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Dopo aver ampliato la propria gamma con modelli elettrici di segmento superiore come Smart #1 e Smart #3, il marchio nato dalla collaborazione tra Mercedes-Benz e Geely si prepara a tornare alle sue radici. La futura Smart #2 rappresenta infatti il ritorno al concetto che ha reso celebre il brand in tutto il mondo: una citycar estremamente compatta, progettata per affrontare il traffico urbano con la massima praticità possibile. In occasione della prima presentazione europea tenutasi a Roma, Smart ha mostrato per la prima volta gli interni del modello e ha fornito dettagli inediti sulla nuova piattaforma Electric Compact Architecture (ECA), sviluppata appositamente per veicoli elettrici di piccole dimensioni.
Il progetto punta a reinterpretare la filosofia della storica fortwo adattandola alle esigenze della mobilità moderna, combinando dimensioni contenute, tecnologie avanzate, autonomia adeguata agli spostamenti quotidiani e costi di gestione ridotti. La presentazione definitiva della vettura è prevista per il Salone di Parigi 2026, mentre l'arrivo sul mercato dovrebbe avvenire nel corso del 2027.
La nuova Smart #2 nasce con l'obiettivo di superare uno dei limiti tradizionali delle microcar, ovvero la percezione di spazio limitato all'interno dell'abitacolo. Pur mantenendo una lunghezza complessiva di circa 2,80 metri, il team di progettazione ha lavorato intensamente sulla distribuzione degli spazi interni, sfruttando i vantaggi offerti dalla nuova architettura elettrica dedicata. Il risultato è un ambiente che punta a essere più accogliente, luminoso e versatile rispetto a quanto visto sulla precedente fortwo. Tra gli elementi più caratteristici spicca la particolare seduta continua che collega idealmente i posti del conducente e del passeggero, una soluzione che rompe con la tradizionale impostazione delle citycar e contribuisce a creare una sensazione di maggiore apertura.
Anche il disegno della plancia segue questa filosofia, grazie a una configurazione a "S" che migliora l'accessibilità dei comandi e consente di ricavare ulteriori vani portaoggetti. L'abitacolo integra inoltre una doppia schermata digitale dedicata rispettivamente alla strumentazione e all'infotainment, materiali di qualità superiore rispetto alla media del segmento e numerosi dettagli stilistici ispirati al design esterno della vettura. L'obiettivo dichiarato da Smart è offrire un'esperienza da automobile di categoria superiore pur mantenendo gli ingombri estremamente ridotti che da sempre rappresentano il principale punto di forza del marchio.
Dietro al progetto della Smart #2 si nasconde una delle novità tecnologiche più importanti per il futuro del marchio: la piattaforma ECA, acronimo di Electric Compact Architecture. Si tratta di una base tecnica completamente nuova, progettata specificamente per veicoli elettrici urbani e sviluppata con l'intento di massimizzare l'efficienza senza compromettere abitabilità, sicurezza e piacere di guida. La nuova architettura adotta una configurazione con ruote posizionate agli estremi della carrozzeria, una scelta che permette di aumentare il passo e quindi lo spazio disponibile per gli occupanti senza incrementare le dimensioni esterne. Questa impostazione contribuisce inoltre a migliorare la stabilità e la dinamica di guida.
Smart ha dichiarato che uno degli obiettivi principali del progetto era conservare l'agilità che ha sempre contraddistinto la fortwo, e per questo motivo la #2 potrà contare su un diametro di sterzata di appena 6,95 metri, un valore che la renderà particolarmente efficace nelle manovre di parcheggio e nella circolazione nei centri storici europei. La piattaforma ECA è stata inoltre concepita con criteri di modularità e scalabilità, caratteristiche che potrebbero consentire al gruppo di utilizzarla anche per altri modelli compatti nei prossimi anni. Dal punto di vista tecnico, l'architettura integra una rete elettrica a 400 Volt e adotta soluzioni normalmente riservate a vetture di segmento superiore, come il sofisticato schema di sospensioni posteriori multilink a cinque bracci, studiato per migliorare comfort, precisione di guida e controllo del veicolo.
Uno degli aspetti più rilevanti della futura Smart #2 riguarda naturalmente il comparto elettrico. Secondo le informazioni diffuse dal costruttore, la citycar sarà equipaggiata con una batteria da 35,7 kWh collocata nel pianale della vettura, una soluzione che consente di abbassare il baricentro e di ottimizzare la distribuzione dei pesi. L'autonomia prevista raggiungerà circa 300 chilometri nel ciclo WLTP, un valore particolarmente interessante per un modello destinato prevalentemente all'utilizzo urbano e periurbano. Rispetto alla precedente Smart EQ fortwo, il salto generazionale appare evidente e permette alla nuova arrivata di affrontare con maggiore tranquillità anche spostamenti extraurbani occasionali.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle prestazioni di ricarica, aspetto fondamentale per migliorare la praticità d'uso quotidiana delle auto elettriche compatte. Smart dichiara infatti la possibilità di passare dal 10 all'80% della capacità della batteria in meno di 20 minuti utilizzando colonnine rapide in corrente continua. Un dato che, se confermato nella versione definitiva di produzione, collocherebbe la Smart #2 tra le vetture più rapide della categoria sotto il profilo della ricarica. L'insieme di autonomia, efficienza energetica e velocità di rifornimento elettrico rappresenta uno dei pilastri su cui il marchio intende costruire il successo commerciale del modello.
Oltre alle caratteristiche tecniche, la Smart #2 potrebbe distinguersi anche per il suo posizionamento commerciale. Diverse indiscrezioni indicano infatti un prezzo di partenza inferiore ai 20.000 euro per le versioni d'accesso, una soglia particolarmente significativa in un mercato in cui le auto elettriche continuano a essere percepite da molti clienti come prodotti costosi. Se tale obiettivo verrà confermato, la nuova arrivata potrebbe diventare una delle proposte più interessanti per chi cerca una vettura urbana a zero emissioni senza dover affrontare investimenti elevati. Il modello assumerà inoltre un ruolo strategico all'interno della gamma Smart, affiancando i più grandi #1 e #3 e riportando il marchio nel segmento che lo ha reso celebre negli ultimi venticinque anni.
In un contesto europeo caratterizzato da normative sempre più stringenti sulle emissioni e da una crescente attenzione verso la mobilità sostenibile nei centri urbani, la Smart #2 punta a rappresentare una risposta concreta alle esigenze di chi desidera un'auto compatta, moderna e tecnologicamente avanzata. Il debutto ufficiale al Salone di Parigi 2026 sarà quindi uno degli appuntamenti più attesi del panorama automobilistico europeo, perché segnerà il ritorno di un concetto di citycar che ha fatto scuola e che oggi si prepara a vivere una nuova fase completamente elettrica.
smart
Via Giulio Vincenzo Bona, 110
Roma
(RM) - Italia
800 006 006
https://it.smart.com/it/
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