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WRC Australia 2014: vince Ogier

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Il WRC di Australia consegna alla Volkswagen il titolo costruttori mettendo Ogier, Latvala e Mikkelsen sul 1°, 2° e 3° gradino del podio

WRC Australia 2014: vince Ogier

Dopo la scoppola rimediata in casa in quel di Trier nel recente Rally di Germania, l'armata tedesca è tornata al suo solito standard, non concedendo nulla alla concorrenza; anzi: per la prima volta da quando è tornata nel mondiale, occupa tutti e tre i gradini del podio, nel giusto ordine di classifica nel mondiale piloti: 1° Ogier, 2° Latvala,3° Mikkelsen.

Un'affermazione netta, che non è mai stata messa in discussione. L'unico che ha provato per buona parte della 1a tappa ad organizzare una strenua resistenza è stato il sempre più positivo Meeke della Citroen, tutti gli altri risultano non pervenuti... Con questo successo la Volkswagen si assicura il secondo titolo mondiale marche consecutivo e la vittoria consente ad Ogier di avvicinarsi di molto al suo secondo titolo piloti. Ha il suo primo match point già nel rally di casa, che si svolgerà ai primi di Ottobre.

Ogier potrebbe bissare la vittoria mondiale in casa anche quest'anno

Ricordiamo che lo scorso anno, vinse il suo primo titolo proprio qui, in Alsazia, in casa del suo acerrimo nemico. In realtà non dovette nemmeno lottare per tutta la gara: gli bastò vincere la Power Stage, che era la 1a speciale di apertura nelle vie cittadine di Strasburgo, per laurearsi campione del mondo. La gara visse poi sul duello tra i due Seb, con Loeb che era alla gara d'addio davanti al suo pubblico; peccato per quell'uscita di strada l'ultimo giorno che ci privò tutti quanti di un bel duello memorabile…

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Una corsa molto particolare quella australiana, che ha visto le tre Volkswagen dominare e vincere qui il titolo costruttori

 

Ma torniamo al Rally nella terra dei canguri: come già detto nella presentazione da qualche anno il rally si svolge a Coffs Harbour, ed anche se la vecchia sede di Perth rimane nel cuore di tutti, le speciali in programma in questa cittadina costiera del Nuovo Galles del Sud son tutt'altro che facili. I continui cambi di ritmo, il fondo scivoloso e in alcuni punti sabbioso, che con la pioggia può trasformarsi in una vera trappola per uomini e vetture… già la pioggia! In realtà è stata proprio lei la protagonista mancata e che in definitiva ha deciso la gara; sembrerà strano, ma una gara mondiale si decide per una probabile pioggia, che poi non arriva e così ogni pilota nella lotteria delle gomme deve fare la sua scelta...

Gomme giuste = gara vincente

E bisogna ammetterlo: ancora una volta Ogier azzecca tutto, anche se a fine tappa affermerà che non è stata la sua scelta migliore, ma sicuramente lo è stata rispetto a quella dei suoi avversari. Dicevamo: basta una scelta di gomme nella speciale più' lunga, oltre 40 km, e i giochi sono fatti con buona pace di tutti. Gioco, set e incontro! Latvala, il suo unico vero rivale, come tutti gli altri si è autoeliminato con questa scelta sbagliata e a nulla è valsa la sua rincorsa.

Mikkelsen, che battagliava sul filo dei decimi con Meeke, si è visto regalare la 3a piazza dalla direzione gara che ha penalizzato di 1' l'Irlandese per un taglio in prova speciale… Anche qui siamo alla solita farsa dei regolamenti: non cambia nulla dopo tanti anni. Mikkelsen in Polonia per lo stesso errore è stato solo  multato, qui invece si penalizza il pilota … Ma siamo nel medesimo campionato o i piloti e le macchine corrono in due campionati differenti in ogni gara?

Ma come è possibile una disparità di trattamento come questa: stessa infrazione, penalità diverse! Questo ci riporta alla memoria quel che accadde un anno al Campione del Mondo Gronholm in Nuova Zelanda, che fu fermato perché il codice della strada non permetteva di procedere su 3 ruote; cosa invece concessa e filmata a Loeb all'Acropolis … Tempi diversi, ma i metodi non cambiano. Ritornando alle condizioni meteo: c'è da dire che la pioggia s'è vista solo la prima sera nella superspeciale ripetuta due volte, vicino al parco assistenza; quanto basta per far perdere la leadership a Meeke e consegnarla ad Ogier, che da quel moneto non l'ha più lasciata.

Ancora una volta Ogier azzecca tutto, anche se a fine tappa affermerà che non è stata la sua scelta migliore, ma sicuramente lo è stata rispetto a quella dei suoi avversari. Dicevamo, basta una scelta di gomme nella speciale più lunga, oltre 40 km e i giochi sono fatti con buona pace di tutti

Grandi difficoltà

Gli altri, chi salvare? Sicuramente Paddon: 4 gare, e 4 volte ha portato la vettura all'arrivo senza nemmeno un graffio. Ma più che altro qui ha dimostrato di essere una spanna superiore rispetto al pilota di casa Atkinson, mai visto veramente, una delusione totale il terzo pilota Hyundai. Il fresco vincitore del rally di Germania, Neuville si è autoeliminato con una toccata, danneggiando la sospensione posteriore; con le sue conoscenze meccaniche è riuscito a portare la vettura in assistenza, ma ormai la partita era già chiusa.

I piloti Ford hanno rispettato il solito copione: Evans diligente a portare in fondo la vettura, mentre Hirvonen, almeno all'inizio, aveva fatto sperare in un suo risveglio per poi, dopo la prima tappa, sparire del tutto. Peccato questo declino così repentino del pilota finlandese, irriconoscibile; se non troverà un volante il prossimo anno, cosa difficile al momento, una soluzione potrebbe esser il neonato Mondiale di Rallycross, sempre in cerca di stelle per innalzare gli indici di popolarità.

Di Meeke abbiamo già parlato in termini lusinghieri; Ostberg invece sembra non cavar più un ragno dal buco dalla sua Citroen; si ha l'impressione che ci sia stata una staffetta in casa Citroen: prima parte della stagione ad appannaggio del pilota norvegese e seconda parte per il driver irlandese.

Nel WRC 2 importante vittoria del duo Al Attyah-Bernacchini, che approfitta anche dei ritiri dei suoi avversari: Tanak, futuro pilota M SPORT, stropiccia l'ennesima Fiesta … Chissà come sarà contento Malcom Wilson!? Bertelli porta punti importanti in ottica campionato con il suo 4° posto; il secondo, Ketoma, è a soli 3 punti. Infine, vista la mancanza di avversari, l'equipaggio italiano Rendina - Pizzuti, correndo il minimo indispensabile, incamera 25 punti che incrementano il vantaggio sul più diretto concorrente: l'argentino Alonso. Prossimo appuntamento ad inizio Ottobre in Alsazia 

Testo e foto: Manrico Martella

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