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Pneumatici invernali: con Assogomma a Madonna di Campiglio

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Abbiamo provato sulla neve il potenziale delle gomme invernali di ultima generazione. Non ci sono più scuse per non montarle

Pneumatici invernali: con Assogomma a Madonna di Campiglio

Non c'é come provare e toccare con mano le cose per rendersi effettivamente conto delle differenze e, proprio quando sembrano ovvi ed evidenti i risultati che si aspettano, la realtà delle cose stravolge in maniera importante ogni pronostico. Stiamo parlando di neve, sicurezza stradale ed all'attenzione sui particolari, che possono fare davvero una grande differenza, sia in termini di prestazioni che di tranquillità di guida.

Nella splendida cornice di Madonna di Campiglio infatti, al fine di promuovere il pneumatico invernale come elemento fondamentale di sicurezza attiva quando le temperature scendono sotto i 7° e le condizioni della strada diventano particolarmente insidiose, si sono svolti diversi test dimostrativi e dinamici, organizzati direttamente dal Gruppo Produttori di pneumatici di Assogomma.

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I test si sono svolti con pneumatici di tutte le aziende produttrici associate ed automobili con trazione, motorizzazione ed alimentazione diverse, di segmenti di mercato diversi


In base alle ultime regolamentazioni del codice della strada ed alla necessità di organizzarsi al meglio per anticipare le problematiche di circolazione con le vetture, derivanti dal maltempo ed alle condizioni meteorologiche particolarmente proibitive nella stagione invernale, Assogomma ha voluto far testate in prima persona, direttamente da dietro il volante, una cerchia ristretta di rappresentati di Istituzioni e giornalisti, al fine di sensibilizzare i partecipanti non solo alla enorme
differenza di prestazioni che si ottiene con il corretto equipaggiamento, ma anche sulla semplicità d'uso, non dovendosi più di fatto preoccupare ed occupare di un eventuale montaggio di catene.

I test si sono svolti con pneumatici di tutte le aziende produttrici associate ed automobili con trazione, motorizzazione ed alimentazione diverse, di segmenti di mercato diversi, messe a disposizione dal Gruppo Fiat e da Volvo Italia così da riproporre situazioni differenti in cui si può trovare qualsiasi automobilista.

Tra le prove più emblematiche ed interessanti sono state svolte:

- Due prove dimostrative:
1. una frenata di emergenza con una ambulanza, nello specifico una VW CARAVELLE con misura pneumatici: 215/65 R16C. La prova consisteva in una frenata di emergenza con due ambulanze identiche a trazione integrale su fondo innevato leggermente in discesa ( 4%-5%) a 45 Km/h circa. Temperatura dell’aria -9,5°. L’ambulanza con equipaggiamento estivo ha frenato in circa 50 metri mentre l’ambulanza con equipaggiamento invernale si è arrestata in
circa 20 metri ( valore medio).

2. una frenata di emergenza con tre Alfa Romeo Giulietta 1.7 turbo benzina identiche a confronto con misura pneumatici 215/65 R16C. La prova consisteva in una frenata di emergenza su fondo innevato in leggera discesa ( 4%-5%) a 45 Km /h circa. La Giulietta con equipaggiamento tutto estivo frenava in circa 63 metri ( valore medio), la vettura con pneumatici estivi e catene montate frenava in 31 metri circa ( valore medio), mentre la Giulietta con pneumatici invernali si arrestava in circa 12 metri ( valore medio).

- Sette prove dinamiche di guida:
1. guida su strada. Consisteva nel guidare e confrontare, su un tratto stradale misto, il comportamento globale e le sensazioni di guida di due Abarth 500 a trazione anteriore, con misura pneumatici 195/45 R16 84V, una equipaggiata completamente con pneumatici invernali nuovi e una con estivi nuovi. Il risultato emblematico é stato che, mentre
l’equipaggiamento invernale è in grado di assicurare la guidabilità in sicurezza del mezzo in tutte le condizioni di fondo stradale, l’equipaggiamento estivo in più punti veniva messo in difficoltà, soprattutto in discesa, non garantendo una sufficiente guidabilità.
 

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Mentre l’equipaggiamento invernale è in grado di assicurare la guidabilità in sicurezza in tutte le condizioni, l’equipaggiamento estivo veniva messo in difficoltà

2. Guida in curva con equipaggiamento misto sull'asse posteriore di una macchina di grande cilindrata. Essendo consentito dal codice stradale la possibilità di montare solo due gomme invernali, basta che siano uguali sul medesimo asse, è stata evidenziata la pericolosità di tale impostazione. La prova è stata eseguita con tre Maserati GranTurismo S a trazione posteriore con misure dei pneumatici 245/40 ZR 19 ant. 285/40 ZR 19 post in tre configurazioni, rispettivamente: equipaggiamento omogeneo invernale nuovo, equipaggiamento omogeneo estivo nuovo e equipaggiamento misto, invernale nuovo all’asse trattivo posteriore e estivo nuovo all’asse anteriore. Scopo della prova è stato quello di valutare le capacità di trazione e soprattutto la direzionalità del veicolo su un percorso
circolare che simuli una rotonda cittadina. I risultati ottenuti hanno evidenziato che la vettura gommata invernale permetteva di realizzare il percorso in sicurezza, mantenendo il pieno controllo del veicolo, mentre la vettura gommata estiva non è stata nemmeno in grado di lasciare la piazzola di sosta per raggiungere il percorso. La vettura con equipaggiamento misto, seppure non vietato, si è dimostrata essere inadatta, se non addirittura pericolosa.

3. Guida di veicoli commerciali per simulare una condizione di lavoro. La prova é stata eseguita con due veicoliì commerciali Fiat Ducati con misure pneumatici 125/17/R15 , uno con equipaggiamento omogeneo invernale nuovo e l’altro con equipaggiamento omogeneo estivo nuovo su un percorso stradale con fondo ghiacciato e innevato e con un dislivello in corrispondenza del quale è stato predisposto un semaforo per simulare una frenata con arresto in salita e successiva ripartenza. Nel caso di equipaggiamento invernale il veicolo è stato in grado di eseguire completamente il percorso, fermandosi in corrispondenza del semaforo e alla ripartenza, consentire la governabilità del mezzo sia scarico che zavorrato (400 kg). L’equipaggiamento estivo, invece non ha permesso al veicolo di superare il dislivello con fermata al semaforo, non completando di fatto il percorso.

4. Confronto di spazi di frenata con due Fiat Freemont 1.9 JTD a trazione anteriore con misura pneumatici di 225/65 R17 102H. Il primo era equipaggiato completamente con pneumatici invernali nuovi e l’altro con pneumatici estivi nuovi e catene omologate da 7mm sull’asse trattivo anteriore. Obiettivo della prova è stato quello di confrontare gli spazi di frenata, simulando una frenata di emergenza, su un tratto in leggera discesa tra la vettura gommata invernale e quella gommata estiva catenata.. La prova è stata eseguita con partenza da fermo, percorrendo un tratto in discesa fino a raggiungere i 45 km/h circa in seconda marcia, seguita da una frenata di emergenza. Dal confronto degli spazi di frenata è emerso che il veicolo equipaggiato con pneumatici estivi catenati all’anteriore allunga gli spazi di frenata di oltre il 50% rispetto all’equipaggiamento invernale, senza considerare gli aspetti di comfort nettamente a vantaggio del veicolo non catenato.

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Alla luce dei numerosi test effettuati risulta lampante ed la diversità di prestazioni tra il pneumatico estivo e quello invernale


5. Frenata di emergenza con equipaggiamento estivo contro quello invernale a metà usura. La prova consisteva in una frenata di emergenza effettuata con due Volvo XC60 identiche con pneumatici misura 235/60 R18 su fondo innevato in leggera discesa (4%-5%) a circa 40 Km/h. Temperatura dell’aria -9,5°. La vettura equipaggiata con pneumatici estivi frenava in circa 65 metri mentre la Volvo XC60 equipaggiata con pneumatici invernali con battistrada
di circa 5 mm ( metà circa della profondità di scolpitura di un pneumatico invernale) frenava in meno di 20 metri.

6. Prova di salita e discesa da una rampa. La prova è stata eseguita con tre Volvo XC60,con misure pneumatici 235/60 R18, in tre differenti configurazioni: una vettura completamente equipaggiata con pneumatici estivi nuovi, una vettura con pneumatici invernali nuovi e una vettura con pneumatici invernali usurati a circa 5mm di residuo battistrada, pari al 50% del valore nominale. La prova aveva come obiettivo di valutare la trazione dei pneumatici su una pendenza di circa 30% gradi. In aggiunta veniva valutata l’efficacia del pneumatico invernale, anche se usurato in maniera del tutto significativa, rispetto all’estivo nuovo. La prova consisteva in una partenza da fermo con velocità massima di 20km/h. A metà discesa veniva effettuata una frenata per valutare la tenuta, e dopo la discesa vieniva effettuata una prova di frenata su rettilineo pianeggiante. La prova proseguiva con una salita ed una fermata a metà della rampa per valutare sia il grip sia la tenuta laterale dei pneumatici. La vettura equipaggiata con pneumatici estivi è stata in grado di salire, ma se interrotta la corsa a metà della rampa non era più in grado di proseguire la marcia, anzi slittava pericolosamente all’indietro e tendeva ad intraversarsi diventando ingovernabile. Anche in discesa questa configurazione evidenziava l’impossibilità di arrestare la propria marcia scivolando fino al termine della pendenza. La configurazione con pneumatici invernali usurati era invece sempre in grado di compiere l’esercizio in ogni situazione salendo e scendendo nonché arrestando la propria marcia a metà rampa. Rispetto alla configurazione con pneumatici invernali nuovi in qualche caso si è evidenziata una lieve riduzione di performance.
 

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Troppe volte purtroppo, la pigrizia a la spesa iniziale ci portano a tralasciare e sottovalutare l’importanza di montare i pneumatici ideali per il periodo dell’anno in corso

7. Guida con equipaggiamento misto all’anteriore. La prova è stata eseguita con tre Fiat Panda Twinair a trazione anteriore con misure pneumatici 175/65 R14 82T, su una superficie lievemente innevata e con fondo semi ghiacciato, a temperatura esterna intorno a -5°C. Le configurazioni impiegate erano: vettura con quattro pneumatici estivi nuovi, vettura con quattro pneumatici invernali nuovi, vettura con equipaggiamento misto, due pneumatici invernali all’asse trattivo anteriore e due pneumatici estivi al posteriore. Il test si proponeva di valutare la differenza di comportamento dei tre veicoli percorrendo un tratto di strada con due curve in serie più un tornante ad una velocità massima di 30/40 km/h in prima/seconda marcia. Ciò al fine di valutare una reale situazione in cui si può trovare un automobilista su percorso misto. La vettura equipaggiata con pneumatici estivi stentava a partire e appena si accelerava la macchina andava in sottosterzo evidenziando scarsa trazione e direzionalità. Il retrotreno risultava sovrasterzante ed in curva la macchina non era in grado di mantenere la traiettoria impostata, facendo perdere al veicolo il controllo senza che il guidatore potesse essere in grado di correggere la manovra. Nella configurazione mista invece, la vettura non evidenziava difficoltà in partenza, aveva buona trazione in rettilineo dando la sensazione di una buona guidabilità e sicurezza che però veniva meno in inserimento in curva e frenata con una perdita di aderenza al posteriore e relativo controllo del mezzo fino ad arrivare al completo testacoda. Nella configurazione invernale invece, il veicolo manteneva le caratteristiche di buona trazione e direzionalità in ogni condizione di prova, risultando sicuro in ogni circostanza, pronto ad affrontare qualsiasi cambiamento di traiettoria.



Alla luce dei numerosi test effettuati risulta lampante ed estremamente evidente la diversità di prestazioni tra il pneumatico estivo e quello invernale. Così come analizzato in conferenza stampa, sono proprio le caratteristiche costruttive ed i componenti di mescola a fare la differenza , non solo apprezzabili da chiunque sui terreni più complessi come neve e ghiaccio, ma in maniera altrettanto evidente sui percorsi urbani ed asfaltati, dove le temperature rigide hanno un ruolo determinante sulle prestazioni dei pneumatici. Troppe volte purtroppo, la pigrizia a la spesa iniziale ci portano a tralasciare e sottovalutare l’importanza di montare i pneumatici ideali per il periodo dell’anno
in corso, ma basti pensare che, al giorno d’oggi, un semplice tocco nel guardrail con un paraurti o specchietto retrovisore di ultima generazione avrebbe all’incirca la medesima spesa, se non superiore, di un treno di gomme invernali che durerebbero sicuramente di più e ci consentirebbero di viaggiare molo più sicuri e con minori problematiche. Pensateci bene quindi, e sebbene la stagione fredda ormai è agli sgoccioli, non è necessario dover andare in montagna per trovare le condizioni che giustifichino l’acquisto di un treno invernale, ma ugualmente in città sono evidenti i vantaggi e la sicurezza ulteriore di non dover montare le catene a lato dell’auto, magari su un tratto di strada trafficato, sono i veri valori aggiunti che non hanno prezzo nel momento in cui ci si è mossi per tempo.

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