Stellantis, cala il sipario su Douvrin: chiude lo storico impianto francese da 50 milioni di motori

Stellantis, cala il sipario su Douvrin: chiude lo storico impianto francese da 50 milioni di motori
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Dopo oltre cinquant'anni di attività, i cancelli del sito nel Passo di Calais serrano definitivamente. Nata da un'inedita alleanza tra Peugeot e Renault, la fabbrica ha motorizzato icone come la DeLorean e la Peugeot 205. Il personale transita nella vicina gigafactory di batterie ACC.
3 novembre 2026

Lo stabilimento Stellantis di Douvrin, situato nel dipartimento francese del Passo di Calais, ha cessato definitivamente le operazioni. La dismissione dell'impianto, per quanto storicamente rilevante, non giunge inaspettata: rientra infatti in una precisa strategia di transizione energetica tracciata da tempo dal gruppo franco-italiano, che prevede l'abbandono della produzione termica in loco e il progressivo ricollocamento della forza lavoro nella limitrofa gigafactory di Automotive Cells Company (ACC).

 

Dalle miniere al traguardo dei 50 milioni di propulsori

Le origini del polo produttivo risalgono al 1969, quando Peugeot e Renault siglarono un'alleanza industriale - un'intesa insolita per le dinamiche concorrenziali dell'epoca - per avviare una produzione motoristica su vasta scala. L'operazione aveva anche un forte connotato sociale: rilanciare il tessuto economico e occupazionale di una regione all'epoca fiaccata dalla profonda crisi del comparto minerario.

Avviata l'operatività nel 1971, Douvrin ha sfornato nel corso di mezzo secolo oltre 50 milioni di motori, finendo per equipaggiare decine di modelli iconici del mercato globale. Dalle sue linee di montaggio sono usciti i propulsori della famiglia "X" (montati su Peugeot 104, 205 e Renault 14) e il celebre V6 PRV, cuore meccanico della Peugeot 504 Coupé,della Renault 25 e persino della DeLorean DMC-12, resa immortale dalla saga cinematografica di Ritorno al Futuro.

Il record di volumi spetta al longevo motore TU, assemblato in oltre 15,6 milioni di unità per vetture di larghissima diffusione come la Citroën AX, la Peugeot 205 e la 309. Negli anni, l'impianto ha costantemente aggiornato i propri cicli,producendo l'apprezzata generazione di diesel HDI, la famiglia di motori Prince (sviluppata in sinergia con BMW) e la più recente serie tre cilindri PureTech.

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Il declino e la transizione verso l'elettrico

Il sito ha vissuto il suo apice produttivo e occupazionale all'inizio degli anni 2000, quando l'organico sfiorava i 5.800 dipendenti. La parabola discendente è iniziata nel 2013 con l'uscita di Renault dalla joint venture, subendo poi una netta accelerazione strategica tra il 2021 e il 2022.

Di fronte all'avanzata dell'elettrificazione, Stellantis ha varato un piano di disimpegno per il termico, orchestrando il trasferimento del personale verso la nuova realtà aziendale di ACC per la produzione di celle per batterie. Il cronoprogramma delle chiusure ha rispettato le tappe previste in modo chirurgico: a giugno risultavano ancora attivi circa 350 dipendenti, ma già a luglio l'azienda aveva completato le procedure di prepensionamento e ricollocamento,assemblando contestualmente l'ultimo propulsore completo. Le operazioni finali si sono esaurite lo scorso venerdì, con lo stop definitivo alle ultime lavorazioni di componentistica destinate ad altri stabilimenti del Gruppo.

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