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Ford Ranger Raptor 2019. Look e prestazioni da F150, ma euro friendly [Video]

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Un progetto più unico che raro, capace di dare vita a un mezzo, un pick up, unico nel suo genere e che vi farà godere con prestazioni a prova di qualunque terreno

Un Raptor a misura del vecchio continente. Ecco cosa si sono inventati i tecnici di Ford Performance con l’ultima versione del Ranger, pick up molto gradito in Italia e nel resto d’Europa. Si rifà alle forme e ai concetti del fratello maggiore, l’F150, senza, però, eccedere in dimensioni di corpo vettura e motore. Sotto il cofano, infatti, al posto di un rabbioso V6 turbo-benzina, c’è un più modesto diesel 2.0 L bi-turbo, che sviluppa comunque numeri sufficienti per rendere questa versione del Ranger molto interessante da guidare. La differenza, poi, la fanno i restanti accorgimenti tecnici sulla ciclistica e sulla taratura del sistema di trazione integrale, che conferiscono a questa versione doti fuoristradistiche sconosciute al resto dei mezzi che popolano il segmento. 

Dal vivo: com’è fuori:

Muscoli tesi. Rispetto al Ranger standard qui c’è più ‘carne’ e l’estetica è resa graffiante non solo dalle carreggiate allargate ma anche da alcuni elementi che si ispirano all’F150, come la calandra anteriore dove l’ovale blu cede il passo alla scritta FORD a caratteri cubitali. I passaruota anteriori e posteriori sono ridisegnati e anche i paraurti davanti e dietro sono stati rivisitati per conferire angoli di attacco e di uscita maggiori (A 32,5°, D 24°, U 24°). Adesso la larghezza arriva a 2,02 m, per ospitare le carreggiate allargate di 15 cm, che a loro volta celano succose e squisite prelibatezze tecniche. L’altezza arriva a 1,87, con 5 cm in più che portano l’altezza da terra a 28,5 cm e l’altezza di guado a 85 cm. Numeri che già fanno sognare. Non si tratta, però, di un peso piuma, con i suoi 2500 kg infatti, bisogna sapere bene quello che si fa, soprattutto nelle situazioni più delicate, onde evitare di essere preda delle inerzie.

Fortunatamente a darci una mano c’è una ciclistica da corsa, con sospensioni a doppio braccio in alluminio all’anteriore che possono contare su degli ammortizzatori FoX Pro con stelo da 46,6 mm, che hanno una corsa superiore del 30% rispetto a quelle standard. Anche il posteriore riceve delle modifiche volte a migliorare il comportamento dinamico, con un sistema (Watts link) che prevede molle elicoidali al posto delle classiche balestre. I freni annoverano 4 dischi da 33 cm di diametro e per scaricare la potenza a terra ci sono le BF Goodrich su cerchi dedicati da 17”, pronti a sopportare qualunque sollecitazione. 4 ruote motrici con differenziale elettronico bloccabile al posteriore e ridotte garantiscono trazione ovunque, anche grazie ai 500 Nm di coppia offerti dal propulsore che sviluppa una potenza totale di 213 cv ed è abbinato a un cambio Getrag a 10 rapporti

Dal vivo: com’è dentro:

Sappiate che mentre saltate da una duna all’altra potete anche gustarvi la musica del vostro smartphone, grazie al sistema di infotainment Sync 3 che integra Apple Car Play e Android Auto. L’interno, infatti, è molto al passo con i gusti del nostro mercato e non offre solo un’ottima connessione ma anche tanto spazio e la possibilità di accogliere comodamente fino a 5 occupanti. Gli assemblaggi e i materiali sono in chiave con la tipologia di veicolo e in questo caso troviamo dei sedili in pelli griffati Raptor che si regolano elettricamente. Non mancano anche dei rimandi al fratellone, come le palette del cambio che ricordano anche quelle della pistaiola Ford GT. Per il resto sono presenti i vari comfort che si richiedono a un veicolo per tutti i giorni, come il clima automatico bi-zona e ci sono pure i sistemi di assistenza alla guida più utili, quali cruise control, lane assist, pre collision warning con frenata di emergenza e riconoscimento dei segnali stradali. Per i meno esperti in off road non manca nemmeno l’hill descent control

Dal vivo: come si guida

Strada: Molto meglio del previsto. Le coperture così estreme, infatti, potevano far pensare a un rumore di rotolamento e a vibrazioni da camion, una volta su strada. Invece, il Ranger Raptor è asai rilassato, ma dovete mettervi in testa che su strada esige andature pacifiche e piedi leggeri. In questo modo si riesce a tenere i consumi anche attorno ai 13 km con un litro. Niente male, considerato peso, aerodinamica e... gomme. La seduta per il resto è comoda e non si soffre nemmeno l'altezza da terra in più. Cosa che stupisce è l'isolamento acustico dell'abitacolo. Grazie all'Active Sound di Ford, infatti, l'ambiente rimane confortevole anche a velocità da super strada. Semplici e intuitivi i comandi per la gestione del sistema di infotainment e delle modalità di guida che possono essere impostate dal tasto 'mode' sulla razza destra del volante.

 

Off Road: ecco dove iniziano le belle notizie. Una volta fuori dall'asfalto è possibile cominciare a saggiare tutte le doti tecniche di questo 'baby' raptor e della sua ciclistica unica nel segmento. Abbiamo avuto modo di spremerlo tra le rocce del Marocco e dire che non ha fatto una piega è esagerato. La disinvoltura con cui riesce a digerire ogni tipo di sconnessione è sbalorditiva e ancora più bello è tenere lo sterzo tra le mani per percepire tutto il lavoro delle sospensioni. La paura di incorrere in toccate del sottoscocca non deve nemmeno più sfiorarvi con lui, visto che con quasi 30 cm di luce è praticamente impossibile venire a contatto con il fondo. Interessante è stato notare come il sistema sia davvero facile e amichevole nell'utilizzo. Ci si sente a proprio agio già dai primi metri e una volta fatta la misura con il raggio di sterzo necessario per chiudere le curve più strette si diventa inarrestabili. Come già detto non ci mancano ridotte e bloccaggio del differenziale posteriore, ma quando dovrete ricorrere a ciò, ci dispiace dirvelo, sarete davvero in una situazione spiacevole. 

Sabbia: il paradiso del Raptor. Se nello sterrato e nello sconnesso è belle apprezzare i limiti meccanici altissimi, sulla sabbia esce tutto il bello delle doti ciclistiche di questo Ranger, che grazie alle coperture e alla modalità 'baja', divora dune e spiagge come panini a merenda. Un consiglio, lasciate perdere la modalità manuale, sa lui come gestire al meglio la potenza, concentratevi sulle traiettorie e sulle linee migliori da tenere, perché le punte velocistiche fanno parte di un universo inesplorato e all'inizio un po' difficile da gestire. Col passare dei chilometri si acquista sempre più fiducia e ci si rende conto che il raptor è fatto per questo. Volare sulla sabbia con le sospensioni che spremono i gommoni da 275 bene a fondo per cercare trazione (in questo caso ricordatevi la giusta pressione per il terreno in questione) e nonostante questo, grazie a uno sterzo molto efficace avete sempre in mano il controllo della situazione, percependo precisamente cosa stia facendo il Ranger in modalità flat out. Inoltre, le carreggiate allargate di 15 mm, garantiscono più stabilità anche nei tratti in pendenza, dove si può osare di più con manovre evasive per passare da una duna all'altra. Va detto, lo spirito della Dakar o Baja, che vogliate, vive dentro i 5,40 m di questo bestione e non vi fa rimpiangere il divertimento che potrebbe darvi il fratellone. Il motore, infine, convince su tutti i fondi: 2 turbine che lavorano in tandem per un'erogazione molto dolce che non vi mette mai in difficoltà, ma con un buon tiro agli alti quando serve tanta motricità e inerzia per sfuggire alla morsa dei terreni sconnessi. Voto 10.

In conclusione:

Vi siete innamorati? Anche noi. Se lo volete ci vogliono 62.000 € + IVA. Un prezzo impegnativo certo, ma che vi da accesso a un veicolo, unico completo e pronto, se volete, per un’apocalisse zombie. Non si era mai visto nulla del genere all’interno del segmento e siamo sicuri che un animale del genere poteva uscire solo dal reparto sportivo di Ford, forte dell’esperienza con il bestione americano. Più uno sfizio che un veicolo da lavoro, che in Italia deve purtroppo fare i conti con l’omologazione H1, che impone forti limitazione per l’utilizzo dei privati. Peccato, con una legislazione più favorevole siamo convinti che anche in un mercato come il nostro se la sarebbe cavata meglio

  • carlo.caroni, Albavilla (CO)

    ciclistica?cos'e',una moto(non mi pareva...)?Redazione,per favore,termini corretti:autotelaio,semplicemente telaio,per non ripetersi va bene anche il francesismo chassis.ma ciclistica riferito ad un autoveicolo proprio non si puo' sentire....
  • marc46, San Lazzaro di Savena (BO)

    Ciao non si può immatricolare come vettura ? Magari con visione da tecnico TUV ?
    In Germania lo usano i privati e dovrebbe essere possibile anche qui.
    Magari uno più piccolo.
    Mauro
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