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WRC 2014: gli highlights del Rally di Polonia

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Per la terza volta nella storia del campionato il Rally di Polonia ha avuto validità mondiale a discapito dello storico Rally dell'Acropoli. Ecco i retroscena dell'appuntamento polacco

WRC 2014: gli highlights del Rally di Polonia

Per 49 anni il periodo fine Maggio - Giugno ha visto la presenza dell'Acropolis nel Mondiale Rally e proprio quest'anno che si sarebbero festeggiate le nozze d'argento, il rally greco è stato estromesso dal mondiale per far posto al Rally di Polonia, una scelta che non è andata giù né agli appassionati, né a tanti piloti e né tantomeno a molti addetti ai lavori.

Dalla Grecia alla Polonia

La storia dell'Acropolis ci insegna che è sicuramente uno dei rally più' duri del mondiale ed averlo eliminato dal campionato iridato, non ha giustificazioni, tanto più' per far posto ad un rally in Polonia, che vanta nel suo curriculum solo 2 presenze.

La prima volta accadde nel lontano 1973 era il primo anno del Campionato Mondiale, denominato Campionato Mondiale Marche e fu vinto dalla Fiat 124 Abarth ufficiale del pilota austriaco Achim Warbold, da allora di tempo ne è passato e  bisogna attendere fino al 2009 perché la gara torni nel giro Mondiale, per poi nuovamente sparire, ah per la cronaca venne vinta da Hirvonen sù Ford, ma la gara passerà alla storia più' per il ritiro di Latvala, suo compagno di squadra, nell'ultima speciale spettacolo del rally.

Il finlandese con quasi un minuto di vantaggio sul terzo, sbatte e si ritira….Il guaio è che Loeb in difficoltà ad inizio gara, aveva staccato una ruota, sale così di un  posto, raccogliendo un misero…punticino in più. Beh a fine Campionato nella classifica generale del Mondiale piloti, sarà proprio questo punticino, che farà la differenza tra l'alsaziano e Hirvonen per l'assegnazione del titolo mondiale piloti.

Lo studio del calendario

Lo scorso autunno quando la FIA stilò il nuovo calendario, per far posto alla gara polacca, fu sacrificato sull'altare un rally antico e prestigioso come l'Acropoli, uno dei pochi rally duri rimasti nel giro mondiale, anche se del vecchio Acropolis c'era ben poco. La gara di per se con i suoi fondi sterrati era pur sempre la più' dura per mezzi e uomini, ma si sa al giorno d'oggi le gare son sempre più' light e i piloti attuali, si lamentano per tutto. D'altronde se la nuova politica è fare una tappa di 60 km di prove speciali, ma con circa 600 km di trasferimento, di tempo per correre c'è né ben poco.

Lo scorso autunno quando la FIA stilò il nuovo calendario, per far posto alla gara polacca, fu sacrificato sull'altare un rally antico e prestigioso come l'Acropoli, uno dei pochi rally duri rimasti nel giro mondiale, anche se del vecchio Acropolis c'era ben poco


La vigilia della gara era piena di punti interrogativi dovuti al meteo, se ricordate lo scorso anno la gara valevole per il Campionato ERC ( European Rally Championship ) fu flagellata da piogge battenti che misero in ginocchio l'organizzazione e i concorrenti, il parco assistenza ridotto ad una risaia e molte prove speciali annullate. Se a questo aggiungiamo il fatto che la gara era sotto osservazione FIA, con tanto di suoi delegati, per valutare la proposta di entrare nel Campionato Mondiale di quest'anno…dire che ha destato una certa incredulità tra tutti il suo inserimento nel mondiale al posto dell'Acropolis è poco.

I maligni sospettano che dietro a tutto questo ci sia la lunga mano del delegato responsabile della sicurezza, che è un polacco; non sarebbe una novità, ricordate anni fa quando Pasquale Lattuneddu, braccio destro di Ecclestone, riuscì a portare il mondiale in Sardegna? Fatta questa lunga premessa, come detto i timori dei team e dei piloti, erano principalmente per il meteo, visto il fondo sabbioso delle speciali, che si trasformano in trappole anche per le moderne auto 4 ruote motrici del WRC.

La location

Mazury, la regione dove si svolge il rally è sicuramente una delle più' belle della Polonia, con tutti i suoi laghi, le foreste, ricorda molto la Finlandia e in definitiva risulta un doppione della gara nordica, però la Finlandia ha dalla sua che le speciali non si deteriorano affatto nonostante il passaggio di numerosi concorrenti, ricordiamo che il rally finlandese rimane una di quelle gare con il più' alto numero di iscritti nel panorama mondiale.

Nonostante le funeree previsioni meteo che davano acqua per tutti i giorni, il rally si è invece svolto per la maggior parte della gara sotto un bel sole, mantenendo così perfetti i fondi delle ps e permettendo ai top drivers di aver medie velocissime, in alcuni punti si superavano i 200km/h, Latvala nella speciale dove ha concluso con un ammortizzatore fuori dal cofano, ha mantenuto una media di 140km/h, pur con questo inconveniente.

A sorpresa è stato il terzo pilota Volkswagen, Andreas Mikkelsen, che ha dato filo da torcere fino all'ultimo al pilota transalpino, la gara quindi per 2/3 è stata avvincente, giocata sul filo del secondo se non del decimo, con continui cambi al vertice tra i due piloti VW

La gara e le aspettative

Passando alla gara, ci si aspettava il solito duello tra il Campione del Mondo in carica Ogier e primo nella classifica mondiale piloti di quest'anno e il suo rivale "in casa" Latvala, invece dopo aver fatto segnare il miglior tempo nello shakedown,  ha subito accusato un forte ritardo nelle prime due speciali, che lo ha di fatto  tagliato fuori dalla lotta per la vittoria, e si che di tempo ce ne era per recuperare…

A sorpresa è stato il terzo pilota Volkswagen, Andreas Mikkelsen, che ha dato filo da torcere fino all'ultimo al pilota transalpino, la gara quindi per 2/3 è stata avvincente, giocata sul filo del secondo se non del decimo, con continui cambi al vertice tra i due piloti VW. Gli altri? Tutti ad inseguire già dopo le prime due ps del primo giorno, ma questo si sapeva.

La Hyundai, come ormai succede da qualche gara, favorita anche dal fatto che passa dopo che i primi concorrenti hanno pulito la strada, con i suoi alfieri segna qualche buon scratch, Hanninen dopo che in Sardegna aveva assaporato l'ebbrezza della prima vittoria in un ps del WRC ed esser stato in testa alla gara seppur brevemente, qui in Polonia si è ripetuto vincendo qualche ps, attardato invece sin dall'inizio il suo compagno di squadra Neuville…, il belga si riprenderà piano piano, chiudendo sul terzo gradino del podio. Questa volta a differenza del Mexico, il podio è conquistato e fortemente voluto per tutta la gara e non per grazia ricevuta, visti i numerosi ritiri nella gara Sudamericana.

La regione dove si svolge il rally è sicuramente una delle più' belle della Polonia, con tutti i suoi laghi, le foreste, ricorda molto la Finlandia e in definitiva risulta un doppione della gara nordica


Si attende ora la nuova evoluzione della vettura per poter impensierire maggiormente l'armata tedesca. Anche il terzo pilota il quasi debuttante il neozelandese Hayden Paddon non ha demeritato, realizzando tempi interessanti, è giovane e gli và dato anche il tempo di crescere.

All'ombra del podio

La Citroen, per la prima volta in questa stagione con tutti e due i suoi piloti si è inserita nei primi posti, di solito era il solo Ostberg, mentre l'inglese Meeke si faceva notare più' per le sue uscite, invece come dicevamo i due piloti si sono alternati nell'alta classifica; peccato per quella ruota staccata dal Norvegese quando era …terzo in classifica, per la cronaca non ha potuto riprendere il via con la formula del ..rallysprint, perché nell'uscita con relativo cappottamento si è incrinato il telaio, da notare che nella stessa roccia, hanno sbattuto sia Latvala che Evans…

Matton, responsabile Citroen, ha confermato l'impegno della Casa transalpina almeno per il prossimo anno, certo che se non si sviluppa un minimo la vettura, difficilmente i piloti potranno aspirare alla vittoria. Chi esce con le ossa rotte dalla trasferta polacca è la Ford, il team di Malcom Wilson, nonostante potesse contare nel suo palmares proprio la vittoria in questo rally nel 2009 con Hirvonen, non è mai stata in gara, Kubica l'eroe locale, dopo poche prove aveva già messo la sua Fiesta per cappello dopo un'uscita di strada, Evans continua a far esperienza e Hirvonen ormai è diventando un caso clinico. Del campione finlandese, vice-campione del mondo nel 2009, non c'è più' traccia e lo stesso Wilson non si capacita di ciò, erano tutt'altre le attese  per il ritorno del figliol prodigo dopo l'esperienza in Citroen.

Manrico Martella

Foto: Manrico Mantella

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