modello di produzione atteso entro la fine del 2027, basato sulla piattaforma RGMP small. Sarà disponibile in versioni termiche, ibride ed elettriche a seconda del mercato, con lancio iniziale in India e successiva distribuzione graduale ad altri mercati internazionali. Un eventuale arrivo in Europa non è al momento confermato.