dati statistici

Volvo Lexus e Chevrolet i brand più apprezzati dalle concessionarie italiane

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DealerSTAT ha “fotografato” anche nel 2012 il grado di soddisfazione dei concessionari nel rapporto con le Case automobilistiche facendo emergere come quest'anno siano Volvo, Lexus e Chevrolet i brand più apprezzati dai dealer italiani

Volvo Lexus e Chevrolet i brand più apprezzati dalle concessionarie italiane

DealerSTAT ha “fotografato” anche nel 2012 il grado di soddisfazione dei concessionari nel rapporto con le Case automobilistiche, presentando nel corso dell'Automotive Dealer Day di Verona, il podio dei marchi che si sono quest'anno guadagnati le prime tre posizioni, ovvero Volvo, Lexus e Chevrolet.

Nel complesso, il posizionamento medio dei 34 marchi analizzati si attesta quest'anno su livelli di poco sotto la sufficienza (2,94 la valutazione media in una scala da 1 a 5) a riprova che in un'epoca difficilissima per l'automotive (-20,9% le immatricolazioni solo nell'ultimo trimestre) sono molte le cose da cambiare nel rapporto tra Case costruttrici e i concessionari, il cui grado di sfiducia ha raggiunto oggi il massimo storico.

«Lo testimonia - ha precisato il Chief Operating Officer di Quintegia, Gabriele Maramieri - il fatto che nelle rilevazioni effettuate su quasi la metà dei dealer italiani, se si potesse ripartire da zero solo il 54% proseguirebbe con l'attività imprenditoriale intrapresa. E sono ancora meno i dealer che manterrebbero l'attuale marchio (19% dei casi), mentre addirittura un intervistato su 4 uscirebbe completamente dal business dell'auto (21% gli indecisi). Dalla DealerSTAT che presentiamo oggi risulta più che mai importante iniziare un percorso diverso e maggiormente condiviso nel rapporto tre case e concessionari.»

Nel dettaglio Volvo, con un gradimento a 3,60, si conferma al vertice della classifica per il secondo anno consecutivo, stesso risultato anche per Lexus (3,55), mentre Chevrolet compie un balzo dall'8^a alla 3^a posizione, con 3,49 punti. Tra gli specialisti si mantengono entro la Top 10 i marchi del Gruppo BMW (8°) e Land Rover (7°); tra i generalisti conferme anche per Ford (5°) e Nissan (9°), ma gli incrementi più rilevanti sono di Dacia (6°) e Hyundai (18°), che recuperano oltre 10 posizioni.

Bene Mini (4°) e Kia (10°), che fa il suo esordio nella top ten. È poi scarsa la soddisfazione dei dealer per i marchi italiani, tutti oltre le prime 20 posizioni, sui 34 marchi in classifica. Volkswagen (19%), Hyundai (13%) e Ford (12%, prima nel biennio 2010-11) sono invece i 3 mandati più desiderati dei concessionari, con Ford che registra la maggior fedeltà al marchio dei propri imprenditori, seguita da Volvo e Nissan.

BORSA DEI MARCHI E AREE GESTIONALI: PRODOTTO SI, REDDITIVITA' NO

Guardando alle aree gestionali è di gran lunga il 'prodotto' l'aspetto più positivo per i dealer italiani (punteggio medio: 3,54), seguito dal 'servizio ricambi' (3,30) e dal 'training' (3,02). Sotto la soglia della neutralità sono tutte le altre 9 voci, con punte di negatività legate al 'business dell'usato' (2,53) e alla 'redditività e valore del mandato' (2,54).

Nelle valutazioni delle singole domande (oltre 100 i temi del questionario) si evidenzia poi in modo ancora più palese la crisi nei rapporti imprenditoriali tra Dealer e Case: la 'struttura dei margini', ad esempio, è valutata oltre la sufficienza per soli due marchi, Chevrolet e Land Rover, con una valutazione media molto bassa (2,11).

Sotto la sufficienza sono anche le altre voci legate alla redditività, quali le 'prospettive di aumento di valore del mandato' (2,63, in testa Kia con 4,12) e la 'competitività delle campagne' (sconti delle case) che arrivano a 2,81, con il primato di Volvo a 3,68.

VEICOLI COMMERCIALI: VINCE RENAULT

Infine, la DealerSTAT 'Veicoli commerciali' ha premiato Renault (3,2) per la rete con i dealer più soddisfatti, seguita nell'ordine da Opel e Volkswagen Veicoli Commerciali su un totale di 10 Case coinvolte nell'indagine.

Anche qui il giudizio è complessivamente basso (2,89), con solo 3 aree gestionali (prodotto, servizi post-vendita e training) che esprimono un gradimento più che neutrale. Le aree più insoddisfacenti sono la redditività del mandato, le politiche di remunerazione associate e le politiche di marketing.

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