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UE: più controlli sulle assicurazioni auto

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Primo voto positivo per il testo di legge che impone controlli in tutta l’UE e definisce gli importi minimi di rimborso per danni a persone e cose

UE: più controlli sulle assicurazioni auto

La piaga delle vetture circolanti prive di copertura RCA non è un malcostume solo italiano (vedi qui), ma problema che affligge un po’ tutte le Nazioni del Vecchio Continente.

Dell’argomento si sta occupando il Parlamento Europeo, che in una recente riunione della Commissione Mercato interno a Strasburgo (una delle due sedi ufficiali dell’organo di rappresentanza sovranazionale, insieme a quelle di Bruxelles) ha approvato una prima regolamentazione relativa ai controlli più stringenti sulle assicurazioni, anche quando il veicolo viaggia in uno Stato diverso da quello d’immatricolazione, oltre a modifiche relative agli importi dei risarcimenti a favore di chi è vittima di incidente con vetture non assicurate.

La proposta, con relatrice la parlamentare liberale ceca Dita Charanzová, è stata approvata in commissione con 34 voti favorevoli, 1 voto contrario e 2 astensioni e verrà discussa dal Parlamento in seduta plenaria durante la sessione in calendario dall’11 al 14 febbraio, per arrivare ad un testo finale concordato con il Consiglio che avrà valore di legge.

L’obiettivo del legislatore comunitario è quello, condivisibile, di armonizzare le discipline sui risarcimenti, oltre che intervenire sui trucchi messi in opera dai “furbetti del volante“ che creano rischi e ingiustizie, come finora accade per chi ha un incidenti con un veicolo assicurato con una società in bancarotta, quando i malcapitati in tale condizione possono rimanere senza indennizzo o subire ritardi nei pagamenti.

Le nuove norme, appena votate, impongono agli organismi nazionali di indennizzo di far fronte ai costi derivanti da sinistri in cui l'assicuratore del veicolo responsabile è insolvente; la Commissione ha stabilito che queste vittime abbiano diritto a un risarcimento in un periodo massimo di sei mesi.

Inoltre, per garantire identico livello minimo di protezione per le tutte le vittime della strada, sono stati armonizzati gli importi minimi obbligatori di copertura in tutta l'UE, salve eventuali garanzie più elevate che gli Stati membri possono includere nella legislazione nazionale.

Gli importi minimi, già presenti nella proposta della Commissione europea, prevedono che i familiari delle vittime saranno risarciti con un minimo di 6.070.000 euro - indipendentemente dal numero delle vittime - o con 1.220.000 euro per ogni persona che ha perso la vita, mentre per i danni materiali, sempre in caso di vittime da incidente sulla strada, è previsto un risarcimento minimo di 1.220.000 euro per ogni sinistro, a prescindere da quante persone abbiano perso la vita. 

La Commissione ha anche approvato i controlli assicurativi transfrontalieri sui veicoli, per contrastare i conducenti non assicurati, oltre a prevecere una norma che obbliga le imprese assicurative a gestire le richiestedi rimborso  in modo non discriminatorio, indipendentemente dalla nazionalità o dal precedente Paese di residenza Ue del cittadino. 

  • akilao, Fiorenzuola d'Arda (PC)

    L'obbiettivo indicato nell'articolo, non mi pare primario ma subordinato. Prima bisogna predisporre un sistema che impedisca a chiunque di circolare in ambito comunitario senza assicurazione, condividendo database e potendo intervenire indipendentemente dalla nazionalità, poi, per i casi sfuggiti ai controlli, disporre anche le garanzie per le malcapitate vittime. Così mi pare si faccia il contrario...
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