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Mercedes GLB | Fossi in voi, la guarderei bene... [Video]

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Se alla prima occhiata non colpisce, infatti, è a una seconda o a una terza che dà il meglio di sè. SUV del segmento C, e tante cose da raccontare

Quando vidi per la prima volta la nuova Mercedes GLB, non ne fui colpito in positivo. Linee boxy, squadrate, un po’ tozza, forse pachidermica, sgraziata. Non potevo essere più in errore. Avete presente i raffinati che vi dicono di guardare un quadro per almeno una ventina di secondi per comprenderne appieno spirito, sfumature e senso? Ecco, con la GLB dovreste avere lo stesso approccio. D’accordo, non parliamo in senso stretto di un’opera d’arte, anche se ha la straordinaria capacità di dividere e non lasciare indifferenti. Eppure questo SUV medio di Mercedes alla fine mi ha convinto. Sarà che ormai i SUV sono una realtà non solo consolidata ma anche blasonata nel panorama del nostro mercato, sarà che questa GLB ha linee decisi, fari squadrati, frontale deciso pieno di grinta. O forse sarà l’insieme di tutte queste cose, per un mix che determina un SUV ridisegnato sui dettami di Classe G.

Dentro, nei suoi 4 metri e 63 di lunghezza, c’è anche la sorpresa tra le sorprese: due posti aggiuntivi, per una configurazione da sette posti utile a chi non solo ha bisogno di spazio, ma di posti a sedere. Se fuori rappresenta un mix tra fuoristrada davanti e gran turismo dietro, dove l’estrattore si fa notare così come i doppi terminali che però rispondono esclusivamente a un senso estetico, dentro si ha declinata in un SUV di segmento C tutta la tecnologia di Mercedes, compresa l’intelligenza artificiale del sistema MBUX sulla quale sono stati scritti più trattati che manovre finanziarie. In generale viene curato l’aspetto aerodinamico, e la versione a trazione integrale 4matic riesce del tutto a consentirci di agire su passaggi anche sopra la media delle strade bianche che visitiamo di solito. In generale, però, non si tratta di un fuoristrada ma di un SUV, appunto, con tutto ciò che ne consegue, dalla guida rialzata allo spazio per gambe, testa e ginocchia. Anche qui, come ogni tedesca che si rispetti, c’è un elenco di optional chilometrico, che consente di personalizzare la vettura - pardon, il SUV - in maniera pressoché totale. Nel nostro caso gli optional valgono 12.000 euro, un 30% circa rispetto al prezzo di ingresso della motorizzazione 200d. Ah, non vi avevo ancora scritto che è un diesel?

Come si guida

Esatto, è un diesel, e da diesel di grande intraprendenza si offre per la lunga lunghissima percorrenza. Poche vibrazioni, rumore del motore che entra con eleganza nell’abitacolo comunque ben insonorizzato, il propulsore 2.0 litri diesel 4 cilindri in linea a trazione anteriore sfodera 150 cavalli e una coppia massima di 320 Nm già disponibile a 1400 giri. Si accelera da 0-100 in 9 secondi, si raggiunge una velocità massima di 204 chilometri orari, con una ripresa sufficiente nonostante i quasi 17 quintali di massa. Si guida in maniera sincera, perché GLB non è mai nervosa, e con il cambio automatico doppia frizione a 8 rapporti possiamo anche puntare sul Dynamic Select che entra in maniera tangibile sui parametri di motore, cambio e assetto. Lo sterzo è più diretto del previsto, gli ammortizzatori conferiscono uniti ai sedili una grande comodità nella vita di bordo, impreziosita dagli ADAS di livello 2 compreso l’innovativo presafe sound, che emette un fruscio di preavverta per attivare un riflesso naturale protettivo dell’udito in caso di urto o impatto. Fortunatamente non l’ho provato! Davanti agli occhi abbiamo tutto sotto controllo, ed è un supporto ulteriore a una guida senza pecche, certamente non sportiva, e tutto sommato tranquilla. Sufficientemente maneggevole, può diventare una candidata per le famiglie numerose, ammesso che ne esistano ancora.

In conclusione

Noi partiamo da 37.483 euro in termini di motorizzazione, ma tocchiamo quota 50.000 come scrivevamo poco sopra per i tanti optional disponibili, dal pacchetto alla guida da 1.842 euro, all’advantage pack da 2.276 che comprende il sistema di navigazione. Fa specie che la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay costi ancora 366 euro, ma è una dinamica che abbiamo già visto e con la quale dobbiamo in qualche caso convivere. Belle le luci ambiente con 64 nuance nell’abitacolo, per un SUV di segmento C che divide. Lo ami, lo odi, ma non lo ignori.

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