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Nel mondo dell’automobile le storie incredibili non mancano, ma raramente capita che una supercar venga vinta grazie a un videogioco. Eppure è esattamente ciò che è successo negli Stati Uniti quando una madre ha permesso al figlio di acquistare Grand Theft Auto V, ignara di partecipare automaticamente a un concorso ufficiale Rockstar Games. Il risultato? Una Dodge Viper reale, costruita appositamente per replicare una delle auto più iconiche della saga GTA. Nel settembre 2013 Grand Theft Auto V arrivava sul mercato accompagnato da una campagna marketing senza precedenti. Rockstar Games, già consapevole del potenziale del titolo, organizzò diverse iniziative promozionali negli Stati Uniti, tra cui un concorso nazionale collegato all’acquisto del gioco tramite il programma PowerUp Rewards di GameStop. Il premio non era un gadget o una console, ma un’automobile reale: una versione funzionante della Bravado Banshee, storica sportiva virtuale della serie GTA.
La protagonista della storia, Cheri Parker, residente nel North Carolina, non era affatto una gamer. Tutto iniziò quando autorizzò il figlio a utilizzare la sua carta di credito per acquistare il videogame appena uscito. Quella transazione registrò automaticamente il suo nome tra i partecipanti al concorso, senza che lei ne fosse consapevole. Qualche settimana dopo ricevette una telefonata sorprendente: aveva vinto una Dodge Viper personalizzata. La donna raccontò di aver pensato inizialmente a uno scherzo o a una truffa, tanto era improbabile la notizia.
Rockstar Games collaborò con il celebre preparatore californiano West Coast Customs per creare un esemplare unico, progettato partendo da una Dodge Viper SRT-10 e completamente modificato per replicare fedelmente la Bravado Banshee digitale. La Banshee è una delle auto più longeve e riconoscibili dell’universo Grand Theft Auto: presente fin dai primi capitoli della saga, è chiaramente ispirata alla Dodge Viper reale, con proporzioni aggressive, cofano allungato e impostazione da pura sportiva americana.
Per la versione reale, i designer utilizzarono addirittura le texture e i modelli del videogame come riferimento diretto. Carrozzeria, abitacolo e dettagli interni furono riprodotti con precisione maniacale: sedili ricamati con il logo Banshee, pannelli carrozzeria su misura e un’estetica che sembrava uscita direttamente dallo schermo. Il risultato fu uno degli esempi più riusciti di “reverse design”, ovvero il passaggio dal virtuale al reale.
Quando Cheri Parker entrò in possesso dell’auto, si ritrovò improvvisamente proprietaria di una supercar da oltre 500 cavalli, lontanissima dal suo utilizzo quotidiano. La donna raccontò che la parte più divertente era osservare lo stupore delle persone quando scoprivano che alla guida di quella Viper estrema c’era una madre che aveva semplicemente comprato un videogame per il figlio.