Stellantis non molla Autobianchi: il marchio storico italiano resta nel gruppo, ma quale sarà il suo futuro?

Stellantis non molla Autobianchi: il marchio storico italiano resta nel gruppo, ma quale sarà il suo futuro?
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Autobianchi continua a far parlare di sé. Nonostante da anni il marchio sia inattivo, Stellantis ha deciso di mantenerne il controllo, riaccendendo le speculazioni su un possibile ritorno. Una scelta che chiude, almeno per ora, le ipotesi di un passaggio ad altri costruttori e lascia aperto l'interrogativo sul destino di uno dei nomi più iconici dell'automobilismo italiano
2 luglio 2026

Tra i marchi che hanno scritto pagine importanti della storia dell'automobile italiana, Autobianchi occupa un posto speciale. Dalla Bianchina alla leggendaria A112, il brand ha accompagnato intere generazioni di automobilisti prima di uscire di scena negli anni Novanta. Oggi, però, il suo nome torna nuovamente d'attualità. Stellantis ha deciso di conservare la proprietà del marchio, allontanando le ipotesi che negli ultimi due anni avevano alimentato un acceso dibattito sul suo possibile trasferimento ad altri costruttori.

Autobianchi resta nel portafoglio Stellantis

Negli ultimi mesi il tema era tornato al centro della cronaca industriale dopo le indiscrezioni secondo cui il Governo italiano avrebbe potuto utilizzare la normativa sul Made in Italy per favorire il recupero di marchi storici inattivi da assegnare a nuovi investitori interessati a produrre automobili nel nostro Paese. Tra i nomi più citati figuravano proprio Autobianchi e Innocenti, entrambi inattivi da decenni ma ancora ricchi di fascino e valore commerciale.

La posizione di Stellantis, tuttavia, appare oggi molto chiara. Il gruppo continua a considerare Autobianchi parte del proprio patrimonio industriale e non sembra avere alcuna intenzione di rinunciarvi. Già nel 2024 l'allora amministratore delegato Carlos Tavares aveva respinto l'ipotesi di una cessione del marchio, ribadendo la volontà di mantenerlo all'interno del portafoglio aziendale. Una linea che, a quanto emerge, resta valida anche con la nuova governance del gruppo.

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Un marchio che continua ad avere un enorme valore

Sebbene Autobianchi non produca automobili dal 1995, il suo nome conserva ancora oggi un'importante riconoscibilità. Fondata nel 1955, la casa automobilistica diede vita a modelli diventati vere icone come la Bianchina, la Primula, l'A111e soprattutto la A112, vettura che contribuì a definire il concetto di piccola sportiva italiana e che ancora oggi gode di un seguito importante tra collezionisti e appassionati.

Negli ultimi anni non sono mancati render, ricostruzioni digitali e proposte indipendenti che immaginavano una moderna Autobianchi elettrica, segno che il fascino del marchio è tutt'altro che scomparso. Tuttavia, Stellantis non ha mai annunciato alcun progetto concreto per riportarlo sul mercato e, almeno allo stato attuale, non esistono piani industriali ufficiali in questa direzione.

Ritorno possibile o semplice tutela del patrimonio?

La decisione di mantenere Autobianchi potrebbe non tradursi necessariamente nel ritorno del marchio sulle strade. Per un gruppo come Stellantis, che gestisce già numerosi brand con identità ben definite, conservare un nome storico può rappresentare soprattutto una scelta strategica, utile a preservarne il valore commerciale e storico in vista di eventuali scenari futuri.

Allo stesso tempo, la conferma della proprietà mette definitivamente in pausa le ipotesi di un utilizzo del marchio da parte di costruttori esterni, comprese le indiscrezioni che in passato avevano coinvolto alcuni produttori cinesi interessati a investire in Italia. Per gli appassionati resta quindi una certezza: Autobianchi continua a essere parte della galassia Stellantis. Il grande interrogativo, però, rimane aperto: il marchio tornerà davvero con un nuovo modello oppure resterà uno dei simboli più nostalgici della storia dell'automobile italiana?

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