WRC26 #08 Acropolis Grecia D2. Duello Neuville Ogier, strage di pneumatici [VIDEO]

WRC26 #08 Acropolis Grecia D2. Duello Neuville Ogier, strage di pneumatici [VIDEO]
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Tra forature, delaminazioni, guasti e uscite di strada, il Rally greco è già alla decimazione. “Sopravvivono” Neuville, al comando, e Ogier, paziente e pronto all’attacco di sabato. Armstrong ha vinto e era terzo, poi turbo KO, Fourkmaux eredita la terza posizione
26 giugno 2026
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Loutraki, Grecia, 26 Giugno. No, Sébastien Ogier non cambierà mestiere, mi bisogna ammettere che ha un bel tocco di palla. Veniamo a noi. Come previsto e prevedibile: L’Acropolis Rally Grecia non fa sconti, non indulge in meline e visite turistiche. È un affar serio, è dura. Si comincia subito. Mārtiņš Sesks foratura lenta, Oliver Solberg foratura… veloce. Il lettone limita i danni, lo svedese (norvegese) è praticamente out dal contenzioso, un minuto e mezzo di ritardo dopo un quarto d’ora di gara. Evans e Katsuta soccombono nel ruolo di apripista, Ogier paga pegno. Sesks torna a lanciarsi, ma arriva alla fine della 4 con tre pneumatici su quattro fuori uso, Katsuta ne sciupa solo uno, ed è la volta di Fourmaux a forare. Sigh, era primo. E siamo ancora dentro la prima ora del Rally.

Insomma, il primo giro del Rally, al di là dell’aver confermato la rudezza dell’impegno e del compito di aprire le strade, porta anche una certa sorpresa. Le Hyundai sono andate forte, hanno vinto due volte, e hanno piazzato al comando della corsa sia Fourmaux che Neuville. L’altra sorpresa alla fine del mattino è il terzo posto di Jon Armstrong, con la Ford, ma non è solo il pilota perché anche la seconda Puma, quella di Josh McErlean, è quinta. Tutto sa molto di provvisorio e estremamente precario, ma è un fatto e un dato in archivio. Intanto, tuttavia, Thierry Neuville è leader.

Armstrong vola e vince anche la prima del giro di “ritorno”, Ogier meglio di Neuville sulla Elikon, 18 chilometri che allontanano definitivamente anche Sami Pajari, altra foratura. Armstrong e Fourmaux restano nel giro che conta, ma si intravede abbastanza chiaramente che a giocarsela saranno Neuville e Ogier, separati da una decina di secondi. Sulla penultima del giorno, l’ultima Stiri di 24 chilometri, si disintegra il sogno di Armstrong. Di tutto, una foratura, il calo di potenza, altra foratura. L’irlandese uscirà dalla speciale con 4 minuti di ritardo, ma non riuscirà a raggiungere il via dell’ultima del giorno, turbo KO.

L’ultima, Thiva, 18 chilometri. Vince ancora Fourmaux, al terzo successo personale, che intanto ha ereditato il terzo gradino del podio lasciato vacante dal ritiro Armstrong. Due scuole di pensiero guidano il Rally. Neuville ha trovato un grande equilibrio di prestazioni e scioltezza, ossia il ritmo ideale, Oghier ha cercato in tutti i modo di stare lontano dei guai. Risultato al tramonto del venerdì di Loiutraki: Neuville-Widaeghe, Hyundai, Ogier-Landais, Toyoya, a meno di 10 secondi, Fourmaux-Coria, Hyundai, a poco più di 40. Eccellente gara Ford: McErlean e Sesks nei cinque. Pajari, Evans e Sordo sono indietro, Andreas Mikkelsen, Skoda, è il primo Rally2 nella top ten, nono. Sabato: due Ghymno e Menano Mt, una Kolines e una Kefalari, 108 chilometri in tutto. Caldo, polvere e pietre assicurati, altra strage di gomme?

© Immagini. Pure WRC Agency, Red Bull Content Pool, Toyota TGR, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

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