prova in pista

Lamborghini Huracán LP 620-2 Super Trofeo

Addio Gallardo
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Il nostro #Masterchampion Milos Pavlovic ha provato in anteprima la Lamborghini Huracán LP 620-2 Super Trofeo, la nuovissima auto da corsa che diventa a trazione posteriore, perde peso e guadagna potenza. Ecco il test a Sepang

Lamborghini Huracán LP 620-2 Super Trofeo
 
 
 

In occasione dell’ultima tappa del Super Trofeo in Malesia, a Sepang, dove ci siamo portati a casa sia il Campionato Europeo che quello Mondiale, abbiamo avuto modo di mettere alla prova l'inedita Lamborghini Huracán Super Trofeo. Si tratta della nuovissima vettura da competizione che a partire dall’anno prossimo sostituirà la Gallardo, quella con cui abbiamo corso quest’anno per intenderci, nei tre campionati organizzati dal costruttore di Sant’Agata Bolognese ni giro per il mondo (Asia, Europa e Nord America).

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La Lamborghini Huracán LP 620-2 Super Trofeo impegnata durante il test sul circuito malese di Sepang

 

In realtà si è trattato di molto di più di un semplice test perché abbiamo avuto modo di prendere parte ad una vera e propria prova comparativa tra le due supercar da competizione, che ci ha permesso di capire in maniera cristallina come si è evoluto il Toro da corsa italiano.

 

Non aspettatevi un’evoluzione ma bensì una rivoluzione perché la nuova Huracán rappresenta un salto in avanti rispetto alla Gallardo sotto tutti gli aspetti. Pensata fin dall’inizio per l’utilizzo in pista e non adattata alle corse in secondo momento come la sua progenitrice, la Huracán Super Trofeo è stata concepita senza compromessi e di conseguenza si trova nel suo habitat naturale non appena mette le ruote in circuito. E questo particolare approccio allo sviluppo rappresenta un presupposto fondamentale per costruire una vera macchina da corsa.

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La Huracán da competizione abbandona la trazione integrale della precedente Gallardo per diventare una vettura a trazione posteriore

Bye bye trazione integrale

Prima di tutto iniziamo col dire che Lamborghini ha sviluppato questa vettura in collaborazione con un costruttore del calibro di Dallara. Solitamente sono uno difficile da impressionare ma in questo caso mi sento davvero di affermare che queste due realtà italiane insieme hanno fatto un lavoro magnifico.

 

Il noto propulsore V10 sviluppa 620 CV, 10 in più rispetto alla versione stradale e, aspetto ancora più importante, questi cavalli vengono trasferiti direttamente all’asse posteriore della vettura facendo si che la macchina non sia più a trazione integrale ma bensì a trazione posteriore.

Minor peso ed elettronica raffinata

Il telaio è un mix di fibra di carbonio e alluminio ed il peso complessivo della vettura in condizioni “ready to race” si ferma di conseguenza a 1.270 kg, ben 80 in meno rispetto alla Gallardo. Il rapporto peso potenza è quindi di 2.05 kg per CV. Anche il cambio è completamente nuovo. Quello da pista è specifico, costruito appositamente e quindi diverso dalla versione stradale. Più precisamente si tratta di un Xtrac sequenziale a sei marce con frizione a tre dischi e con gli attuatori di cambiata posti dietro al volante.

Salgo a bordo e dopo pochi secondi, ancora prima di raggiungere la fine della pit lane, sento che la Gallardo fa parte di un passato oramai lontano

 

Per quanto riguarda la parte elettronica la Huracán Super Trofeo monta la centralina Motec M182 che gestisce dati, le cambiate, informazioni per il pilota sullo schermo TTF ed il controllo di trazione. L’ABS invece è stato sviluppato da Bosch Motorsport. Sia l’ABS che il Traction Control sono regolabili in ben dodici configurazioni attraverso comandi posti sul volante. Infine le gomme utilizzate sono quelle della Pirelli che per questa serie ha sviluppato degli pneumatici specifici 305/660-18 all’anteriore e 315/660-18 al posteriore.

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La Huracán Super Trofeo darà vita ai campionati monomarca Lamborghini in Asia, Europa e America a partire dal prossimo anno

Le nostre impressioni di guida a Sepang

Salgo a bordo e dopo pochi secondi, ancora prima di raggiungere la fine della pit lane, sento che la Gallardo fa parte di un passato oramai lontano. Sorrido e sono consapevole che i prossimi giri in pista mi faranno veramente divertire!

 

Il motore spinge tanto e nonostante si arrivi più veloci in fondo ai rettilinei non bisogna anticipare la frenata. La macchina è snella e le curve di conseguenza si possono aggredire maggiormente anche grazie al fatto che si può fare affidamento al Traction Control in l’uscita.

 

Quello che mi ha impressionato maggiormente rimane la parte veloce. Una volta inserita in curva la vettura rimane stabile ed incredibilmente ben bilanciata. Il test vola veloce e dopo soli tre giri riesco a segnare un tempo di quasi quattro secondi più veloce rispetto alla Gallardo.

 

Vorrei cominciare a cambiare assetti e configurazioni perché sento che il potenziale è nettamente maggiore ma oggi questo non è ancora possibile. In definitiva, più che una macchina da trofeo, questa Huracán è una vera e propria GT3, vettura che darà modo ai piloti veramente bravi e talentuosi di fare la differenza nel Trofeo del prossimo anno.

 

Miloš Pavlović

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