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Volvo, l'appello all'ONU per la sicurezza stradale

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Volvo fa appello all'Onu per aumentare la sicurezza stradale nei paesi in via di sviluppo. Ecco come

Volvo, l'appello all'ONU per la sicurezza stradale

Volvo lancia un appello ai governi del mondo per diminuire le discrepanze nella sicurezza stradale tra i paesi economicamente più evoluti e quelli in via di sviluppo. La casa svedese riporta i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo la quale il rischio di morte in un incidente stradale nei paesi in via di sviluppo è tre volte più alto rispetto a quello nelle nazioni sviluppate.

Secondo Volvo, il modo più immediato per migliorare la sicurezza stradale nel mondo sarebbe la promozione dell'uso delle cinture di sicurezza da parte dei governi nazionali, che dovrebbero introdurre e far rispettare normative che impongano l'utilizzo di questi dispositivi sia per chi occupa i sedili anteriori sia per chi è seduto su quelli posteriori. Importante è poi anche il lavoro sulle infrastrutture stradali di base che separano gli utenti della strada vulnerabili dal traffico motorizzato.

Il richiamo all’azione da parte di Volvo Cars coincide con l’avvio dei lavori della Terza Conferenza Ministeriale Globale sulla Sicurezza Stradale, patrocinata dalla Svezia e dall’OMS, in programma a Stoccolma questa settimana. Parteciperanno alla conferenza delegati di oltre 80 stati membri delle Nazioni Unite per discutere gli orientamenti strategici futuri nell’ambito della sicurezza stradale globale fino al 2030 e oltre.

«I dati globali evidenziano un’importante disparità nell’ambito della sicurezza stradale - ha dichiarato Malin Ekholm, responsabile del Centro Sicurezza di Volvo Cars - I divari esistenti devono essere colmati attraverso l’impiego della tecnologia, ma anche creando e favorendo una cultura della sicurezza a livello mondiale. È importante che si comprendano e affrontino le differenze di utilizzo delle cinture di sicurezza nei vari Paesi; d’altro canto, le infrastrutture dovrebbero essere orientate a un miglioramento del livello di sicurezza degli utenti della strada vulnerabili, come i pedoni e i ciclisti».

Volvo ha grande esperienza nel settore della sicurezza: fu proprio la casa svedese a introdurre nel 1959 la cintura a tre punti, utilizzata ancora oggi di concerto con sistemi più moderni, come la frenata automatica di emergenza, che risultano efficaci solo in abbinamento col dispositivo sopraccitato. Al momento l'uso sia delle cinture anteriori che di quelle posteriori è obbligatorio solo in 105 paesi al mondo. Volvo ha esortato l'Onu a esorti i legislatori in tutto il mondo ad adeguare le leggi sulle cinture di sicurezza in modo da estendere l’obbligo a tutti i passeggeri di tutti i veicoli e a farle rispettare.  

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