Ritorno della Bertone Runabout: una supercar neo-retro da 469 CV prodotta in soli 25 esemplari

Ritorno della Bertone Runabout: una supercar neo-retro da 469 CV prodotta in soli 25 esemplari
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Bertone lancia finalmente la Runabout in versione di produzione: un’auto sportiva neo-retro con 469 CV, telaio Lotus Exige, design ispirato al concept del 1969 e soli 25 esemplari artigianali
26 gennaio 2026

Dopo oltre cinquant’anni dall’iconico concept del 1969 disegnato da Marcello Gandini, la Bertone Runabout fa il suo ingresso ufficiale in produzione. Presentata come parte dell’esclusiva Bertone Classic Collection, questa reinterpretazione moderna di uno dei progetti più audaci della casa italiana coniuga heritage stilistico, tecnologie attuali e un approccio artigianale tailor-made.

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Un’icona storica rielaborata per il 2026

La Runabout originale fu presentata nel 1969 come concept futuristico, caratterizzato da linee “a cuneo” radicali, carrozzeria senza porte né tetto e proporzioni da barchetta da corsa. Quel progetto influenzò in modo diretto lo sviluppo della Fiat X1/9, ambasciatrice dello stile Bertone nel mondo delle sportive compatte.

Nel 2026 il progetto torna a vivere con una veste moderna: pur mantenendo lo spirito del design originale, la nuova Runabout è una vettura road-legal con porte, parabrezza e una silhouette che richiama lo spirito puro del passato con un occhio alla contemporaneità grazie a dettagli come fari a scomparsa e linee pulite. La reinterpretazione è frutto del lavoro di Andrea Mocellin, capo del centro stile Bertone, con l’obiettivo di creare una “scultura su ruote” che celebri la passione per la guida e l’estetica automobilistica italiana.

Prestazioni e tecnologia: motore V6, telaio Exige e dinamica da supercar

La nuova Runabout non è solo un tributo estetico, ma una vera supercar. Sotto il cofano c’è un motore V6 3.5 litri sovralimentato, derivato dalla collaborazione con Lotus e Toyota, che eroga 469 CV e 361 lb-ft di coppia. Accoppiato a un cambio manuale a sei marce e alla trazione posteriore, il pacchetto permette accelerazioni fulminee (0-100 km/h attorno ai 4,1 secondi) e una velocità massima di circa 270 km/h.

La vettura è costruita su un telaio Lotus Exige rivisitato con pannelli in fibra di carbonio e un peso a secco contenuto (circa 1180 kg), garantendo un rapporto peso/potenza da autentica sportiva. A livello esterno, elementi come l’S-duct frontale, i passaruota pronunciati e la coda tronca contribuiscono non solo all’estetica ma anche all’aerodinamica complessiva.

Esclusività, personalizzazione e significato culturale

La produzione sarà strettamente limitata a soli 25 esemplari a livello globale, ognuno configurato singolarmente secondo le preferenze del cliente attraverso il Bertone CMF Atelier, un percorso artigianale di design personalizzato. Il prezzo base si colloca attorno ai 350.000–400.000 euro, variabile in base alle scelte di materiali, colori e accessori dedicati, inclusi set di casco e bagaglio brandizzati Bertone.

Questo progetto rappresenta non solo la rinascita di un nome storico dell’automobile italiana, ma un simbolo di come la tradizione di design nostrana possa ancora dialogare con l’hi-tech e le prestazioni moderne, affermandosi nel segmento delle auto di lusso artigianali e delle supercar da collezione.

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