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Maserati Ghibli 2018: fari full led e guida TOP per GranSport e GranLusso [Video]

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Abbiamo guidato la nuova Maserati Ghibli 2018 nella variante a diesel 3.0 da 275 cv. Nuova dinamica di guida, nuovi fari full led ed inediti allestimenti facelift GranSport e GranLusso dedicati ai clienti più sportivi o raffinati. Ecco com'è e come va

Il 2018 riserva importanti novità per la gamma della Maserati Ghibli. La berlina di segmento E del Tridente, infatti, si rinnova con l'introduzione di due nuove versioni (Ghibli Granlusso e Ghibli Gransport) che si affiancano alla Ghibli standard portando in dote numerosi aggiornamenti tecnici e tecnologici messi a punto con un unico intento: portarsi a livello della migliore concorrenza tedesca.

Un risultato che a Modena hanno raggiunto introducendo i fari full-led con funzionalità matrix, sviluppati in collaborazione con Magneti Marelli, ma anche un nuovo servosterzo elettrico che ha aperto le porte ai sistemi di aiuto alla guida di livello 2.0: in buona sostanza, tenendo una mano sul volante, la vettura è in grado di accelerare e frenare seguendo il traffico (o la velocità di crociera impostata) così come girare di alcuni gradi il volante gestendo la traiettoria all'interno della carreggiata, anche in curva.

Sempre in tema di elettronica è degna di nota l'introduzione del sistema IVC (Integrated Vehicle Control) pensato per rendere "attiva" la gestione dinamica del veicolo con continui interventi su sospensioni, sterzo, mappa motore e controlli di stabilità in funzione di un parametro di riferimento impostato nel software: sostanzialmente la Ghibli sulla base di quello che accade sposta di momento in momento i parametri di funzionamento per fare fede al comportamento di una "vettura X" ipotizzato a tavolino dai tecnici Maserati. Prima tutte le impostazioni rimanevano "standard" e l'elettronica interveniva esclusivamente in caso di necessità, togliendo però progressività e piacere di guida.

Non mancano aggiornamenti aerodinamici, che hanno abbassato il Cx da 0,31 a 0,29 così come interventi meno visibili all'occhio ma decisamente premium in termini di qualità percepita: non occorre più "sbattere" la porta per chiuderla ma è sufficiente avvicinarla alla "battuta" ed aspettare che in pochi istanti il servomeccanismo la chiuda.

Aggiornamenti hanno interessato anche la gamma, che come dicevamo ora si arricchisce dell'allestimento sportivo Gransport e più raffinato Granlusso (si differenziano per tipologia di rivestimenti interni e look del frontale) così come sono arrivati piccoli aggiornamenti software al sistema di car entertainment che comprendeva già precedentemente Apple Carplay ed Android Auto.

Come sempre al top in termini meccanici la Ghibli adotta sospensioni a quadrilatero davanti, multilink dietro ed ammortizzatori Skyhook a controllo elettronico. Di alto profilo anche la dotazione motoristica visto che al cambio automatico ZF8 è possibile abbinare due 3.0 V6 "by Ferrari" da 350 CV (Ghibli S, 500 Nm @4.500 giri) o 430 cv (Ghibli SQ4, 580 Nm @2.250 giri). In particolar moto l'unità più potente è stata migliorata con l'iniezione di 20 CV. Sempre in listino, ovviamente, la motorizzazione a gasolio: il VM da 250 cv e 600 Nm di coppia @2.000 giri, del resto, è il più venduto della gamma.

Per Ghibli diesel e Ghibli S la trazione è posteriore con differenziale autobloccante mentre per la SQ4 è disponibile la trazione integrale intelligente Q4 con differenziale posteriore autobloccante.

Lunga 497 cm, larga 194 ed alta 146 (passo 299) la nuova Ghibli è gommata 18" 235/50 e 275/45 ma in alternativa sono disponibili cerchi fino a 21".

Dal vivo: com'è fuori

Gli aggiornamenti hanno portato in dote due allestimenti molto interessanti per le Ghibli di alta gamma: Granlusso e Gransport, infatti, rappresentano due modi diversi di intendere l'universo Maserati, il primo più elegante e meno vistoso mentre il secondo dedicato ad una utenza più sportiva. Rimane alla base la Ghibli, dedicata alle flotte "top-manager" con un prezzo d'attacco decisamente interessante.

I fari full-led si notano subito, in particolar modo quando accesi: emettono una luce bianca, più sofisticata e tecnologica rispetto ai pur validi xeno usati sino ad oggi. Per il resto la Ghibli è cambiata poco anche se il miglioramento del Cx da 0,31 a 0,29 dimostra come i pochi ritocchi apportati siano molto influenti nel dialogo tra la vettura e l'aria, a tutto vantaggio dei consumi.

Dal vivo: com'è dentro

Più elegante nella variante Granlusso la Ghibli rimane davvero molto ben fatta e realizzata con materiali di prima qualità anche nell'allestimento Gransport. Pelle di prima scelta per il rivestimento di sedili e plancia, tocco Zegna su Granlusso, un bel design moderno e ricercato ma non troppo tecnologico. E' quello che ti aspetti da una Maserati, compresa la strumentazione analogica: peccato manchi l'opzione full-digital, come invece si trova in altre competitor, ma francamente in un'auto del genere in cui la componente meccanica è ancora parte del sogno le lancette di tachimetro e contagiri rappresentano semplicemente uno dei lati sexy di questo prodotto.

Spaziosa per quattro, la Ghibli vanta un buon volume del bagagliaio ed un ottimo comfort di bordo grazie anche ad elementi come la vetratura "doppia" (senza cornice, come le coupé) che isola molto bene dall'esterno.

Qualche difetto c'è: le palette del volante (fisse) sono un po' troppo vicine alla corona del volante ed ogni tanto si toccano con le nocche, mentre per quanto riguarda la zona della pedaliera si fa notare una corsa molto lunga (troppo) del pedale dell'acceleratore.

Come si guida

Abbiamo scelto di guidare la Ghibli nella sua variante più venduta, ovvero la turbodiesel 3.0 da 275 CV: si tratta di un motore a V stretta (60°) realizzato in Italia dalla VM Motori di Cento e disponibile anche nella variante da 250 CV pensata per stare sotto la soglia del superbollo. Una motorizzazione dotata di grande coppia (600 Nm a 2.000 giri), ben abbinata ad un cambio a convertitore di coppia ZF8 in grado di cambiare molto rapidamente impartendo alla Ghibli un'anima davvero molto sportiva. La spinta del motore diesel, infatti, è notevole ed anche il sound che la accompagna è qualcosa di sconosciuto per i diesel delle competitor: al minimo ed ai bassi regimi, grazie ad uno specifico giro di scarico, la Ghibli diesel suona come avesse un V8 benzina...

Sensazioni da vettura italiana contestualizzate in un prodotto molto ben fatto e finalmente a livello delle migliori sotto quasi tutti i punti di vista: mancano alcuni dettagli tecnologici all'interno, è vero, ma per quanto concerne la guida questa Ghibli nonostante i 1.875 kg di massa e l'assenza delle quattro ruote sterzanti si guida che è una meraviglia. Lo sterzo, innanzitutto, è comunicativo e piacevole da utilizzare anche in questa nuova versione "elettrica" ma quello che sorprende è come Ghibli riesca a far lavorare in modo armonico avantreno e retrotreno giocando sulle sospensioni Skyhook a controllo elettronico e sulla nuova dinamica di guida IVC che in modo predettivo "setta" le impostazioni della vettura per offrire il massimo in termini di guida. Il risultato è una delle migliori - se non la migliore - berlina a gasolio sul mercato in fatto di sensazioni di guida. E considerando il livello della concorrenza il risultato è eccezionale.

Niente male i sistemi di aiuto alla guida: Ghibli è una vettura level 2 e gestisce automamente le distanze da chi precede. E' in grado di frenare autonomamente in caso di possibile impatto ed allo stesso tempo imposta e corregge la traiettoria fino a 145 km/h: il tutto senza essere invasiva o fastidiosa nei modi. Anche questo un plus interessante per chi deve percorrere tanta strada. Abbiamo provato nelle varie gallerie del Principato di Monaco anche i nuovi fari full-led matrix: funzionano benissimo e rappresentano un plus notevole per la sicurezza attiva.

Bassi i consumi: il dato dichiarato di 16,9 km/litro è ovviamente qualcosa di difficilmente avvicinabile se non viaggiando con un filo di gas. Il dato realistico è più vicino ai 12/13 km/l che comunque rimane qualcosa di eccezionale considerando massa, dimensione e qualità di guida della Ghibli.

In conclusione

La nuova Maserati Ghibli si è aggiornata nel segno della continuità e dell'unicità che l'ha sempre contraddistinta andando a colmare il gap con le principali competitor tedesche. Rimangono indietro ancora alcuni dettagli, come la strumentazione digitale o la connettività di bordo, ma sono davvero dettagli nel contesto di un prodotto che ha molto da dire in termini di guida ed ha solo da insegnare per quanto concerne stile e sensazioni alla guida.

Pregi e difetti

  • - linea - upgrade tecnologico - guida e motore diesel
  • - alcuni dettagli ergonomici da sistemare - manca la strumentazione digitale - non c'è l'integrale sulla diesel

 

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