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Sospensione della patente: ordinanza legittima anche se la notifica tarda

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L’articolo 218 del CdS non prevede termini di notifica, dunque l’ordinanza è sempre valida purché il prefetto emani l’ordinanza entro 20 giorni dal ritiro

Sospensione della patente: ordinanza legittima anche se la notifica tarda

Non è possibile appellarsi a ritardi della Pubblica Amministrazione per contestare un’ordinanza di sospensione della patente. O meglio, secondo le più recenti interpretazioni non è possibile prendere come riferimento la data di notifica del provvedimento per ottenere l’invalidazione di quest’ultimo per decadimento dei termini.


L’articolo 218 del Codice della strada, che regola la sanzione accessoria della sospensione della patente, prevede che il documento venga ritirato dall’organo di polizia nel momento in cui viene accertata la violazione e che venga rilasciato permesso provvisorio per il periodo necessario al rientro del conducente.


Da questo momento, l’organo di Polizia dispone di cinque giorni per inviare comunicazione alla prefettura, che a sua volta ha quindici giorni di tempo per emanare l’ordinanza di sospensione indicando il periodo relativo. Non ha però rilevanza il fatto che la notifica del provvedimento possa avere luogo oltre venti giorni dopo il ritiro della patente.

patente di guida
Non è possibile appellarsi a ritardi della Pubblica Amministrazione per contestare un’ordinanza di sospensione della patente

 

Se infatti la legge prevede che qualora l’ordinanza di sospensione non venga emessa entro i quindici giorni del termine legale il titolare possa ottenere la restituzione del documento, non è stato invece stabilito un termine per la notifica all’interessato.


L’indicazione in tal senso si limitata ad un “immediatamente”, senza stabilire termini la cui mancata osservanza potrebbe causare nullità del provvedimento. E’ però possibile fare riferimento ai precedenti (Cassazione civile, sezione I, 24 settembre 2004, n. 19234, e 9 maggio 2006, n. 10666) che applicano il principio generale contenuto nell’articolo 2 della legge 241/1990, in base al quale tutte le procedure amministrative devono compiersi nel termine di trenta giorni, da cui vanno esclusi i giorni trascorsi per l’invio della patente al prefetto da parte della polizia.

  • Alex135

    Ciao a tutti, se posso vorrei fare una domanda anche io. Una volta mandati gli estremi della patente (via email), entro quanto tempo il prefetto potrà comunicare o meno la sospensione della patente?
  • polismen1

    Salve a tutti, a me è successo che in data 21 dicembre 2017 nei pressi del comune di castelfidardo (AN)sulla SS16 mi è stata elevata contravvenzione per superamento di limite di velocità con autovelox h24. Successivamente e precisamente il 22/02/2018 mi è stata notificata la violazione dell'art.142 del cds comma 9.Nella nedesima giornata comunicavo via Pec i miei dati per la sospensione della patente come pena accessoria.La Prefettura di Ancona ricevuta la nota dai vigili urbani protocollava il mio verbale in data 6 marzo 2018.
    Tutto normale direte, ma non è così perchè in data 6 agosto 2018, mi veniva noticato il decreto di sospensione della patente per mesi 1
    Praticamente l'atto in questione mi è stato notificato 5 mesi dopo l'avvenuto protocollo della Prefettura.
    Ho subito presentato richiesta di annullamento alla Prefettura e questi dopo un ulteriore sollecito del 22 agosto, mi rispondeva stesso mezzo di non poter accogliere la mia richiesta dicendo:"tale sanzione può essere irrogata nei termini generale di prescrizione quinquennale, mentre il termine di 90 giorni per la notifica riguarda solo il verbale di contestazione. cosa faccio ora? come posso reagire a carico della funzionaria che mi ha risposto in questodo?
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