Marsien GT, la supercar da 819 CV ispirata alla Porsche 959: nasce sulla base della 911 Turbo S

Marsien GT, la supercar da 819 CV ispirata alla Porsche 959: nasce sulla base della 911 Turbo S
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La nuova Marsien GT di Marc Philipp Gemballa porta su strada l'idea della supercar estrema ispirata alla Porsche 959. Basata sulla Porsche 911 Turbo S, adotta una carrozzeria in fibra di carbonio, un motore boxer biturbo sviluppato con RUF da 819 CV e un telaio completamente rivisto. Sarà prodotta in soli 30 esemplari, con la possibilità di superare i 900 CV
11 agosto 2026

Dalla sabbia del deserto all'asfalto dei grandi circuiti: la famiglia Marsien cambia carattere, ma non rinuncia all'esagerazione. La nuova Marsien GT è stata svelata da Marc Philipp Gemballa, figlio del celebre preparatore tedesco Uwe Gemballa, e rappresenta l'evoluzione stradale del progetto nato nel 2021. Se la prima Marsien era una sorta di supercar da rally ispirata alla Porsche 959 Dakar, la GT sposta il baricentro verso le prestazioni su strada. Il punto di partenza resta la Porsche 911 Turbo S, ma praticamente ogni elemento importante viene modificato per trasformarla in una vettura molto più esclusiva e specialistica. La presentazione ufficiale è prevista alla Monterey Car Week, in occasione del Pebble Beach Concours d'Elegance.

Sotto la carrozzeria della Marsien GT lavora un sei cilindri boxer biturbo derivato dalla meccanica della 911 Turbo S, ma profondamente rivisto con il contributo di RUF. La potenza dichiarata raggiunge 819 CV, mentre la coppia massima arriva a 930 Nm, valori che collocano la GT nel territorio delle hypercar più estreme. Il propulsore beneficia di turbocompressori a geometria variabile e di una nuova calibrazione elettronica, mentre l'impianto di scarico in titanio firmato Akrapovič completa la preparazione. Non è però il limite: per i clienti che desiderano ancora più prestazioni è previsto un successivo upgrade capace di portare la potenza oltre quota 900 CV.

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Carrozzeria in carbonio e telaio completamente riprogettato

Il cambiamento più evidente rispetto alla 911 Turbo S riguarda la carrozzeria, realizzata integralmente in fibra di carbonio e ridisegnata per conferire alla Marsien GT un'identità propria. Le forme richiamano alcuni stilemi della Porsche 959, ma vengono reinterpretate in chiave moderna e con una maggiore attenzione all'efficienza aerodinamica. Anche il comparto sospensioni è stato ripensato: al posto dello schema originale arrivano nuove sospensioni a doppio triangolo sovrapposto, abbinate ad ammortizzatori attivi KW capaci di adattarsi alle variazioni del fondo stradale. Rispetto alla Marsien originale, la GT è più bassa e rigida, perché concepita soprattutto per l'utilizzo su asfalto. L'abitacolo mantiene invece un'impostazione altamente personalizzabile, con rivestimenti in pelle, Alcantara e fibra di carbonio e una leva del cambio ispirata a quella della Porsche Carrera GT.

L'esclusività è parte integrante del progetto. La produzione della Marsien GT sarà limitata a soli 30 esemplari, un numero scelto per rendere omaggio ai 70 anni che avrebbe compiuto Uwe Gemballa. Il prezzo di partenza comunicato è di circa 770.000 euro, al quale deve essere aggiunto il costo della Porsche 911 Turbo S utilizzata come vettura donatrice. Il conto finale può quindi superare ampiamente il milione di euro. La cifra riflette anche l'elevato livello di personalizzazione: il progetto prevede circa 1.500 componenti specifici rispetto alla vettura di serie. La nuova GT si affianca alla Marsien all-terrain, della quale sono stati previsti 40 esemplari. Quest'ultima utilizza anch'essa una base 911 Turbo S e una sofisticata sospensione a doppio triangolo con ammortizzatori KW e altezza da terra variabile, confermando la filosofia tecnica del marchio.

La Marsien GT è quindi qualcosa di più di una semplice Porsche 911 Turbo S elaborata: è una reinterpretazione radicale della sportiva tedesca, con un legame dichiarato con la leggendaria Porsche 959 e una meccanica capace di superare gli 800 CV. Un progetto destinato a pochi collezionisti, ma anche un esercizio tecnico che dimostra quanto sia possibile spingersi oltre partendo da una delle sportive più performanti oggi disponibili.

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