Treviso, automobilista inseguita e aggredita in tangenziale all'alba: «Ho temuto per la mia vita»

Treviso, automobilista inseguita e aggredita in tangenziale all'alba: «Ho temuto per la mia vita»
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La vittima, una giovane professionista, è stata inseguita, speronata e colpita con schiaffi e sputi durante l'ora di punta. In tanti hanno assistito alla scena, ma nessuno si è fermato ad aiutarla.
24 giugno 2026

Erano da poco passate le 6:30 del mattino quando una giornata di lavoro come tante si è trasformata in un incubo. Una giovane professionista stava percorrendo un tratto della tangenziale di Treviso quando una banale questione di precedenza è degenerata in una aggressione brutale, fatta di insulti, tentativi di speronamento, schiaffi e sputi. Una vicenda che riporta sotto i riflettori il fenomeno della road rage o rabbia al volante, sempre più frequente nelle ore di punta sulle strade italiane.

Il fenomeno dalla Road Rage
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Tutto nasce da una mancata precedenza

La dinamica raccontata dalla vittima è tanto semplice quanto agghiacciante. La donna doveva immettersi sulla tangenziale, ma il flusso continuo di vetture in arrivo la costringeva a concedere la precedenza. Una manovra corretta, prudente, persino doverosa. Eppure è bastata a scatenare la furia dell'automobilista alle sue spalle, che ha iniziato a suonare il clacson con insistenza, pretendendo che lei si inserisse subito nel traffico. Inutili i gesti con cui la giovane invitava ad avere pazienza.

Traffico mattutino
Traffico mattutino

L'inseguimento e i tentativi di speronamento

Una volta entrati entrambi nella corsia, la situazione è precipitata. L'uomo, descritto come sulla cinquantina, si è affiancato sulla corsia di sorpasso senza però superarla. Anziché proseguire, ha cominciato a stringerla verso il guard rail, puntando ripetutamente la propria vettura contro la sua tra gesti e insulti. Per non essere travolta, la donna è stata costretta a spostarsi più volte verso il margine della carreggiata, finendo persino parzialmente fuori strada. Poi la mossa più pericolosa: l'aggressore le ha tagliato la strada, l'ha sorpassata e ha inchiodato di colpo, obbligandola a una brusca frenata.

Schiaffi, sputi e capelli strappati

È a quel punto che si è consumata la parte più violenta dell'episodio. Con il finestrino che non si chiudeva, la giovane si è ritrovata indifesa. L'uomo l'ha afferrata per i capelli, l'ha colpita al volto con uno schiaffo e ha iniziato a sputarle addosso. La vittima ha cercato di proteggersi come poteva, alzando le mani davanti al viso. Rimasta sotto shock per diversi minuti, è riuscita poi a raggiungere il pronto soccorso del Ca' Foncello, dove i medici le hanno assegnato una prognosi di 7 giorni.

Tanti testimoni, nessun soccorso

Il dettaglio più amaro riguarda chi ha assistito alla scena. Sulla tangenziale, in piena ora di punta, in molti hanno visto. Nessuno, però, si è fermato. «Suonavano e basta», è la testimonianza della donna, che restituisce l'immagine di una indifferenza collettiva tanto diffusa quanto inquietante.

La denuncia e la caccia al responsabile

La vittima ha presentato denuncia alla polizia, che ora analizzerà le immagini delle telecamere presenti nella zona per dare un volto e un nome all'aggressore. Resta la paura, sintetizzata dalle sue stesse parole: «Io come donna adesso ho paura. E se mi fossi trovata su una strada di campagna, cosa avrebbe fatto? Mi avrebbe uccisa?».

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