Economia & Finanza

Tavares: «Italia centrale nel progetto Stellantis»

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Il Ceo tende la mano ai sindacati e rassicura sugli impegni del Gruppo nel nostro Paese

Tavares: «Italia centrale nel progetto Stellantis»

Siamo in piena luna di miele per Stellantis: incassato il gradimento degli investitori, arriva ora il via libera unanime anche dalla componente sindacale, e non si tratta di un dettaglio di poco conto.

Infatti, in passato le relazioni tra dirigenza FCA e rappresentanti dei lavoratori non erano certo idilliache, al punto che Marchionne nel 2010 arrivò a depennare dalla lista delle sigle invitate ai tavoli di confronto con l’azienda proprio la Fiom-Cgil, vale a dire la componente più rappresentata e combattiva del fronte sindacale. 

Una decisione forte, che identificò il manager italo-canadese come uomo poco incline al compromesso ed aprì una spaccatura profonda tra le rappresentanze operaie, oltre a portare - caso unico tra le grandi aziende - all'approvazione di accordi firmati da una rappresentanza ridotta dei lavoratori.

Ora si volta pagina: nell’incontro in videoconferenza Carlos Tavares ha incontrato tutti i sindacati con l’obiettivo di rassicurare il fronte dei lavoratori riguardo gli impegni di confermare la centralità dell'Italia nel “progetto Stellantis“, oltre all’avvio di un confronto sul piano industriale che guiderà le scelte operative del Gruppo: una scelta che ha incontrato il favore di tutto il fronte sindacale.

«L’impatto con il nuovo gruppo dirigente Stellantis è stato molto positivo - ha confermato Roberto Di Maulo, segretario generale della Fismic Confsal -  Tavares ha confermato un forte impegno sull’Italia e ribadito che gli impegni  assunti da FCA in Italia prima della fusione saranno rispettati e che non ci sarà alcuna chiusura di stabilimenti. L’Italia riveste un ruolo molto importante per il futuro di Stellantis».

«Il primo incontro dell’amministratore delegato di Stellantis, è un atto di valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori di FCA in Italia - hanno sottolineato in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria della Fiom,  e Michele De Palma, responsabile nazionale del settore auto dello stesso sindacato - Oggi si è riaperto un dialogo che continuerà sul piano industriale sul quale l’amministratore delegato di Stellantis ha aperto ad un confronto preventivo. L'obiettivo è il rafforzamento dei marchi italiani, a partire da Alfa Romeo e Maserati riconoscendo le grandi competenze, la creatività, l'intelligenza dei lavoratori come unica arma per affrontare i cambiamenti e le difficoltà del settore».

Da parte sua Tavares, che ha visitato la fabbrica di Melfi, è al lavoro sul piano industriale, sebbene sui tempi non ci siano certezze: si parla di marzo, ma potrebbe anche arrivare prima dell’estate.

Dalle prime mosse, appare evidente un forte impegno su Alfa Romeo, mentre le incognite maggiori riguardano la mission aziendale che sarà riservata al marchio Fiat, oltre alla decisione riguardo Lancia, brand di forte appeal ma che appare penalizzato dall’avere in gamma un solo prodotto, la Ypsilon.

Per l’azienda fondata nel 1906 da Vincenzo Lancia si parla di un forte rilancio nel segmento premium, ma occorrerà armarsi di pazienza prima di verificare se le anticipazioni si tradurranno in fatti concreti.

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