prova su strada

Lancia Thema

Ammiraglia italiana
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Ambasciatrice dei valori di tecnologia, confort e lusso dell'intero gruppo automobilistico italo americano, la nuova Thema entra in listino con contenuti da ammiraglia e buoni prezzi: l'attacco è fissato a 41.400 euro

Lancia Thema
Il debutto della nuova Lancia Thema non segna solamente il ritorno del brand italiano in un segmento che di diritto gli appartiene: Thema, infatti, è la nuova ambasciatrice dei valori di tecnologia, confort e lusso dell'intero gruppo automobilistico italo americano.
 
Una vettura nata sulla scia dell'evoluzione tecnica che ha segnato la popolare Chrysler 300, che sotto molti punti di vista rappresenta il primo esempio delle basi sulle quali si sta evolvendo l'unione fra Lancia e Chrysler.

L'unione fa la forza

Un'unione che è stata siglata proprio nel momento in cui si stavano definendo gli ultimi dettagli di stile della vettura che sarebbe poi diventata la Thema, che nei mercati extraeuropei continuerà ad essere commercializzata con la sigla 300 ed i brand Chrysler.
 
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Il confronto con il restyling della precedente generazione di Thema mette alcune somiglianze, come nel caso dei gruppi ottici a sviluppo orizzontale. I fari posteriori, invece, sono ispirati ricordano quelli della Flaminia
Preso dunque atto del fatto che piattaforma ed architettura non era in alcun modo modificabile, i vertici e gli stilisti Lancia hanno capito che c'era comunque spazio per dare vita ad una nuova Lancia del segmento delle ammiraglie Premium e nel giro di poche settimane sono stati definiti inediti segni distintivi che oggi distinguono il modello. Il risultato è una vettura caratterizzata da un passo di 3055 mm, che vanta valori dimensionali di 5.066 mm di lunghezza, 1.902 di larghezza e 1.488 d'altezza. 462 i litri disponibili nel vano bagagli.

Dettagli che vengono dal passato

Thema guarda al futuro di Lancia guardando, in alcuni dettagli, anche al passato: è il caso della calandra a trapezio rovescio, dei proiettori "rettangolari" con sviluppo orizzontale - per certi versi "vicini" a quelli della Thema restyling - o dei gruppo ottici posteriori verticali, che ricordano quelli della Flaminia berlina. Più in generale Thema è una berlina 3 volumi caratterizzata da sbalzi corti, passo lungo e linea di cintura molto alta, studiata per ospitare ruote da 20" (in America ci sono anche le 22" tra gli optional!) che solo nei prossimi anni saranno di serie sulla concorrenza tedesca.
 
Gli interventi del Centro Stile Lancia sono molto evidenti anche dentro: studiate le esigenze del cliente tipo, che a detta di Lancia si incarna in una persona dallo stile di vita sofisticato ma non ostentato, sono stati sviluppati due tipi di ambienti: uno più sofisticato e contemporaneo, con prevalenza del nero e dei colori opachi, ed un'altro più tradizionale e contraddistinto dalle tonalità più calde del marrone e del beige.
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I designer Lancia hanno sviluppato due tipi di ambienti: uno più sofisticato e contemporaneo con tinte opache scure e l'altro più tradizionale e contraddistinto dalle tonalità più calde del marrone e del beige

Interni: monumentale, con eleganza

In entrambi i casi è evidente una grande attenzione per le finiture, con inserti in legno e metallo, quest'ultimo utilizzato anche per impreziosire il quadro strumenti analogico. Un ruolo molto importante lo ricopre anche il volante con finitura cromata e rivestimento in pelle cucita a mano: un materiale, la pelle, che riveste anche la plancia, il poggia braccio sul pannello porta ed i sedili. In quest'ultimo caso la produzione è firmata Poltrona Frau ed è di tipo nappa traforata e traspirante per la climatizzazone.
 
A spiccare è anche il tunnel centrale, rifinito in legno e dotato di portabicchieri climatizzato (freddo o caldo!), ma anche l'attenzione per il dettaglio tecnologico, che al centro della plancia si concretizza in un pratico slot per l'alloggiamento di una SD card ma soprattutto nel sistema infotelematico UconnectTouch, dotato dello schermo più grande del segmento: 8,4".

UconnectTouch: multimedialità estrema

Lo strumento permette di gestire tutte le funzioni di bordo, come il clima bizona, le funzioni di riscaldamento e la ventilazione dei sedili. Permette, inoltre, di trovare la destinazione attraverso il navigatore (se scelto in opzione) ma anche gestire via bluetooth il telefono e selezionare la musica da diverse fonti multimediali: MP3, DVD, radio.

Attraverso lo UconnectTouch è anche possibile alzare ed abbassare la tendina parasole posteriore o visualizzare cosa c'è dietro la vettura in manivra grazie alla telecamera di retromarcia con cross path detection: il sistema è stato studiato per valutare la presenza di ostacoli e comunicare a guidatore con una scritta ready sul display del cruscotto l'assenza di ostacoli.

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Il display centrale da 8,4" è un record per la categoria. Denominato UconnectTouch permette di gestire numerose funzionalità multimediali oltre che alcuni elementi della vettura, come la tendina parasole che copre il lunotto

 

Come se non bastasse, quando si attiva la retro, gli specchietti ruotano verso il basso per inquadrare la parte posteriore bassa. Gli interni della Thema sono impreziositi anche dallo Skydome in cristallo più grande del segmento, protetto da una tendina one-touch che si apre e si chiude a scomparsa per oscurare l'abitacolo in caso di necessità.

Telaio rigido e sospensoni raffinate

Sotto il profilo tecnico la nuova Lancia Thema utilizza una piattaforma realizzata da Chrysler per berline di grandi dimensioni con trazione posteriore. Più del 60% della struttura è realizzato con acciai ad alta resistenza e ultra-altoresistenziali. Una struttuta in grado di assicurare performance ma anche sicurezza: nella versione Lancia, infatti, sono stati integrati rinforzi in materiale composito di Nylon nei montanti A e B per maggiore protezione ai passeggeri in caso d'urto.
 
In tema di ciclistica Thema vanta una sospensione anteriore a doppio braccio oscillante ed una posteriore Multilink a 5 bracci, che permette un controllo indipendente della campanatura e della convergenza. Identiche per meccanica, le sospensioni tra la versione americana e quella europea sono state ottimizzate nelle risposte per adattarsi ai clienti europei: tra le particolarità delle sospensioni si fanno notare le traverse più leggere grazie al processo di idroformatura - a tutto vantaggio dell'efficienza del cinematismo - e le boccole anteriori idrauliche, adottate per assorbire meglio le asperità.
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La nuova Thema è senza alcun dubbio una delle vetture più silenziose della categoria, anche in abbinamento alla motorizzazione V6 turbodiesel
 
Lo sterzo sfrutta il potenziale del nuovo sistema EHPS Electro Hydraulic Power Steering, che lavora per assicurare uno sforzo sul volante variabile in base lle condizioni di guida, incrementando o diminuendo la servoassistenza. Rispetto alla 300 cambia anche il livello di insonorizzazione, che è stato modificato per venire incontro ad una clientela più attenta a questo dettaglio ma soprattutto per tenere a bada la rombosità del diesel, che in America non è in listino: l'indice di articolazione, che quantifica gli effetti del rumore sull’uomo con una scala che va dallo 0 a 100, indica per Thema un valore molto buono: 76,8%.

Dentro domina il silenzio

Un risultato che i tecnici hanno ottenuto lavorando su parabrezza, pannelli sottoscocca, guarnizioni porta antifruscio, vetrature laminate, passaruota rivestiti di schiuma ed altri numerosi accorgimenti di minor entità nell'abitacolo. Thema offre più di 70 elementi di sicurezza attiva e passiva, del tutto in linea con le proposte dei riferimenti della categoria: parliamo dell'Adaptive Cruise Control, ad esempio, che rileva la presenza di veicoli che procedono nello stesso senso di marcia e regola la velocità di crociera in modo da mantenerne costante la distanza, ma anche il Forward Collision, che avvisa il conducente con un segnale acustico nel caso in cui la distanza di sicurezza non sia più idonea ad assicurare buoni standard di sicurezza.
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Sono numerosi gli elementi di sicurezza di serie in dotazione alla nuova ammiraglia italiana. Tra questi si fanno notare l'Adaptive Cruise Control, l'Active Pedestrian Detection, il Forward Collision ed il Rain Brake Support
 
Altri dispositivi presenti sono l'Active Pedestrian Detection, che alza il cofano nel caso di collisione con un pedone per creare una sorta di "cuscino" sul quale atterrare limitando i danni, ed il Rain Brake Support, che in caso di pioggia rimuove la patina d'acqua dai dischi freno assicurando una miglior resa frenante. Parte della dotazione di serie anche i fari allo Xeno, che seguono l'andamento della strada migliorando la visibilità e virano automaticamente da modalità anabbagliante a quella abbagliante nel caso in cui il sistema non rilevi la possibilità di creare qualsiasi tipo di fastidio ad altri automobilisti.

Due motori, tre livelli di potenza

La gamma si compone di due motorizzazioni, entrambe a sei cilindri, tutte con trasmissione automatica e trazione posteriore. Il motore indubbiamente più gettonato in Europa sarà il 3.0 Multijet, disponibile nelle versioni da 190 (440 Nm di coppia massima) e 239 CV (550 Nm), che assicurano valori di accelerazione 0-100 km/h molto interessanti: si va dai 9,7 secondi ai 7,8 secondi della versione più potente. Le emissioni di CO2, per entrambi i motori, oscillano tra i 185 ed i 191 g/km in base al diametro delle ruote, che può variare da 18 a 20 pollici. Il consumo medio, invece, si attesta tra i 7,1 ed i 7,2 litri/100 km.
 
Entrambi abbinati ad un cambio automatico a cinque rapporti di serie, i Multijet II affiancano il più potente V6 3.6 Pentastar alimentato a benzina: 286 CV a 6.350 giri e 340 Nm di coppia massima, la pluripremiata unità è abbinata ad un tecnologico cambio ad otto rapporti sviluppato con la collaborazione di ZF (arriverà anche sul diesel più avanti) ed assicura prestazioni di tutto rispetto: sono 7,7 i secondi per passare da 0 a 100 km/h e 240 i km/h di velocità massima. In termini di emissione il V6 passa da 219 a 227 a seconda della ruota (18 o 20 pollici) mentre il consumo di carburante varia da 9,4 a 9,7 l/100 km.
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Sono due i motori di Thema, disponibili in tre livelli di potenza. Al V6 benzina da 286 CV si affianca il silenziosissimo sei cilindri diesel "made in Italy" da 190 e 239 CV

La Thema dal vivo: forte presenza scenica

Dal vivo conferma l'impressione fotografica: è una vettura dalla forte presenza scenica, che trova nelle ragguardevoli dimensioni dei cerchi da 20" di serie sulla Executive protagonista della nostra prova - opzionali su Platinum - e nella linea di cintura molto alta due elementi di stile che inequivocabilmente la distinguono. Dettagli da muscle-car americana, sapientemente addolciti con l'adozione di gruppi ottici e di una calandra dal gusto tipicamente europeo ed un design degli interni di scuola italiana.
 
Una volta apera la porta della vettura, infatti, si nota immediatamente la volontà di assicurare un'impostazione più calorosa ed accogliente rispetto a quanto si era visto sino ad oggi sulle precedenti generazioni marchiate Chrysler. Rimane quella sensazione di "costruzione monolitica" che contraddistingue la produzione americana, rafforzata anche dalle finiture in legno ed i numerosi elementi cromati, ma questo non può che essere un vantaggio a fronte di una produzione italiana spesso criticata per la qualità degli interni.
 
Tra gli elementi che stupiscono possiamo certamente citare la pelle Frau che riveste i sedili ma anche la plancia ed i braccioli dei pannelli porta, l'aspetto "monumentale" del cruscotto con strumenti circolari con palpebre a "semaforo" ed il gigantesco display da 8,4", che rappresenta un vero record per la categoria.
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Thema si rivela molto "cordiale" con gli ospiti e curata nel dettaglio sotto molti punti di vista. Colpisce l'attenzione, tipicamente americana, con cui è stato realizzato il portabicchieri, che può raffreddare ma anche scaldare le bevande
A testimoniare l'attenzione per il dettaglio vi sono elementi come i portabicchieri che possono raffreddare o scaldare le bevande, ma anche cose meno americane come il volante bicolore dotato di tasti multifunzione - sulla versione intermedia è in pelle e legno, sulla base solo pelle - o la possibilità di personalizzare il posto guida meglio di qualunque altra vettura della categoria: oltre alle classiche regolazioni omnidirezionali di volante e sedile, elettriche e memorizzabili sin dall'allestimento intermedio, è possibile regolare anche la profondità della pedaliera.

Tecnologia di ultima generazione

Una vettura che tratta con i guanti bianchi i propri ospiti, anche quelli che siedono dietro: lo spazio per le gambe è davvero abbondante ed in cinque si può viaggiare davvero molto comodi. Niente male nemmeno lo spazio per i bagagli, il cui cofano si apre elettricamente: il vano è ampio, ben accessibile e permette di essere ampiato per fare posto agli oggetti più lunghi abbattendo gli schienali con modalità 60-40.
 
Molto interessante l'aspetto tecnologico che porta con sé il veicolo: il computer di bordo con schermo touch di serie su tutte le versioni, è molto completo e dotato di una grafica abbastanza intuitiva. Permette di dialogare con iPod, schede SD (c'è lo slot sulla plancia), ingresso Aux, Bluetooth. Manca solo il navigatore, sviluppato da Garmin, di serie a partire dagli allestimenti superiori al Gold mentre la qualità del suono Alpine o Harman Kardon sono di serie.
 
Il sistema prevede attivazione vocale delle varie funzioni, molto comoda il particolar modo per accedere ai nomi in rubrica del telefono, ma anche integrazione con gli elementi tecnici e di sicurezza della vettura: attraverso il display, ad esempio, è possibile alzare o abbassare la tendina parasole posteriore o visualizzare le immagini della telecamera di parcheggio, che fanno il paio con quelle più "tradizionali" degli specchietti retrovisori a loro volta "attivi" nell'aiutare il conducente in manovra: quando si innesta la retro, infatti, varia automaticamente verso il basso l'inclinazione degli specchi.

Il nuovo V6 turbodiesel spinge forte

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Tra i dettagli che non ci sono piaciuti segnaliamo il contagiri dei motori diesel: il fondoscala a 7.000, infatti, toglie un po' di soddisfazione nel far "girare alto" il propulsore
Una volta avviato, attraverso la pressione di un tasto, il propulsore V6 diesel dimostra fin da subito di essere un propulsore perfettamente allineato alle esigenze della vettura. Il suono è davvero impercettibile così come le vibrazioni, che sono praticamente nulle. E' difficile rendersi conto che ci si trova a bordo di una vettura diesel: anche il contagiri, che non ha zona rossa, non svela l'identità del propulsore essendo condiviso con quello delle motorizzazioni a benzina, che hanno fondo scala a 7.000 contro i 5.000 che solitamente si incontrano sulle motorizzazioni a gasolio.
 
Un elemento che toglie qualche soddisfazione, ma che viene subito compensato dal potenziale del propulsore da 239 CV, davvero eccezionale: già da regimi nettamente inferiori ai 2.000 giri il V6 risponde con forza trovando l'unico limite nel cambio a cinque rapporti. Non si tratta di un problema legato alla rapportatura, visto che c'è coppia da vendere e l'accelerazione è fulminea anche nei rapporti più lunghi, ma di prontezza nella risposta alla cambiata, che in particolar modo in scalata appare "di vecchio stampo" rispetto al riferimento rappresentato dallo ZF ad otto rapporti montato sulla Thema V6 benzina. 

Autostrada: habitat naturale

La Thema, viste le dimensioni, è una vettura di rappresentanza più che una city-car. Di fatto, grazie anche a sistemi come il BSM, che rileva la presenza di vetture negli angoli ciechi segnalandone la presenza attraverso un'apposita spia sullo specchio, o i sofisticati aiuti al parcheggio è possibile far convivere i 5.06 metri anche con una città trafficata come Torino, scenario della nostra prova. 
 

La nuova Thema è una vettura perfetta per l'utilizzo autostradale grazie alla silenziosità del motore V6 e a sistemi come il cruise control dinamico che rendono più sicura e rilassante la guida. Nonostante le dimensioni, grazie all'elettronica, è meno impegnativa del previsto in città

Il mondo che più le compete, però, sono le autostrade: a 130 km/h la vettura è molto silenziosa e, con il cruise control attivo, in grado di adattarsi automaticamente alle condizioni del traffico. Non bisogna quasi fare nulla, se non fare girare il volante e fare attenzione ad eventuali situazioni di emergenza o variazioni dei limiti di velocità: la vettura, infatti, regola la velocità di crociera tenendo come valore massimo quello impostato dal guidatore, regolando però l'andatura (frena da sola...) nel caso in cui chi precede sia più lento o stia frenando.
 
La vettura è in grado di rallentare autonomamente, anche in modo repentino, fino ad una velocità di 30 km/h. Sotto a quella velocità, la vettura richiede l'intervento umano, che può essere anche sollecitato attraverso segnali visivi da parte del Forward Collision Warning.

Nel guidato non rolla e non si scompone

Fuori dalle autostrade, sul guidato, Thema dimostra di essere a punto per quanto riguarda sospensioni, freni e sterzo. Quest'ultimo elemento, in particolare, non risulta particolarmente diretto e non vanta rapportatura di passo variabile, ma colpisce per la per la capacità di essere molto leggero in manovra e consistente in velocità. Il telaio e le sospensioni si dimostrano ben studiate ed intonate alle esigenze dinamiche della vettura, che non rolla in modo evidente e non si scompone in modo imprevedibile nel caso di manovre di emergenza. Dello stesso avviso l'impianto frenante, che risponde alle sollecitazioni in modo impeccabile trasmettendo un ottimo feeling sul pedale.
 
Piacevolissima, e sulla pietra dei centri urbani si avverte facilmente...la presenza della trazione posteriore: lo sterzo in accelerazione rimane pulito, privo di reazioni di coppia, mentre le ruote posteriori vengono gestite con grande determinazione dal controllo della trazione e dall'ESP. I sistemi non sono per nulla invasivi, ma entrano in azione con determinazione quando serve assicurando piacere di guida e sicurezza del tutto allineata a quella di una trazione anteriore
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Alla nuova Thema non manca nulla per conquistare il pubblico delle berline tedesche, nemmeno alla voce interni: lo spazio non manca e le rifiniture sono di altissimo livello

Tedesche nel mirino

In conclusione di può dire come Thema rappresenti una vettura davvero in grado di ridare una ammiraglia al Gruppo Fiat, da troppo tempo lontano da questo segmento con prodotti competitivi. Di buon auspicio è sicuramente il nome, che sembra voler relegare al passato la sfortunata esperienza di Thesis, ma qualcosa ci dice che le ragioni d'acquisto saranno altre: vero, soprattutto in Italia Thema sarà una scelta controcorrente rispetto alle solite tedesche di segmento E, ma la qualità del prodotto è indiscutibile e nel caso in cui si vada d'accordo con la linea il "rischio" di fare un buon affare è molto elevato: Thema offre contenuti di classe superiore al prezzo di una vettura di classe inferiore ben accessoriata.

Quanto costa la nuova Thema

La nuova Lancia Thema, infatti, costa 41.400 euro nella versione 3.0 V6 MJET II Gold da 190 CV. Con la stessa motorizzazione, ma in allestimento Platinum, l'assegno da staccare è di 43.900 euro, mentre per l'unità da 239 CV sono necessari 46.900 in allestimento Platinum e 50.900 nel più lussuoso Executive. La 3.6 V6 benzina da 286 CV, invece, costa 46.900 euro.
 

  • lf636, Binasco (MI)

    ma quante ne venderanno?

    non mi sembra che la 300c abbia spopolato in italia:
    Perchè dovrebbe farlo questo sgorbio americano con interno vintage?
    Ma fiat non ha ancora capito che questo styling non paga?
    Mah!
  • gioca7121, Mantova (MN)

    che sia l'opportunità

    per Lancia di tornare in gran bretagna?
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