WRC26 #08 Acropolis Grecia. 300 chilometri d’inferno per un posto tra gli Dei [VIDEO]

WRC26 #08 Acropolis Grecia. 300 chilometri d’inferno per un posto tra gli Dei [VIDEO]
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Cinque Toyota contro il resto del Mondo. Tra queste quella del leader Evans e… il resto del podio con Katsuta e Solberg. Ma il Rally di Grecia è un fenomeno a sé, leggendario ogni anno dei suoi 70 ancora prima di iniziare. Dire che sarà dura è la più scontata, eppure riassuntiva, delle affermazioni
25 giugno 2026

Loutraki, Grecia, 25 Giugno. Mister Evans, vincendo il Rally del Giappone, ha lanciato un segnale forte. Ancor più forte se contestualizzato, perché il Rally di casa di Toyota un certa pressione deve pur mettertela. Ora, se sei un Ogier la pressione ambientale ormai ti fa un baffo, se sei un Evans che sta ancora combattendo con l’aria al limite del boccaglio, la pressione diventa mazzata. Allora, se hai saputo controllarla e ne sei uscito vincitore, hai fatto un passo avanti. Che vale molto di più dei venti punti di vantaggio su Takamoto Katsuta o i quasi 50 su Oliver Solberg.

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In Grecia te la giochi un’altra volta, all’Acropolis. Il Rally degli Dei è impietoso, 323 chilometri in diciassette speciali che sono, o possono essere, un inferno, tali da rendere una corsa peggio di un incubo. E lì il signor Evans è chiamato a dare un’altra prova di acquisita padronanza (perché se non sei padrone di tutto Campione del Mondo non lo diventi), quella della pressione da affidabilità. Ricerca di equilibrio perfetto tra coraggio e prudenza, tra disinvoltura e rispetto del “ferro”. Certamente è pressione, un errore e sei spacciato, e andare KO da leader del Campionato fa malissimo, credi a me! :-)

Io tuttavia ho fiducia, Evans è maturato un po’ lentamente, forse, ma non si è fermato, è andato avanti, e adesso è al livello giusto per fare il salto di qualità definitivo. Ci siamo intesi, spero!

E allora giochiamocela al 70° EKO Acropolis Rally Greece 2026. 50 partenti, 12 Rally1 (è record!). Cinque sono Toyota, Evans Katsuta, Pajari, Evans, Ogier, quattro le Ford, Armostrong, McErlean, Sesks e il signor Srderidis (che mancherebbe che il gentleman non corre il Rally di Casa!), tre le Hyundai, Neuville, Fourmaux, Sordo. Quattro anche le Lqncia Ypsilon Integrale, i fratelli Rossel, Sarrazin, l’americano Martell, per un test… martello importantissimo all’inferno della nuova vettura. Roberto Daprà, Matteo Fontana, Gabriele Campagnoli gli italiani da seguire attentamente. La posta, in ogni caso, è alta per tutti.

Shakedown: Neuville, Sordo, Fourmaux. Altro segnale. Di conseguenza l’euforico francese sì è lasciato andare all’affermazione: “Ci vuole una vittoria per accendere la battaglia per il Titolo!” Grazie al cavolo, da quando in qua si pensa di continuare a perdere per… vincere? Ma sì, scaramanzia e impazienza. Si capisce, fino a qui è stata piuttosto frustrante e, in fondo, le i20 hanno vinto tre delle quattro ultime edizioni del Rally greco che quest’anno muove il suo centro di compasso da Lamia a Loutraki. Altro segnale ancora. Hyundai sta lavorando bene, ma ci vuol tempo, anche a uno bravo come Massimo Carriero.

Partire per primo in Grecia è più difficile ancora che da altre parti, ma Evans un po’ di dimestichezza in materia di “pulizia strade” comincia ad averla. Cionondimeno il risultato della prima Speciale, e probabilmente quello della prima intera tappa della corsa potrà essere il riflesso di questa condiziona ingrata ma non casuale. Evans, così, è sesto nella prova di apertura, la EKO Super Special Stage al Ellinikon Sports Park, Atene, che mette in fila Ogier, tanto per cambiare, Katsuta, Neuville, Pajari e Solberg con lo stesso tempo. Ma che lo diciamo ma fare? 1.560 metri in tutto! Assai più interessante sapere che venerdì all’alba è il ferry boat che traghetta macchine e equipaggi oltre il mitico canale di Corinto per raggiungere Itea. È subito il giorno più lungo, 130 chilometri contro il cronometro. Le Speciali si chiamano Bauxites, Parnassos, due volte Stiri, Elikon e Thiva.

© Immagini. Pure WRC Agency, Red Bull Content Pool, Toyota TGR, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

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