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WEC 2015, rookie test: Montoya impressionante sulla Porsche 919

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Domenica, sul tracciato di Sakhir, si sono svolti i rookie test dell'endurance. Impressiona Montoya sulla Porsche 919 Hybrid, ma Evans e Stanaway non sono rimasti a guardare | N.Villani

WEC 2015, rookie test: Montoya impressionante sulla Porsche 919

Alla domenica il WEC ha chiuso la sua stagione con una lunga giornata dedicata all’atteso “Rookie Test”, che è molto importante per il futuro del Campionato. Tra i tre piloti selezionati dal promoter del WEC per provare i prototipi ibridi LMP1, il più veloce è stato il neozelandese Richie Stanaway con il crono di 1’42”134 con l’Audi R18 e-tron Quattro.  Alle sue spalle il suo connazionale Mitch Evans sulla Porsche 919 Hybrid, con il tempo di 1’42”946 stabilito nella sessione del mattino, sotto l’occhio attento del suo mentore Mark Webber. Già campione della GP3 Series nel 2012 e quest’anno protagonista in GP2, dove ha vinto anche questo weekend qui in Bahrain, ha fatto davvero un ottimo lavoro. Il neo Campione LMP2 Sam Bird ha invece guidato la TS040 HYBRID di Toyota Gazoo Racing. Tutti e tre i “rookie” hanno mostrato un passo molto vicino a quello dei piloti titolari dei team, con tempi davvero molto interessanti.


Sulla Toyota, invitato dal team, ha girato anche il britannico Alex Lynn, campione 2014 della GP3 Series, che quest’anno corre in GP2. Il Costruttore giapponese ha messo in pista anche una seconda vettura per Anthony Davidson e Mike Conway, che si sono concentrati sullo sviluppo degli pneumatici e hanno raccolto dati utili per la prossima stagione.

C’era grande attesa anche per l’ospite di Porsche, il grande Juan Pablo Montoya, il colombiano dal piede pesante che non si smentisce mai: dopo essersi preparato sul simulatore del team, ha trovato immediatamente il feeling con la 919 Hybrid ed è stato capace di fermare il cronometro sull’1’40”861, ben un secondo più veloce del miglior giro fatto segnare da Jani durante la gara (!). L’ex F1 e NASCAR ha elogiato il prototipo tedesco e ha anche scherzato sulla complessità tecnica della vettura e sul manuale di 30 pagine che gli hanno mostrato per poterla guidare al meglio…

Il colombiano dal piede pesante non si smentisce mai: dopo essersi preparato sul simulatore del team, ha trovato immediatamente il feeling con la 919 Hybrid, girando un secondo meglio del più veloce giro della gara


Per adesso però niente Le Mans: continuerà a concentrarsi sul suo impegno in IndyCar con il Team Penske, dove quest’anno ha perso il titolo per un soffio. Terminata la sua seconda avventura con le monoposto statunitensi, potrebbe allora passare al WEC. A pensarci bene potrebbe entrare nella leggenda se dovesse vincere anche la 24 Ore, dopo aver vinto la 500 Miglia di Indianapolis, per due volte, e il Gran Premio di Monaco di F1. Conquisterebbe così la “Triple Crown”, impresa riuscita solo al mitico Graham Hill. Primi giri su una LMP1 anche per l’austriaco René Binder con la CLM P1/01 AER del Team ByKolles.

WEC 2015 Bahrain sab
Otimi risultati per Stanaway e Evans

 

Sul tracciato c’erano anche tre prototipi LMP2: il miglior tempo lo ha firmato Matthew Rao con l’Alpine A405B-Nissan del team Signatech. Il pilota francese è arrivato secondo nella Formula 3 britannica nel 2014 e quest’anno ha partecipato al Campionato Europeo di F3. Secondo tempo per il tre volte vincitore della 24 Ore di Daytona Memo Rojas con la BR01 Nissan di AF Racing: il messicano sta valutando la possibilità di correre proprio con una LMP2 nel WEC o nel Campionato IMSA del prossimo anno. Il prototipo del team russo è stato provato anche da Julian Leal Covelli, il colombiano che dal 2011 ad oggi ha corso in GP2, e altre categorie in monoposto, e il prossimo anno potrebbe passare proprio al Mondiale Endurance.


Hanno provato la Gibson 015S Nissan del team Strakka Racing Tio Ellinas, che quest’anno ha corso per la loro squadra nella Formula Renault 3.5 Series, e Lewis Williamson, che è un loro driver coach: purtroppo un problema al motore ha interrotto prematuramente il loro test. Hanno comunque in programma quattro giorni di prove per gli pneumatici Dunlop con l’equipaggio abituale del WEC e hanno già installato un nuovo propulsore. Test anche per cinque LMGTE e riflettori puntati sulle due Porsche 911 RSR dei neo Campioni del Mondo del Team Manthey: il più veloce in 2’00”349 è stato il talentuoso austriaco Phillip Eng, che in questa stagione ha vinto per la seconda volta il titolo della Carrera Cup tedesca ma soprattutto ha conquistato quello della Porsche Supercup. Ad appena due decimi il crono dell’olandese Nick Catsburg, che ha guidato anche per Lada nel WTCC.

È stata una stagione a dir poco entusiasmante, da ogni punto di vista, con gare estremamente combattute e titoli decisi solo all’ultimo round. Stiamo parlando anche di un’avvincente sfida tecnologica


Ha guidato la Porsche anche David Heinemeier Hansson, che ha corso in LMP2 con Extreme Speed Motorsports e nel 2014 ha vinto a Le Mans in LMGTE Am con l’Aston Martin. Nella prossima stagione l’esperto danese non guiderà più per il team americano e sta valutando se correre in un’altra squadra in LMP2 oppure di nuovo nella classe LMGTE Am. Aston Martin ha schierato tre Vantage V8 per il programma Evolution Academy con giovani britannici al debutto nel WEC: Ross Gunn, Matt Bell, Jody Fanin, Devon Modell, Daniel Lloyd e il 17enne Jamie Chadwick, che è stato il più veloce, impressionando gli addetti ai lavori nel suo debutto con la GT inglese.  Per almeno uno di loro ci sarà un posto in una Aston ufficiale per il 2016. Hanno girato sulle Vantage anche Archie Hamilton, Fabian Hamprecht e Salman Rashid Al Khalifa.  Il team d’oltremanica ne ha approfittato per raccogliere dati con la Vantage V8 versione 2016, affidandola a Darren Turner e Jonny Adam, che hanno compiuto ben 72 giri.

 

Senza alcuna retorica, è stata una stagione a dir poco entusiasmante, da ogni punto di vista, con gare estremamente combattute e titoli decisi solo all’ultimo round. Stiamo parlando anche di un’avvincente sfida tecnologica, soprattutto tra i Costruttori delle LMP1 ibride, e di un Campionato che non ha bisogno di strane invenzioni o diavolerie artificiali per fare spettacolo, grazie a gare dal ritmo estremamente elevato che hanno fatto cambiare idea anche ai più scettici sulle corse endurance. Non è un caso se il pubblico è sempre più numeroso sui tracciati che ospitano il WEC, se l’audience televisiva continua a crescere, anche sugli altri supporti su cui oggi lo si può seguire. Ogni anno arrivano nuovi Costruttori: ora c’è grande attesa, per esempio, per il ritorno di Ford e gli appassionati non vedono l’ora di assistere al primo match della GT contro la nuova splendida 488 della Ferrari. I motivi d’interesse sono davvero tanti e proprio per questo anche noi continueremo a divertirci a seguirlo con voi. E speriamo che Marzo arrivi in fretta…

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