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WRC 2019 Italia Sardegna. Bombe, Mine e Fuochi d’Artificio

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Tra piccante e gossip, ovvero del pettegolezzo più puro. Capita solo attorno ai grandi argomenti di successo. Per questo l’Italia Sardegna arriva accompagnato da qualche esagerazione, o da qualche inezia ingigantita dall’impazienza

WRC 2019 Italia Sardegna. Bombe, Mine e Fuochi d’Artificio

Alghero, Sardegna, 11 Giugno 2019. Si fa presto a scaldare un clima già di per sé incandescente. Ecco le bombe, autentiche balle o bugie o assunzioni di verità inesistenti, arrivano le mine, quelle notizie da “informatore” che rischiano di arroventare cofani e anime, e arrivano anche le notizie vere, o attendibili, le supposizioni, le concomitanze, le circostanziali, le di poco conto che approfittano della cassa di risonanza del Grande Evento (si potrebbe dire Rally Italia Sardegna, ‘che è lo stesso) per accedere alla notorietà dell’attualità.

Sarà un caso, ma tutti arrivano insieme al Sardegna, tutti si svegliano con il Rally Italia. Anche i più veloci, i più forti. Tipo quel signor Ogier che ha sganciato il siluro contro la fregata Hyundai approfittando dell’Atlantico portoghese, certo che sarebbe tornato in Mediterraneo e avrebbe cercato una via fluviale da risalire fino a Alzenau. Nisba, pack glaciato assoluto, e la miccia rischiava di spegnersi bagnata se non fossero intervenuti altri attori a tenerla accesa. Quindi l’affaire “strategia spinta” di Adamo è risvegliato dai commenti. Neuville, Sordo, anche lo stesso Loeb che è il detonatore di saggezza e per eccellenza di questo magnifico Sport. Il Seb “buono” ha detto che non era il caso di farla tanto lunga, che basta dare un occhio ai regolamenti e starci dentro, se poi succedono cose che non gustano, allora deve essere la FIA a stringere il cerchio, o il cappio, intorno al collo di bottiglia della rissa, retorica o da bar che sia. Pensate solo che lui stesso, a zero di motivazioni, ha rispettato il compito di servire alla Squadra!

Accade a tre giorni dal Ittiri Show, la Prova spettacolo inaugurale del Italia Sardegna 2019. E non è solo questo.

A proposito di FIA, è la vigilia del Sardegna Italia il sipario che si apre sulla notizia, bomba o bombastic, con cui la FIA ha animato il processo stagnante sull’evoluzione in senso elettrico, passando per l’ibrido, del WRC. La data, o scadenza confermata, sarebbe ancora il 2022, l’idea fantascientifica quella di ottenere una riduzione dei costi intervenendo su parti e circostanze attualmente molto costose nel “Plus”. Idea e proposito fantas… iosi perché nel contempo si è visto che l’ibrido, a parte il claudicante aspetto “filosofico” del sistema, porta per ora ad aumento certo dei costi, che poi andrebbero ulteriormente rivisti nella proporzione di un WRC che si proietta sulla sovrapposizione ad Auto di segmento superiore a quello attuale o delle utilitarie che, a quanto si sente dire, non sono un business e sono invece la rovina delle Case.

L’aspetto clamoroso concomitante al Rally Italia Sardegna è la “mossa” della FIA, non nel senso del Palio o dello stratagemma ma del decidiamoci a far qualcosa, che si traduce nella nomina del comitato tecnico cui andrà l’incarico di analizzare, sviluppare e produrre il Regolamento d’ingresso della nuova ibrid-era. Nel fanno parte con ruoli da chiarire più esattamente, niente meno che Michel Nandan, belga come Yves Matton che è direttore e musa ispiratrice del futuro del WRC, e niente meno che Bruno Famin, il leggendario Autore delle Peugeot vincitrici delle Le Mans e della Dakar, tre volte di seguito, di questo eccitante secolo.

Dico la verità. Mi fa piacere. Per entrambi. Michel esautorato troppo presto, Bruno a cui hanno fatto il vuoto sotto i piedi ed è passato dalla Dakar al Rallycross e poi, non so. Due ingegneri “imbenzinati” di successo e di esperienza vengono indirizzati a stabilire in che modo cambierà tecnicamente il futuro e come si dovrà fare per tenerlo sotto controllo con dei fusibili! Intanto è legge che le auto elettriche debbano far rumore, ed ecco che Bose diventa concorrente di Akrapovic.

C’’è dell’altro, e dell’altro ancora di cui continueremo a gonfiarci le narici in Sardegna. Ford. Nella settimana in dirittura d’arrivo del Rally Italia ecco che escono dall’antro di Malcom Wilson due nuove Macchine. Due Ecoboost, che poi secondo me è il massimo sopportabile dell’ibrido. La nuova Fiesta R5 e la nuova Fiesta R1. Belle macchine, bellissime. Per cominciare e per continuare, se ci si mette finalmente in testa che la gavetta è utile. M-Sport portentoso. Un giorno non mi meraviglierò quando vedrò Mister Malcom, Baronetto Wilson, a capo della cordata per acquisire Ford e farne l’emanazione… civile di M-Sport. Ai tempi futuri delle auto Whirpool, Bosch o Indesit.

Ancora. Ci si preoccupa per Lappi, e di Lappi, che ha preso due tronate consecutive, distruggendo alla Meeke due C3 WRC, e delle sue quotazioni. In questo sono d’accordo con quello che dice Budar (soprattutto se è anche quello che pensa): il WRC va forte, bisogna avere pazienza e lasciar maturare i giovani.

E poi Volkswagen. Si direbbe finalmente isolato il problema che è costato alcune delle nuove R5 Polo andate letteralmente in fumo. Responsabilità da suddividere tra valvole che non funzionano, serbatoi, paratie, isolanti termici, e… benzine. Purché si sia venuti a capo del problema.

Ecco il tema del giorno -2, il calore. Il più alto è il livello termico dell’affetto. Del “calore” umano che si stringhe attorno al Rally Italia Sardegna. In questo senso, solo fuochi d’artificio del Rally più bello del Mondo, in scena nell’Isola Meravigliosa

Avanti, c’è posto!

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