Villa Certosa in vendita: i segreti della "flotta privata" di Berlusconi per muoversi nella tenuta

Villa Certosa in vendita: i segreti della "flotta privata" di Berlusconi per muoversi nella tenuta
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L'iconica residenza sarda è al centro di un'offerta milionaria. Ma come si esploravano i suoi 126 ettari? Tra golf cart personalizzati, mezzi elettrici e fuoristrada su misura, ecco il parco auto più esclusivo e "nascosto" del Cavaliere.
24 giugno 2026

Mentre le cronache finanziarie e immobiliari battono la notizia di una clamorosa offerta per Villa Certosa, la storica e smisurata residenza estiva di Silvio Berlusconi in Costa Smeralda, l'attenzione del grande pubblico è tutta rivolta alle cifre da capogiro della trattativa. Ma c'è un dettaglio che a noi appassionati di motori non può certo sfuggire: come ci si muoveva all'interno di una proprietà così vasta?

Con i suoi 126 ettari di estensione - una superficie che comprende parchi, giardini botanici, piscine, un anfiteatro e persino un vulcano artificiale - pensare di spostarsi esclusivamente a piedi era fuori discussione. Ecco perché, lontano dagli sguardi indiscreti e dai flash dei paparazzi, Villa Certosa ospitava una vera e propria flotta di veicoli dedicati esclusivamente alla mobilità interna.

 

La mobilità "indoor": tra lusso ed efficienza

Se la collezione di auto di Silvio Berlusconi ha sempre fatto discutere (chi non ricorda le iconiche berline blindate, la passione per le Audi o la celebre Land Rover), i veicoli usati tra i viali della Certosa rappresentavano un mondo a sé.

Per garantire spostamenti rapidi ma silenziosi, in modo da non turbare la quiete degli ospiti illustri - tra cui capi di Stato e star internazionali - la tenuta faceva largo uso di golf cart elettrici pesantemente modificati. Non si trattava di semplici caddy da campo da golf: queste "vetturette" erano spesso personalizzate con finiture di pregio, sedili in pelle, tendalini parasole su misura e configurazioni a più posti per ospitare comodamente delegazioni intere o famiglie numerose.

 

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Dalle "Spiaggine" ai fuoristrada leggeri

Oltre ai mezzi elettrici, fondamentali per i tragitti brevi tra la villa principale e le dependance, il parco mezzi interno doveva affrontare anche percorsi più sconnessi per raggiungere le calette private o le aree più remote del parco.

Per questo motivo, non mancavano veicoli dal sapore estivo e "dolce vita", ispirati alle celebri Spiaggine degli anni '60, veicoli aperti e privi di portiere, ideali per godersi la brezza marina. Accanto a questi, trovavano spazio piccoli fuoristrada e mezzi agili, perfetti per il personale di servizio e per la sicurezza, che doveva pattugliare costantemente un perimetro immenso.

Con l'arrivo di una maxi-offerta per rilevare l'intero complesso immobiliare, sorge spontanea una domanda: che ne sarà di questa particolarissima collezione di "auto da villa"? Spesso, in compravendite di questo calibro (che includono arredi e opere d'arte), i mezzi di servizio e di svago interni vengono ceduti insieme alla proprietà, pronti a servire i nuovi inquilini.

 

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