Mobilità & Sicurezza

Revisioni: emendamento per snellire le pratiche

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Approvata in Senato una procedura che impone scadenze più precise per evitare l’ingolfamento dei centri abilitati alle revisioni

Revisioni: emendamento per snellire le pratiche

Il periodo di lockdown, tra le altre, porta in dote anche la problematica delle revisioni per auto e moto, che il decreto Cura Italia posticipava a fine ottobre 2020.

Una situazione che ha comportato l’accumulo di pratiche nei centri di revisione abilitati - nel nostro Paese circa diecimila - che hanno visto nei mesi scorsi quasi azzerarsi il livello di lavoro, mentre la presenza in strada di veicoli senza verifica sul loro stato di efficienza ha comportato diversi problemi in termini di sicurezza stradale.

Nel Decreto Semplificazioni approvato in Senato e ora in votazione alla Camera, è stato approvato un emendamento a firma di Gabriella Di Girolamo, capogruppo della commissione Trasporti al Senato, che ha l’obiettivo di snellire le modalità di revisione dei mezzi, per agevolare il ritorno alla normalità.

«Questo emendamento - ha detto Carmela Grippa, portavoce del MoVimento 5 Stelle in commissione Trasporti alla Camera - si è reso necessario a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento Europeo 2020/698, che ha prorogato di ulteriori sette mesi le scadenze delle revisioni. Con la proposta emendativa sono state scaglionate le scadenze delle revisioni, velocizzando quelle già scadute, in modo da non dovere aspettare la proroga dell’ultimo mese utile. Ora, le revisioni scadute al 31 luglio dovranno essere eseguite entro il 31 ottobre, quelle che scadranno il 30 settembre andranno fatte entro il 31 dicembre 2020, mentre per le revisioni in scadenza al 31 dicembre la scadenza è fissata al 28 febbraio 2021».

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