Renault Kadjar

Renault Kadjar
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Emiliano Perucca Orfei
In listino da 24.450 euro la nuova Kadjar condivide con il best seller Nissan praticamente tutto ad eccezione del vestito. Molto bene il motore 1.2 TCe da 130 CV, interessante il funzionamento della trazione 4x4. Da evitare le ruote da 19" che la rendono poco confortevole
8 giugno 2015

Si allarga la gamma delle Sport Utility firmate Renault con l'arrivo di un modello, la Renault Kadjar, che si pone in diretta concorrenza con quella che da tutti è considerata la best in class (e cugina) Nissan Qashqai. Stessa piattaforma e stessa meccanica della Qashqai di nuova generazione, il nuovo modello della Losanga si va a porre nella categoria superiore a quella di Captur (C-SUV) sfruttandone in tutto e per tutto i contenuti stilistici firmati in origine dall'olandese Van Den Acker. 

 

Contenuti stilistici che mirano ad esaltare un'identità di brand introdotta con Clio, ed in cui spicca un maxi logo Renault al centro della calandra, ma anche soluzioni che rendono immediatamente riconoscibile la vettura anche di notte, come nel caso della firma led (full) a forma di C che segna inequivocabilmente tanto il frontale quanto il posteriore. 

 

Lunga 4,45, larga 1,84 ed alta 1,60 (passo 2,65), la nuova Kadjar vanta interni decisamente più razionali e puliti rispetto a quanto eravamo abituati a vedere da Renault, ma soprattutto pensato per strizzare l'occhio al guidatore grazie ad una plancia disegnata attorno al sedile sinistro. Molto interessanti alcune soluzioni, come la maniglia lato passeggero rivestita in pelle di chiara ispirazione off-road, ma anche la presenza di un tetto in vetro fisso con una superficie di 1,4 m2. 

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Una vista dell'abitacolo della nuova Kadjar illuminato dal grande tetto panoramico: misura 1,42 m2

 

Versatilità, abitabilità e praticità sono tre elementi chiave che i tecnici Renault hanno perseguito nello sviluppo del progetto: non è un caso, dunque, che gli schienali dei sedili posteriori si possano abbattere (1/3 - 2/3) direttamente dal vano bagagli (da 472 litri a 1.478) e lo schienale anteriore destro possa essere reclinato in avanti (300 euro) per fare spazio ad oggetti lunghi. Tra le caratteristiche del bagagliaio anche quella di avere un doppio fondo alto 10 cm ma anche un pavimento sdoppiato ed in grado di essere posizionato in verticale in una delle due parti così da ottenere due aree molto capienti ben distinte.

 

Interessante, per chi ha carrelli o roulotte da portare a spasso, la possibilità di ospitare un gancio traino a scomparsa: il costo dell'accessorio è di 762 euro. Ampio lo spazio per la tecnologia: al centro della plancia in posizione rialzata spicca lo schermo da 7" del sistema multimediale (e di navigazione) R-Link 2, che ora vanta uno schermo più sensibile al tocco (capacitivo) ma soprattutto un software in grado di ampliare l'offerta di sistemi d'assistenza alla guida. 

 

Nella dotazione, in base al modello, non manca il sistema di frenata di emergenza attiva AEBS, l'avviso di superamento involontario della carreggiata (Visio System), il sensore di angolo morto, l'Easy Park Assist, il riconoscimento della segnaletica stradale con avviso di superamento limiti ed il cruise control con funzione di limitatore della velocità. 

 

Quattro gli allestimenti previsti: Life, Zen, Intens e Bose. Per tutte la dotazione base comprende la strumentazione digitale, il cruise control e il climatizzatore manuale. In Italia il cuore delle vendite sarà formato dalla Zen con motore dCi da 110 CV in listino al prezzo di 24.450 euro: l'allestimento comprende i cerchi in lega da 17" in luogo di quelli in acciaio da 16", le barre sul tetto, la chiave elettronica ed il climatizzatore bizona.

 

In fase di pre lancio è prevista anche una speciale edizione limitata Premiere Edition, disponibile solo online fino a fine agosto. Dotata di motore Energy dCi da 110 CV si caratterizza per la sola tinta rosso Passion e per la presenza (di serie) dei sistemi antitamponamento, del Bose Sound System, dei cerchi da 19", dell'aiuto al parcheggio, dei fari full-led, del sistema multimediale R-Link2, del tetto in vetro, dei sensori di parcheggio e della retrocamera. Prezzo? 27.400 euro a fronte di rottamazione o ritiro di un usato. 

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Il Marrone Caramello è una tinta che le dona molto. Il catalogo ne comprende altre sette

 

Ordini già aperti ma consegne al pubblico in settembre, la nuova Kadjar può essere ordinata nella tinta opaca Bianco Ghiaccio, nelle sei tinte metallizzate Marrone Caramello, Grigio Platino, Beige Duna, Nero Etoilé, Blu Cosmo e Grigio Titanium oltre che nelle due tinte metallizzate speciali Rosso Passion e Bianco Nacré. 

 

La gamma motori si compone di due motori diesel ed un benzina: il 1.5 dCi, proposto nella versione da 110 CV, porta per la prima volta su strada alcune migliorie tecniche (pistoni in acciaio) che hanno permesso un leggero miglioramento prestazionale ma soprattutto un contenimento dei consumi sino a 3,8 l/100 km (99 g/km CO2). Cambio manuale o, in alternativa, automatico a doppia frizione EDC (1.600 euro) anch'esso dotato di sei marce.

 

Il 1.6 dCi, invece, viene proposto nella declinazione da 130 CV con sistemi di trazione integrale 4x2 o 4x4, offerto in via opzionale a 2.200 euro in più. Tre le modalità di utilizzo della trazione integrale: 2WD, Auto o Lock. Lock blocca la ripartizione della coppia ad un valore uguale sulle quattro ruote mentre Auto affida la gestione della ripartizione ad una frizione a controllo elettronico che viene avvertita in caso di slittamenti dai sensori del controllo di stabilità. 

 

Per gli amanti della verde Renault mette a disposizione il quattro cilindri turbo da 1.2 litri e 130 CV: abbinato ad un manuale a sei marce il TCe 130 eroga la potenza massima a 5.500 giri e vanta un valore di coppia di 205 Nm ad un regime di 2.000 giri. Numeri da diesel che consentono un consumo medio dichiarato di 5,6 l/100 km. 

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Renault ha puntato su un look molto personale: notare la grande Losanga sulla calandra

Dal vivo: com'è fuori

La nuova Renault Kadjar è un'auto che farà certamente colpo sugli amanti del genere perché gli stilisti guidati da Van Den Acker sono riusciti nella missione di adattare linee già note - Clio e Captur- a volumi decisamente più importanti: il tutto senza far apparire Kadjar come un banale riadattamento di cose già viste, anzi. La cugina e prima rivale della Qashqai si nota per via del gigantesco logo sulla calandra, per i gruppi ottici dall'architettura molto sofisticata ma anche per la presenza scenica dettata da volumi importanti ma comunque in linea con quelle che sono gli standard del segmento C. 

Dal vivo: com'è dentro

Rispetto a Captur e Clio, Kadjar è probabilmente meno personale dentro rispetto a quanto fa fuori. Gli interni della vettura, infatti, mirano più sullo spazio e sulla versatilità che sul design estremo e questo va a vantaggio della pulizia delle forme e sulla sensazione di solidità, che è davvero buona. 

 

I materiali utilizzati sono di buona qualità, alcuni spunti come quelli della maniglia lato passeggero rivestita in pelle sono già visti (Peugeot 3008) ma comunque interessanti e la cura dell'assemblaggio è di sicuro in linea con le aspettative di questo prodotto: difficile pretendere di più visto che il prezzo di listino addirittura mediamente inferiore di 500 euro rispetto a quello della Qashqai. 

Bene la capienza del bagagliaio - anche se la soglia di carico è alta - e buono anche lo spazio per chi siede dietro: il tunnel centrale, indispensabile per far passare l'albero di trasmissione, non è molto alto e quindi anche il passeggero centrale della fila posteriore può viaggiare relativamente comodo. 

 

Molto bene la multimedialità: il sistema R-Link2 è stato aggiornato rispetto al precedente R-Link ed oltre ad una miglior velocità e completezza c'è anche una maggior integrazione con i sistemi di sicurezza della vettura, tra cui la retrocamera ed il radar che controlla a 360° la presenza di oggetti attorno alla vettura in manovra. 

Posizione di guida rialzata e non troppo sportiva, al volante della Kadjar si sta comodi e si ha la percezione di avere il traffico sotto controllo. Un elemento molto ricercato dal pubblico femminile, che permette di guidare una vettura dalle dimensioni comunque impegnative con una certa disinvoltura

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Come si guida

Posizione di guida rialzata e non troppo sportiva, al volante della Kadjar si sta comodi e si ha la percezione di avere il traffico sotto controllo. Un elemento molto ricercato dal pubblico femminile, che permette di guidare una vettura dalle dimensioni comunque impegnative con una certa disinvoltura. Dietro, come al solito, si vede poco ma la miriade di sensori e (se presente) la retrocamera di parcheggio rendono facili le manovre di parcheggio o i passaggi più stretti. 

 

Facile da guidare, la Kadjar ci è piaciuta molto in abbinamento alla motorizzazione 1.2 TCe da 130 CV: non impressiona per prestazione in assoluto ma c'è coppia a sufficienza per spingere i 1.300 kg della vettura e, soprattutto, il sound è decisamente più equilibrato rispetto a quello dei motori a gasolio.

 

Manuale a sei marce, il cambio del TCe vanta innesti corti ed una buona spaziatura delle marce ed il feeling che si prova al volante è quello di una vettura davvero ben studiata e ben messa a punto di fase di collaudo: anche in autostrada è davvero un piacere inserire il cruise control a 130 km/h viaggiando ad un regime di appena 2.800 giri. Consumi? Senza badare troppo alla guida Eco dopo 200 km abbiamo registrato una media di 14,3 km/l. L'unico appunto che si può muovere riguarda le gomme da 19" offerte di serie con gli allestimenti più raffinati: sulle buche o sulle strade dissestate trasmettono alla vettura reazioni secche nonostante un assetto piuttosto morbido

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Su strada l'assetto è piuttosto neutro e godibile: unica pecca, le ruote da 19" che trasmettono reazioni un po' troppo secche sullo sconnesso

 

Morbido non significa però che la vettura si corica in curva in modo anomalo: il corpo vettura rimane tendenzialmente piatto anche forzando l'andatura e l'assetto appare piuttosto neutro, tutt'altro che nervoso, a tutto vantaggio di una guida sicura e rilassata piuttosto che di quella sportiva "mangiacurve". 

 

Interessante anche il motore 1.6 dCi da 130 CV e trazione integrale: un quattro cilindri per cui non servono certamente presentazioni abbinato ad un sistema di trazione integrale che ci ha permesso di muoverci senza problemi di sorta negli incredibili scenari fuoristradistici parco natrurale Bardenas Reales: nulla di realmente estremo ma km e km di pietraie e sabbia percorsi senza alcun problema senza particolari accorgimenti su velocità e modalità di utilizzo del sistema di trazione. 

 

Il 4x4 Renault, infatti, funziona molto bene nella sua modalità automatica ma, nel caso in cui serva, si può scegliere di bloccare la ripartizione a 50/50 bloccando il "differenziale" attraverso la specifica manopola posta nel tunnel centrale. I consumi del diesel sono leggermente più contenuti di quelli del benzina: 15,5 km/l è stata la media dopo 150 km di strada. 

In conclusione

Kadjar rappresenta una validissima alternativa alla Nissan Qashqai: del resto non poteva che essere così essendo la piattaforma ed i motori condivisi tra i modelli che sono frutto di aziende facenti parte di una fortissima alleanza. Renault, però, sa bene che sarà difficile spodestare sua maestà Qashqai dal suo trono ed è per questo che mediamente, a parità di optional, si presenta in concessionaria con una media prezzo inferiore di 500 euro. Niente male davvero. 

Pro

- Linea: molto personale e riuscita

- Confort: c'è spazio e si guida bene. Basta non prendere le ruote da 19"
- Motore 1.2 TCe: ha tutto quello che serve. Anche il prezzo 

Contro

- La soglia di carico è alta da terra

- L'automatico c'è solo sul 110 CV dCi 

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