Smart #2 2026, la nuova Fortwo elettrica svelata in anticipo: ecco le foto

Smart #2 2026, la nuova Fortwo elettrica svelata in anticipo: ecco le foto
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La nuova Smart #2 è ormai praticamente senza segreti. Le immagini del modello di serie emerse dai documenti di omologazione cinesi anticipano forme e dimensioni della nuova city car elettrica, mentre smart conferma il debutto ufficiale al Salone di Parigi 2026. Due posti, trazione posteriore, circa 2,75 metri di lunghezza e batteria da 35,7 kWh: la piccola Smart torna alle origini con una tecnologia completamente nuova
11 agosto 2026

La Smart #2 torna a essere protagonista nel mondo delle city car. Dopo l’addio alla Fortwo, il marchio si prepara infatti a riportare sul mercato una vettura ultracompatta, elettrica e a due posti, mantenendo uno dei concetti che hanno reso celebre Smart negli ultimi decenni. La presentazione ufficiale della versione di serie è prevista per il 12 ottobre 2026 al Mondial de l’Auto di Parigi, ma il nuovo modello è già stato mostrato in anticipo attraverso le immagini contenute nei documenti di omologazione cinesi.

La vettura di serie appare molto vicina alla Concept #2 mostrata nella primavera del 2026 e conferma una scelta precisa: non trasformare la nuova Smart in un’altra crossover, ma tornare nel cuore della mobilità urbana. Il progetto è sviluppato sulla nuova piattaforma ECA (Electric Compact Architecture), realizzata specificamente per questo modello dalla joint venture tra Mercedes e Geely.

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Dimensioni compatte e design fedele alla concept

Le immagini emerse dal dossier del ministero cinese dell’Industria permettono di conoscere per la prima volta l’aspetto praticamente definitivo della Smart #2 2026. Le proporzioni rimangono quelle tipiche di una Fortwo, anche se la nuova elettrica è leggermente più grande: misura circa 2,75 metri di lunghezza, 1,67 metri di larghezza e 1,56 metri di altezza, con un passo di circa 1,88 metri. Nei documenti cinesi compare anche una variante lunga 2,76 metri. Le ruote potranno essere da 15 o 16 pollici.

La filosofia resta quella delle ruote posizionate agli estremi della carrozzeria, soluzione che permette di sfruttare al massimo gli spazi disponibili e di mantenere un’elevata agilità nei centri abitati. Smart sta inoltre sottoponendo la vettura a un intenso programma di prove su strada, con particolare attenzione a maneggevolezza, stabilità, comfort acustico e sicurezza. I test comprendono anche superfici a bassa aderenza, cambi di corsia d’emergenza, buche e passaggi sui cordoli.

Batteria da 35,7 kWh e 300 km di autonomia

Sotto la carrozzeria debutta la piattaforma ECA, sviluppata specificamente per la nuova due posti. La batteria è collocata trasversalmente nella parte centrale del pianale, mentre il motore elettrico è posizionato posteriormente: la Smart #2 sarà quindi a trazione posteriore, proprio come la Fortwo. Una delle caratteristiche più interessanti è la sospensione posteriore indipendente a cinque bracci, soluzione insolita per una vettura del segmento A e pensata per migliorare stabilità e comfort. I dati emersi dall’omologazione cinese indicano un motore da 82 CV, una batteria con celle LFP di CATL e una capacità di circa 35,7 kWh.

L’obiettivo dichiarato è un’autonomia di circa 300 km WLTP, mentre la velocità massima dovrebbe raggiungere i 140 km/h. Il peso a vuoto è di circa 1.130 kg. Smart precisa comunque che le specifiche della versione europea potrebbero subire variazioni prima dell’omologazione definitiva. La capacità relativamente contenuta dell'accumulatore è coerente con la destinazione prevalentemente urbana della vettura. La piattaforma è stata progettata per un sistema fino a 400 V e per una ricarica rapida in corrente continua dal 10 all’80% in meno di 20 minuti. In corrente alternata il caricatore dovrebbe arrivare a 11 kW. Smart ha inoltre dichiarato un diametro di sterzata di appena 6,95 metri, un dato particolarmente importante per una vettura pensata per muoversi e parcheggiare negli spazi più stretti.

Una Smart diversa, ma fedele alla sua storia

Anche l’abitacolo punta a reinterpretare in chiave moderna il concetto originale della Smart. La soluzione più particolare è la seduta continua, priva di un tradizionale tunnel centrale tra guidatore e passeggero. Portaoggetti, portabicchieri e comandi sono integrati nella zona centrale, così da recuperare spazio prezioso in un abitacolo dalle dimensioni estremamente contenute. Il design della plancia riprende inoltre la caratteristica forma a onda della prima generazione Smart. La nuova Smart #2 non sarà però una city car low cost. Il marchio ha confermato un posizionamento premium, in linea con l’attuale gamma composta dai modelli #1, #3 e #5.

Il prezzo non è ancora stato comunicato, ma la piattaforma dedicata, la dotazione di sicurezza e la tecnologia elettrica lasciano prevedere un listino superiore a quello delle più economiche city car elettriche. La produzione sarà effettuata in Cina e il costo finale sarà influenzato anche dai dazi europei sulle auto elettriche prodotte nel Paese asiatico. La strategia, tuttavia, potrebbe andare oltre la sola #2: la piattaforma ECA è stata concepita con una certa modularità e smart ha già lasciato intendere la possibilità di sviluppare altri modelli, compresa una #2 Cabrio e, più avanti, una vettura di dimensioni maggiori. Prima, però, toccherà alla piccola due posti dimostrare che il ritorno alle origini può funzionare nell’era dell’elettrico. L’appuntamento decisivo sarà quindi ottobre 2026 a Parigi, mentre la commercializzazione è attesa per l’inizio del 2027.

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