Confronto MPV

Quale comprare, Confronto: Dacia Dokker 1.5 dCi Vs Fiat Qubo 1.3 Mjt

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Valutazione parallela per due autoveicoli multispazio tra i più venduti in Italia, il risparmioso romeno con DNA francese e il simpatico italiano fresco di restyling

Quale comprare, Confronto: Dacia Dokker 1.5 dCi Vs Fiat Qubo 1.3 Mjt

A confronto due veicoli multispazio, brevemente detti MPV, dall’impronta europea con riguardo a praticità ed economia. Non classiche o spassose vetture quindi, per gratificarsi osservandole e guidandole, con prestazioni elevate, ma modelli quasi spartani in grado comunque di fare divertire chi li sfrutti, magari per spostamenti di famiglia e tempo libero, attività sportive oltre che lavorative, senza troppi oneri. Lunghezza entro i 4,4 metri, altezza e volume specie al posteriore sopra la media, per caricare comodamente oggetti e passeggeri fruendo di porte scorrevoli. La meccanica è semplice con dotazioni funzionali, in parte derivata dai veicoli commerciali. Si assomigliano nei semplici tratti base delle rispettive forme, come nei fondamenti dei sistemi telaio e propulsione. Non devono offrire poi troppo, affidabilità a parte, per soddisfare chi quotidianamente sposti per tratte urbane o extra-urbane più di un passeggero o di 300 litri carico, badando al sodo. Eppure hanno motori, costi, finiture e impieghi ottimali differenti: parliamo di Dacia Dokker Laureate Family 1.5 dCi 90cv S&S e di Fiat Qubo 1.3 Mjt 80 CV Lounge.

Stile & Immagine

DOKKER ***. È parecchio più lungo, di quaranta centimetri e alto, di dodici, oltre che poco più largo rispetto al rivale italiano. La sua immagine appare così più imponente, verticale e in parte meno dinamica, ma come MPV di basso costo si difende bene, Dacia Dokker. È solo nella cura dei dettagli dove paga qualcosa, proporzionalmente alla convenienza di prezzo che lo caratterizza. Minori le superfici lavorate e in tinta, come meno coinvolgenti le finiture a vista. Disponibile in nove varianti di colore, anche metallizzate con sovraprezzo sino a 550 €, solo su quest’allestimento “top” denominato Laureate Family non si fa mancare paraurti in tinta e barre sul tetto, avvicinando l’immagine poco fantasiosa a quella di un MPV nato per uso privato.

QUBO ****. Le linee base sono quasi le medesime, la nascita antecedente (2008, con ultimo restyling nel 2016) ma lo stile italiano riesce a farsi percepire, avvantaggiando Fiat Qubo in vari dettagli. Certo, non svetta anch’esso per immagine ricercata, ma è un multispazio più che discretamente definito nelle proprie forme, squadrate, con impatto più moderno e gradevole del rivale Dokker, specie per il disegno della parte anteriore; anche nei gruppi ottici e nell’equilibrio visivo delle parti plastiche come maniglie e profili, che rendono più interessante la visione d’insieme scorrendo il Qubo da un fronte all’altro. Mediamente più personale e simpatico, è disponibile in otto varianti di colore, con sovraprezzo fino a 600 euro rispetto all’arancio Sicilia base; in questo allestimento intermedio ha già paraurti e retrovisori in tinta.

Molto semplice il Dokker, poco più rifinito il Qubo, ma la differenza è nel volume di carico
Molto semplice il Dokker, poco più rifinito il Qubo, ma la differenza è nel volume di carico

Ergonomia & Vivibilità

DOKKER *****. Qui si trova uno dei punti a favore del Dokker, insieme al costo contenuto, perché sull’MPV Dacia si sta comodi e liberi da costrizioni sia anteriormente, anche qualora di stazza elevata, sia posteriormente, pur essendo in tre. Buona praticità generale, con portiere posteriori scorrevoli (una sola nelle versioni inferiori alla Laureate Family) e facilità di accesso come di movimento. I finestrini dietro sono a compasso. Lo spazio è abbondante rispetto al Qubo, specie per il vano posteriore, che passa da 800 a 3000 dm3 di carico in funzione dell’abbattimento sedili (scendendo da cinque a due posti) distanziando nettamente il rivale tricolore. Soglia di carico bassa, a 53 cm da terra, con apertura a libro di due ante asimmetriche (utili nei parcheggi più stretti) e lunghezza del piano sino a 116 cm. Non mancano anche vani porta oggetti e mensole ben fruibili da conducente e passeggero, per un totale superiore ai 40 litri di spazio definito in abitacolo. Pochi i comandi, con semplici manopole disposte in modo ordinario, includendo quelli radio sul volante, a tre razze di ampio diametro. La seduta è poco avvolgente, in un abitacolo luminoso per l’ampia vetratura.

QUBO ****. È il pianale Punto, qui allestito più semplicemente quindi più arioso in abitacolo, specie anteriormente; anche se il fronte plancia e comandi poco più alto e concentrato del Dokker, potrebbe dare una sensazione di maggior avvolgimento a chi sia di corporatura minuta. I comandi sono più numerosi, specie per i tasti, ma semplici e tutti ben gestibili, anche qui con volante a tre razze, bocchette areazione circolari e punti di contatto solidi, non certo ricchi, che parzialmente ricordano l’ergonomia di precedenti utilitarie Fiat, aggiungendo l’appoggia braccia. Se la seduta anteriore gode di maggiori regolazioni (es. lombare) al posteriore il terzo passeggero sta meno comodo che sul Dokker, trovando anche qui finestrini in due sezioni, di cui l’ultima a compasso. È però soprattutto il vano bagagli meno esteso a fare differenza: il Qubo parte da 330 litri, onesti rispetto alla lunghezza veicolo, ma non sempre sufficienti per chi debba trasportare costantemente più di due persone con relativi carichi, magari per attività di assistenza con materiali ingombranti. Anche rimuovendo i sedili (posteriore sdoppiato e abbattibile 60/40) il limite pur molto buono dei 2,5 m3 raggiungibili, è distante rispetto a quanto permette Dokker. Con 150 € può però dotarsi dell’accesso vano posteriore a due battenti.

Come vanno

DOKKER ****. La vettura romena assemblata in Marocco, insieme a Lodgy con cui condivide il pianale, non offre per scelta nulla di estremo, anzi, ma la tecnologia Renault comprende in questa versione il 1.5 gasolio otto valvole Euro6 da 90 CV, oggi arrivato a un buon livello di solidità e prestazione, rispetto al debutto. L’impostazione al volante è di quelle più morbide in termini di risposta, rispetto al più compatto (ma non più leggero) Qubo, quindi non meno confortevole ma meno diretto, volendo percorrere tratte tortuose a ritmo più sostenuto. Il Dokker è però in questa combinazione valutata al suo massimo prestazionale, parlando di diesel, poco superiore al rivale quindi per velocità, massima 163 Km/h e accelerazione, 0-100 Km/h in 13,3 s. Vantaggio quindi per l’extra-urbano, ma termini di rumorosità l’MPV Dacia paga qualcosa al Qubo, se si vada a pieno gas. Nel serbatoio, che si rifornisce a lato destro come il Qubo, 50 litri di carburante: cinque più del rivale, nemmeno poca l’autonomia aggiuntiva procedendo in tratte dove il quattro cilindri “beve” poco.

QUBO ****. Non gode di minore massa il Qubo, ma di minor sensazione di trasferimento carico sì, permettendo in parte una guida più dinamica, pur se di MPV ovviamente si tratta con similari prestazioni assolute. Il piccolo Multijet Fiat qui nella versione 16v Euro6 da 80 CV, abbinato a classico cambio manuale cinque marce, spinge il multispazio italiano poco più lentamente del rivale Dokker, pagando al 1.5 dCi sei decimi in accelerazione da fermo e qualche ininfluente Km/h per velocità massima. Vero è che Fiat offre anche il più potente Multijet 95 CV (11,9 sullo 0-100 Km/h) per circa mille euro differenza in listino, ma fermandosi a questo meno esoso livello le prestazioni sono coerenti a gran parte degli utilizzi, pagando qualcosa di percepibile a Dokker giusto qualora si viaggi a pieno carico. Nonostante una superficie vetrata posteriore inferiore al rivale, si manovra bene per minore ingombro e passo ruota, inferiore di ben 30 cm avvantaggiando sui percorsi tortuosi.

Dotazioni & Finiture

DOKKER ***. Quanto offerto è commisurato al costo, contenuto, di Dacia Dokker. Potendo quindi scegliere la versione top di gamma come stiamo considerando ora, pur se non tutti i materiali a vista offrono percezione di qualità elevata, specie nelle portiere, le dotazioni sono discrete e i toni bicolore con alcune finiture lucide della parte frontale non danno poi alcuna sensazione negativa, anzi. Carenze rispetto al Qubo ci sono in alcuni dettagli, come chiusure e sicurezze delle porte dietro. Un abitacolo più neutro, ma ordinato. Il fronte sistemi tutela guida e persone è un altro dove si fa qualche rinuncia, con il Dokker, che si dota solamente in questa più ricca versione di clima manuale, fendinebbia ed ESP (meno che il Qubo qualora anch’esso arrivi al proprio allestimento superiore) più il gradito navigatore touchscreen 7’’. Da considerare a parte, volendo, ci sono: cruise control (300 €) radar parking posteriore (250 €) e ruota di scorta (150 €) oltre i cerchi in lega da 15’’ (200 €). Dotare al massimo il Dokker costa quindi, volendo, sempre meno della concorrenza. Non mancano poi elementi opzionali utili come griglia separazione e piano aggiuntivo per il bagagliaio. Il pur semplice configuratore online della Casa rende l’idea di cosa si possa scegliere, ma è meno intuitivo rispetto a quello Fiat nella definizione iniziale del modello.

QUBO ****. Dentro non è poi tanto più coinvolgente del concorrente romeno Fiat Qubo, coi suoi toni più uniformi e scuri, o più ricco, con ampia strumentazione analogica, ma la sensazione è di avere di fronte qualcosa “in più” rispetto al più freddo abitacolo di Dokker. I materiali sono certamente validi ma le finiture, parzialmente migliori specie dopo il restyling, non si distanziano troppo, rimandando un po’ a quello che erano le Fiat Punto meno recenti. Sono i sistemi presenti già in allestimento intermedio che vedono piccolo vantaggio per l’MPV derivato dal Fiat Fiorino (commerciale). Troviamo infatti come per il Dokker a top di gamma cerchi in acciaio con copriruota 15’’, clima manuale, alzacristalli elettrici anteriori e le due porte laterali scorrevoli, con Radio Mp3 touchscreen 5" (Usb/Aux, Bluetooth Audio Streaming, comandi al volante); si aggiungono i retrovisori elettrici e riscaldabili, mentre per sistemi e sicurezza ci sono oltre i quattro Airbag (frontali e laterali) ESC, ABS+EBD, sensori pressione pneumatici (Tpms) fendinebbia, cruise control. Non mancano agganci Isofix seggiolino e chiusura automatica sopra i 20 km/h. Da considerare a parte, graditi, ruota di scorta (150 €) e alcuni convenienti pacchetti: lo Style (400 € con vetri oscurati e cerchi lega 16’’) l’Eco (150 € per alternatore e pompa olio atti a ridurre non poco i consumi, se abbinati allo S&S che costa 250 €) e il Navigation (oltre lo strumento anche finiture in pelle di pomello cambio e volante multifunzione).

Economia di Acquisto, Manutenzione e Rivendita

DOKKER ****. Il prezzo di listino contenuto è una sua arma importante, non a caso si può vantare di aprire alla fatidica soglia dei 9900 euro, che però divengono 14.500 € nella più ricca versione gasolio qui considerata (10/2016). Sempre molto meno del rivale italiano, come di altri MPV più voluminosi. La garanzia Dacia è triennale, o fino a centomila km di percorrenza. Il finanziamento base proposto è per 60 mesi, con anticipo 3000 € e rate da circa 255 €, eventualmente con formula Way Full che prevede dopo 36 mesi un valore minimo garantito, potendo scegliere diversamente al terzo anno; nel frattempo sono inclusi la copertura Furto e Incendio più manutenzioni. I consumi vedono ciclo urbano 4,4 L/100km 4,1 extra-urbano, 4,2 Ciclo misto: poco differenti, in meglio, rispetto a Qubo che però stiamo considerando senza S&S. In termini di assistenza e manutenzione pur se i sistemi sono derivati da Renault, la definizione non è totalmente uguale e qualche piccolo onere può tenersi in conto, se si percorrano lunghe distanze per svariati anni. Non certo difficile trovare supporto da rete della Casa o indipendente, per un veicolo relativamente semplice come è il Dokker, anche se non permane in questo ambito il vantaggio di costo rispetto al concorrente Qubo e alcuni sistemi dedicati al mondo francese (validi come la ecu motore Bosch EDC17C42) legano maggiormente alla rete propria in caso di manutenzioni straordinarie. Fronte usato il Dokker rimane ben commerciabile, a quotazioni basse, più penalizzato rispetto a Qubo nel breve e medio termine.

QUBO ***. Il prezzo di listino del Fiat Qubo 1.3 Mjt Lounge 80 CV è 18.100 € (10/2016) chiavi in mano. Percentualmente molto superiore al Dokker di similare allestimento, circa il 24,8 %, ma il fattore promozioni può incidere non poco sul costo netto che potrebbe quindi avvicinarsi un po’. Fronte consumi, per veicoli che potenzialmente hanno elevate percorrenze, su una stima di ventimila km annui il risparmio carburante a vantaggio Dokker si aggirerebbe intorno 60 ai litri, ciclo misto. Poco rilevante, pensando che dati forniti alla mano, sarebbe circa viceversa dotando Qubo 1.3 Mjt 80 CV di S&S con Pack Eco (ammortizzandone il costo se si debbano percorrere molti chilometri annui). Sistemi totalmente condivisi con il resto del gruppo Fiat, anche se meno evoluti, restano pienamente affidabili perché collaudati e gestibili nelle manutenzioni, anche presso la rete indipendente che, vista la popolarità di motori ed elementi di usura, può offrire qualche facilitazione per il Qubo, dotato di elettronica in gran parte italiana (es. ecu motore Marelli MJD 8F3). La casa prevede in ogni caso tramite Mopar l’estensione garanzia (fino a +3 anni) e piani manutenzione di pari durata, a condizioni buone come sul resto di gamma Fiat. Per la parte finanziaria in acquisto FCA Bank propone vari supporti, mentre per rivendita da usato il Fiat Qubo non delude, ben commerciabile anche in quanto a valore, almeno rispetto alla concorrenza su cui si avvantaggia riducendo parte del gap di acquisto iniziale, salvo riavvicinarsi a lungo termine.

ASSICURAZIONE. Valutando le polizze low cost gestibili online per i due MPV in esame, scopriamo che le stime per conducenti maturi che li usino come unica o seconda vettura, sono molto vicine. La sola RC di un guidatore esperto in classe bassa, vede in poche decine di euro la differenza costo, con più frequentemente oneroso il Fiat Qubo. Includendo maggiori garanzie come incendio e furto, atti vandalici, cristalli, collisione, eventi naturali e assistenza, la differenza non si discosta molto, variabile però secondo il valore veicolo assegnato. Peggiorando la classe di merito, parallelamente incrementa anche la differenza costo assicurazione, mentre in termini di valore residuo con il passare degli anni, è Fiat Qubo che rimane maggiore sul breve e medio termine per quotazione e costo.

In Sintesi

schede tecniche affiancate per i due MPV
schede tecniche affiancate per i due MPV

La sommatoria delle valutazioni qui considerate, non porta a un netto vantaggio per uno dei due multi spazio, salvo riferirli a delle esigenze specifiche. Il torinese dalla forma squadrata, oltretutto leader nella classifica di segmento per vendite sul territorio nazionale, è più prestante e versatile per usi urbani, oltre che gradevole esteriormente e meglio rivendibile, ma se le necessità di spazio superano le sue misure, le stesse che lo avvantaggiano in manovre e parcheggi, deve necessariamente cedere il passo a Dokker, che vince per economia di acquisto già su Qubo e ancor più rispetto ad altri MPV competitor più grandi (es. Doblò) godendo di un rapporto spaziosità prezzo inavvicinabile e qualità non troppo inferiore, a dispetto della percezione ancora acerba del marchio. Le due schede modello, con dati tecnici e numeri affiancati per confronto, le potete osservare sullo strumento dedicato di Automoto.it a questo link. Per necessità o gusti differenti, rispetto a quanto qui preso a riferimento, Dacia offre sul Dokker una discreta varietà di motorizzazioni, con anche doppia alimentazione, a GPL 1.6, inclusi gli interessanti tricilindrici benzina TCe, dedicati alla variante muscolosa d’ispirazione fuoristradista, Dokker Stepway. Fiat propone sul Qubo motori anche benzina 1.4 aspirati e metano (apprezzato ma con bagagliaio a partire da 250 litri) con trasmissione automatica Dualogic sui Multijet 80 CV e il tonico Qubo Trekking con trazione (sempre anteriore) controllata da un differenziale intelligente, per uscire dal manto asfaltato.

 

Vantaggi Dokker Vs Qubo

  • DOKKER: Economia, Capacità di carico
  • QUBO: Stile, Prestazioni urbane e Personalizzazione

 

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