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WRC 2021. Ogier Vince il Rally Italia Sardegna. Toyota in fuga

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Ogier ottiene la terza vittoria stagionale e si conferma leader difficile da “contestare”. I regali di Tanak e Sordo favoriscono anche Evans, che è secondo e resta in scia al francese. Neuville porta a casa Power Stage e un terzo posto “vitale”

WRC 2021. Ogier Vince il Rally Italia Sardegna. Toyota in fuga

Olbia, Sardegna, 6 Maggio. Finale mozzafiato, con brivido. Non è rimasto molto da assegnare ma il fascino di un Power Stage in Sardegna è incomparabile. Il magnetismo del Rally resta fortissimo. Grazie Tiziano Siviero, grazie tutti. E adesso vi dico una cosa. Abbiamo nostalgia di Alghero e dei sui scenari geografici e urbanistici, d’altri tempi, ma l’affetto per questa Sardegna resta inalterato anche in questa declinazione. Spero che ci siamo capiti: date questa benedetta ufficializzazione del gemellaggio futuro Alghero-Olbia e, un anno ad Est, un anno a Ovest, non mancheremo, sicuro, per nessuna ragione al Mondo.

È un’altra “doppietta” e, sì, le Toyota del “Mister” Jari-Matti Latvala sono in fuga. Ogier e Evans, primo e secondo. Sebastien Ogier e Julien Ingrassia ancora primi. Dopo tre successi consecutivi di Hyundai, è la quarta vittoria in Sardegna dei Campioni del Mondo in carica. Con il Rally Italia Sardegna fanno 57 vittorie Mondiali, ben oltre 600 vittorie di Speciale, sette Titoli in archivio e un altro sempre più evidente sulla strada. Vi rendete conto? C’è gente che non ha vinto nulla (tipo me), il fuoriclasse di Gap potrebbe allestire una bancarella al centro di una fiera dei suoi successi. Il conto tende ad aumentare. Intanto siamo sulla strada dell’ottavo Titolo nell’anno, badate bene, in cui non ci doveva essere pressione, ormai tutto dimostrato e ottenuto.

Volete dire che stanno “costringendo” Ogier a vincere il suo ottavo titolo, e dunque a dare l’assalto al record del suo amico, Seb anche lui? Io ci scommetterei. Ed è vero. In testa al Mondiale così, raccogliendo regali a destra e a manca, diventa sempre più difficile esimersi.

A questo giro, l’abbiamo precisato fino alla noia, l’uomo da battere era stato Ott Tanak. 6 vittorie di Speciale e in testa alla corsa fino alla decima Speciale, l’ultima Lerno-Monti di Alà, con 40 secondi di vantaggio. Evidentemente non basta, o non è bastato. La “solita” botta, una sospensione kaput e via, a casa liberando un posto nella classifica generale, per sua disgrazia il primo, e aprendo un varco importante nello sviluppo del Mondiale.

Ombrelli e tergicristallo attivi. Poco e per poco, per fortuna. Anche questo è Sardegna. Accade proprio durante il Power Stage, con perfetto tempismo meteo. La Aglientu-Santa Teresa è diversa dall’Argentiera, meno scenografica, in compenso molto varia e ”importante” sotto il profilo tecnico, cinque minuti e mezzo di adrenalina pura con dei rampini da… Tour de Corse, tuffi da vertigine e allunghi da muro del suono, roba da togliere il sonno.

I giochi sono fatti, ma c’è l’ultima distribuzione di punti extra e di bollini di dignità. Ergo, a fondo. Alla fine è così: i 5 punti a Neuville, poi Tanak, Rovanpera, Ogier e Sordo, nell’ordine. Non bastasse tutto quello che è successo in questa diciottesima edizione del Rally in Paradiso, c’è un momento di panico anche nel gran finale. Nel passaggio del guado Evans tocca male e stalla la Yaris WRC. Sembra il disastro, invece la Toyota riparte, Evans perde una ventina di secondi ma mantiene la posizione con un finale rabbioso e spettacolare. Per la verità succede lo stesso anche a Ogier, ma è un attimo e nessuno se ne accorge.

“Giustizia” è fatta? Sì e no. Se si voleva dimostrare quanto vale un Pilota, la Macchina o il “pacchetto” completo, allora nel Power Stage sia Neuville che Tanak riscattano almeno parzialmente un Rally da… ricordare. D’altra parte Ogier, con quel paio di punti, dimostra nella stessa circostanza, ma interpretata diversamente, che una volta costruito un Rally, o definito nei contorni fondamentali, non bisogna mollare completamente l’osso. Poi c’è quel margine di sicurezza rappresentato dal punteggio totale. Il Mondiale Post Italia Sardegna, infatti, vede Ogier sempre “meglio” primo con 106 punti. Evans sale a 95 punti e, al momento e dopo 5 Rally di Mondiale, appare come l’unica “alternativa” a Ogier. Neuville, per la verità si mantiene in corsa a 77 punti. Interessante il sorpasso di Katsuta ai danni di Rovanpera. Il confronto tra le Marche, evidentemente limitato al duello Toyota-Hyundai, vede i giapponesi allungare, 231 punti contro 182. Resta il fatto, frustrante e irreale, che Hyundai sta raccogliendo molto meno di quanto meriti e dimostri di valere.

La natura della stupenda sfida sarda è ben evidenziata dalla posizione di… Jari Huttunen. Il finlandese, primo delle WRC2 con la “migliore” delle Hyundai, è quinto assoluto e batte Ostberg, sesto. In compenso, il norvegese è ormai vicino a Mikkelsen al comando della categoria (a meno che non gli tolgano quei 25 punti, attualmente in sospensione sotto "condizionale", per certe "critiche" televisive ai pneumatici non gradite al sistema). Impressionante anche il fatto che nei primi dieci ci siano più Rally2 (o R5 che dir si voglia), che WRC. È un valore fuori dalla norma, che “denuncia” durezza e “punizioni” del Rally (e la grande forma delle R5). 15 ritiri e 8 macchine in regime Super Rally, ovvero rientrate dopo un out. In grassetto il doppio deficit Tanak e Sordo, per un nuovo travaso di bile di Andrea Adamo, e la totale disfatta di Ford, presenza da subito quasi virtuale e prima Fiesta la Rally2 di Prokop, 13ma.

Ci sono anche due parziali assenti, o… presenti ingiustificati: Elfyn Evans, Toyota, e Thierry Neuville, Hyundai. Entrambi hanno sofferto la messa a registro della propria gara. Trasparenti il primo giorno, qualche acuto di seguito. Entrambi hanno almeno il merito di non aver voluto osare oltre il destino, e sono stati ricompensati con un posto sul podio. È un risultato comunque importante per entrambi e per entrambe le Marche. Diciamo che sono stati “graziati”, il Campionato è lungo e questo genere di situazioni è quello che contribuisce a renderlo interessante fino alla fine. Tre Equipaggi italiani nei venti. Profeta-Raccuia, Miele-Beltrame, Biolghini-Pudda, tutti su Skoda. Brazzoli e Fappani ventiduesimi.

Pubblico. finalmente è tornato. È stato un esempio di quell’intelligenza auspicata. Non molta gente, “contingentata” dalle regole e dagli eventi, ma uniformemente distribuita lungo tutto il percorso. Le aree dedicate erano numerose, ben organizzate e facilmente accessibili. Organizzare il “tour”, grazie alle informazioni distribuite alla vigilia e dedicate specificamente agli spettatori, è stato un gioco da ragazzi.

 

Un appunto finale extra. Nella vetrina e cornice del Rally Italia Sardegna, Toyota ha presentato ufficialmente al pubblico il suo primo Trofeo Monomarca nazionale GR Yaris Rally Cup. Come abbiamo già evidenziato, è la Coppa che sta andando a ruba. Non solo la griglia è serrata, ma pare sia diventato difficile, se non impossibile, garantirsi una delle piccole, terribili Toyota pronto gara. si parla addirittura di “bagarinaggio”. “Colpa” dei 300 mila di montepremi? Della Macchina? Della formula? Probabilmente siamo in presenza di una indovinata, triplice “flagranza di reato”, autentica animazione del Rally e del Motorsport.

E ora, signore e signori, è la volta del Rally Kenya, dal 23 al 27 Giugno, atteso e evocativo ritorno di uno degli eventi chiave del Mondiale Rally. Non sarà un Kenya monumentale, quelli sono destinati a rimanere nella Storia e nella leggenda, ma un “moderno”, compatto Rally attorno al Lago Naiwasha. Da aspettarsi grandi cose, comunque!

 

© Immagini -Toyota TGR-DAM, Red Bull Content Pool – Hyundai Motorsport Media - M-Sport – WRC.com

Rally Italia Sardegna - Classifica Finale Assoluta

1 S. Ogier J. Ingrassia Toyota Yaris WRC 3:19:26.4
2 E. Evans S. Martin Toyota Yaris WRC +46.0
3 T. Neuville M. Wydaeghe Hyundai i20 Coupe WRC +1:05.2
4 T. Katsuta D. Barritt Toyota Yaris WRC +6:11.2
5 J. Huttunen M. Lukka Hyundai i20 R5 +9:31.7
6 M. Østberg T. Eriksen Citroën C3 R5 +9:39.2
7 Y. Rossel A. Coria Citroën C3 R5 +10:37.7
8 P. López D. Vallejo Škoda Fabia Evo +11:03.7
9 J. Solans R. Sanjuan Citroën C3 R5 +11:26.3
10 M. Bulacia M. Ohannesian Škoda Fabia Evo +11.34.6

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