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Citroen vuole tornare a sparigliare le carte nel segmento delle auto accessibili, e questa volta lo fa puntando su un formato quasi dimenticato in Europa: quello delle piccole monovolume/furgonette familiari. A dirlo senza mezzi termini è il CEO Citroen, Xavier Chardon, che in una recente intervista rilasciata ad automobilwoche ha rivendicato il principale vantaggio del marchio rispetto ai costruttori “solo elettrici”: "Abbiamo il potere di scelta".
Il manifesto di questa nuova fase è il Citroen ELO Concept, presentato a dicembre e pensato per aprire un segmento praticamente inedito per il mercato europeo. L’idea è semplice quanto ambiziosa: offrire un’auto compatta fuori, ma estremamente spaziosa dentro, capace di unire praticità quotidiana, costi contenuti e una filosofia lontana da qualsiasi tentazione premium. "L’ELO offre molto più spazio utile e un bagagliaio più ampio nonostante dimensioni esterne ridotte; è più multifunzionale di qualsiasi altro veicolo della sua taglia e potrà essere prodotto a un prezzo attraente. Il premium non fa per noi", ha spiegato Chardon.
Durante la presentazione del concept non sono mancate le reazioni contrastanti, ma un punto ha messo tutti d’accordo: l’originalità del progetto. In un’Europa dominata da SUV e crossover, Citroen vuole riportare al centro del discorso le “minivan” compatte, una tipologia di veicolo che in mercati come Giappone o Cina è ancora molto popolare per ragioni di spazio e versatilità. "È arrivato il momento di nuove idee e di nuovi concetti di carrozzeria", ha ribadito il CEO, confermando che il modello di serie resterà molto fedele al prototipo.
C’è anche un dato tecnico che chiarisce l’approccio pragmatico della Casa: niente maxi-dimensioni. Se qualcuno aveva ipotizzato una lunghezza attorno ai 4,70 metri, Chardon ha tagliato corto: l’auto definitiva misurerà circa 4,10 metri. Compatta fuori, dunque, ma progettata per massimizzare l’abitabilità interna e la capacità di carico, due temi storicamente cari al marchio del Double Chevron.
Il futuro modello derivato dall’ELO avrà una gamma ampia, che includerà anche una versione 100% elettrica, facendo tesoro dell’esperienza maturata con modelli come la Citroen e-C3. "Conosciamo i nostri clienti e le loro esigenze nel dettaglio. In Citroën possiamo sfruttare al massimo il potenziale della diversità di motori. Lo chiamiamo “potere di scelta”. I marchi puramente elettrici non possono offrirlo", ha sottolineato Chardon, rivendicando una posizione intermedia tra elettrificazione e accessibilità economica.
Del resto, nel mondo delle piccole e accessibili Citroen ha già costruito una parte importante della propria identità, dall’ultra-compatta Citroen Ami fino alle più recenti proposte elettriche a basso costo. Il progetto ELO vuole portare questo know-how in un territorio nuovo, quello delle piccole furgonette familiari, con l’obiettivo dichiarato di offrire un’auto pratica, razionale e alla portata di molti.