Ferrari Classiche: ora so come si guidano i Cavallini d'epoca dalla 365 GTB/4 alla 550 Maranello [VIDEO]

Pubblicità
Cronaca di una giornata di quelle che ti ricordi per sempre e poi racconti per tutta la vita: ospite dei piloti Ferrari Classiche per "imparare" a guidare di nuovo con la 308 GTB e GTS, con la Daytona, la 3.2 Mondial e la 550 Maranello
9 agosto 2022

Guidare una Ferrari nella vita è già tanta roba, guidare quelle storiche è una cosa che ti prende allo stomaco e scuote alcuni pilastri della vita. È un po' come imparare di nuovo a guidare, e per farlo al meglio ti devi mettere nelle mani degli istruttori del Corso Ferrari Classiche di Fiorano. Nel corso di una giornata di guida intensa ho fatto conoscenza con la Ferrari 308 GTB e GTS (per intenderci, l'auto di Magnum P.I.), con la 550 Maranello, con la 3.2 Mondial e con la 365 GTB/4 Daytona, tutti modelli perfettamente restaurati e in grado di girare in pista con autorevolezza.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Il Corso Pilota Classiche di Ferrari ti mette nelle condizioni di "governare" un modello che, dal punto di vista delle assistenze e dei controlli, ha ben poco a che spartire con il modelli attuali, ma proprio per questo richiede qualche conoscenza tecnica in più e lo sviluppo di una sensibilità nel confronti dei freni, dello sterzo, del motore del tutto peculiare. Possono partecipare tutti i Ferraristi con le loro vetture d'epoca affidandosi agli esperti piloti che con un approccio graduale, come vedrete nel video, parte dal semplice giro di pista per articolarsi poi verso il controllo delle sbandate e una vera e propria gara di regolarità.

Ma anche chi non possiede una Ferrari può unirsi al gruppo avendo a disposizione motori a 8 e 12 cilindri (la 308 e la 550). E naturalmente, visto che siamo tra appassionati, non manca l’occasione per conoscere meglio la storia di questi capolavori e scoprire come sono stati progettati e costruiti. Una delle tecniche da imparare subito è quella del punta-tacco e come governare i precisissimi cambi "a cancelletto", che fino a metà degli anni '90 erano la regola. Erano secchi e veloci, ma tollerano poco gl'indecisi, specie quando le cambiate vanno vicino alla zona rossa del contagiri.

Delle quattro Ferrari guidate mi è rimasta nel cuore e negli occhi la Daytona, un esemplare azzurro del 1968, che, oltre ad avere un valore pazzesco, offre rispetto al suo tempo l'esatta percezione di ciò che in Ferrari rappresentava la parola Gran Turismo. Un motore possente V12 di 60° che arrivava a 350 CV che potrebbero forse sembrare "pochi" ma sto parlando di un'auto che pesa 1.200 kg. Con questa sono andato tranquillo perché l'idea di dover ripagare un danno mi faceva sudare freddo. Altra musica invece con la 550 Maranello, una 12 cilindri "quasi" moderna, perché nel 1996, anno della presentazione, aveva il servosterzo ad assistenza variabile con la velocità, l'ABS e dotazioni che l'avvicinano al mondo di oggi, pur conservando il grandioso cambio manuale a sei rapporti con griglia che vuole essere manovrato con sapienza. Se volete saperne di più sul corso questo è il link diretto al sito di Maranello. 

Pubblicità