Stellantis: 3.000 lavoratori in meno (volontari) la FIOM non firma

Stellantis: 3.000 lavoratori in meno (volontari) la FIOM non firma
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Stellantis ha disposto un piano di licenziamenti volontari in cambio di incentivi economici che riguarda oltre 3.000 dipendenti in Italia
2 aprile 2024

Sono oltre 3.000 i dipendenti coinvolti nel piano di licenziamenti volontari in cambio di incentivi economici stilato da Stellantis in Italia. Saranno 1.500 i lavoratori interessati dal provvedimento per le attività del gruppo a Torino, compresi 300 nello stabilimento di Mirafiori. A questi si aggiungono gli 850 esuberi di Cassino, per cui l'accordo non è ancora stato trovato,  i 100 della fabbrica di motori a Pratola Serra e i 1.000 di Melfi, Pomigliano d'Arco e Termoli, non solo tra gli operai. 

Gli esuberi, inizialmente annunciati dalla Fiom - che non ha annunciato gli accordi - sono stati successivamente confermati dalla stessa Stellantis, che inserisce queste misure nel piano di transizione energetica e tecnologica attualmente in corso. I tagli riguardano dipendenti vicini alla pensione o disposti a cogliere nuove opportunità professionali. “È un piano per spegnere il lavoro”, accusano i leader della Fiom Michele De Palma e Samuele Lodi, che hanno invitato la premier Giorgia Meloni a chiedere spiegazioni al CEO del gruppo Stellantis, Carlos Tavares. 

Al momento, i dipendenti di Stellantis in Italia sono 43.000. Dal 2021, quando è avvenuta la fusione tra FCA e PSA, la forza lavoro nel nostro paese è diminuita di circa 12.000 unità. Un effetto, questo, non solo della mancata sostituzione dei dipendenti che sono andati in pensione, ma anche dello spostamento di alcune attività produttive all'estero. Già lo scorso anno Stellantis aveva offerto ai dipendenti torinesi degli incentivi per lasciare volontariamente l'azienda. 

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