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#galebordons

Subaru Forester | Test drive #AMboxing

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Oggi i nostri #galebordons si lanciano in fuori strada a bordo di Subaru Forester...

Se cercate un fuoristrada capace di presentarsi con carattere e di arrivare con personalità là, dove altre vetture si fermerebbero, allora non potete evitare di fare un pensiero su Subaru Forester.

Esterni

Si tratta di un fuoristrada con forme squadrate, dalle misure generose e dalle ottime capacità off-road. Quattro metri e sessanta di lunghezza, uno e ottanta di larghezza, uno e settantaquattro di altezza, con un più che sufficiente angolo di attacco, che tradotto significa possibilità di non fermarsi al primo ostacolo. Davanti, le forme squadrate ospitano la piccola calandra e i gruppi ottici dove trionfa la tecnologia full led. Sulle fiancate si nota, oltre al taglio generoso di Subaru Forester, anche i cerchi bicromatici da 18 pollici, che alla vettura conferiscono una certa imponenza. Dietro, invece, le linee sono più morbide, e a disposizione abbiamo un portellone molto ampio e fortunatamente elettrico.

Interni

A bordo di Subaru Forester si respira in lungo e in largo lo spirito Subaru. Sulla plancia si nota subito il consueto sdoppiamento tra i due display, che ospitano una lunga serie di informazioni da mettere direttamente nelle mani di un driver che troverà molto rapidamente la giusta posizione di guida. Nota per i più alti: vista la natura di Subaru Forester, si rischierà in un certo senso di essere molto elevati in posizione di guida, e la stessa cosa accadrà in misura più spiccata per il passeggero, che a differenza dal driver non potrà gestire l'altezza del proprio sedile. Il driver, invece, può anche orientare il volante in altezza e profondità, e ogni operazione è manuale.

Pensato per chi ha bisogno di doti off road spiccate e per chi non vuole scadere nella consuetudine di linee di design più morbide,

La plancia è tagliata, come dicevamo, al pari di altre Subaru, anche per ciò che concerne i materiali: a disposizione abbiamo tanta plastica, che in alcuni casi convince già a una prima occhiata, in altre solo dopo l'utilizzo. Rimane di fondo la mascherina lucida che, volenti o nolenti, si riempirà sempre di polvere. Se lo spazio davanti è abbondante, altrettanto si può dire per chi siede dietro. Il passo di oltre due metri e sessanta infatti consente di stare comodi anche a chi siede dietro, a prescindere dalla stazza. Dietro non si possono gestire le bocchette dell'aria condizionata, che davanti si illuminano di rosso in caso di necessità. A bordo, per il resto, l'illuminazione non stona rispetto al genere della vettura. Il bagagliaio è molto ampio, e ospita fino a oltre 1500 litri di capacità. Un pregio? L'abbattimento dei sedili, che avviene in un'unica operazione immediata che sblocca i comandi del caso. Il neo? L'apertura elettrica del portellone stesso, che impiega un lasso di tempo troppo abbondante in apertura e in chiusura. In generale gli interni di Subaru Forester sono molto sobri, e tanto lavoro è stato fatto sull'insonorizzazione di un abitacolo che rimane sempre ovattato a prescindere dalle condizioni esterne.

Motore

A disposizione su Subaru Forester per questo test drive abbiamo un propulsore diesel da 2.0 litri che eroga 147 cavalli e una coppia massima di 350 Nm a 1600 giri. La trazione è integrale permanente, e viene gestita in misura completamente elettronica dalla vettura stessa. Vista la stazza, oltre all'assenza del sistema start and stop, non stupisce che Subaru Forester in città non riesca a percorrere più di 8.5-9.0 chilometri con un litro di gasolio. Negli spazi più ampi, Forester percorre 15 chilometri con un litro di gasolio intorno ai 110 orari, che scendono di nuovo a 13 a limite autostradale. Non male, per un fuoristrada che pesa oltre 17 quintali, ma che rimane comunque capace di accelerare da zero a cento in 9.9 secondi, e di raggiungere una velocità massima di 188 chilometri orari. In frenata di emergenza, vista la natura di Subaru Forester si registra un forte beccheggio, e la necessità di schiacciare a fondo sul pedale del freno (che ha una corsa molto lunga) per ottenere tutta la potenza frenante del caso.

Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

Subaru Forester offre ottime sensazioni di guida, ed è una delle prime volte che questo accade da quando abbiamo avuto a che fare con il cambio a variazione continua. Sarà perché stavolta abbiamo la giusta potenza a disposizione, sarà perché abbiamo una variazione continua a catena e non si registra la presenza della cinghia, fatto sta che si riduce notevolmente l'effetto scooter, e anche la simulazione delle sette marce è onesta, merito pure dei paddle disposti dietro al volante. Proprio il volante ha dimensioni generose, tipiche da fuoristrada, e non inserisce così rapidamente la vettura in curva. Che lo sterzo non sia diretto, ovviamente, non deve stupire viste le dimensioni di Subaru Forester, anche perché la maneggevolezza viene sempre garantita, pure in fuoristrada, quando possiamo attivare la modalità X-Mode per la ripartizione elettronica della trazione integrale fino a venti chilometri orari, e dove le sospensioni reggono bene ogni situazione, anche la più complicata.

Si esce agilmente da guadi, grandi pozzanghere, solchi molto carichi nel fango, e il merito va legato persino alla più che sufficiente altezza da terra di Subaru Forester. Su strada, ovviamente, le sensazioni sono altrettanto positive, perché la tenuta è sempre onesta e non ci sono contraddizioni, e dentro l'abitacolo si riceve tutto in misura ovattata. Se a bordo manca la gestione manuale del bloccaggio dei differenziali e tutto il discorso legato alla ripartizione della trazione viene delegato all'elettronica, dal punto di vista dell'infotainment a disposizione abbiamo la stessa versione conosciuta su Subaru Levorg con sistema Harman Kardon, mentre sopra al display principale ne troviamo un secondo, gestito tramite i comandi disposti vicino all'attivazione delle quattro frecce, che offre informazioni legate alle performance di guida, come la percentuale di pressione sull'acceleratore.

Sistemi sicurezza attivi e altri optional

A disposizione non abbiamo i canonici sistemi di sicurezza attivi per la guida. Tra le razze del volante possiamo 'solo' gestire, oltre all'infotainment, il cruise control non adattivo, mentre tra gli altri optional da registrare ci sono, oltre alla tecnologia full led dei gruppi ottici, la retrocamera con linee fisse che si attiva quando andiamo a inserire la retromarcia. A disposizione non abbiamo invece l'ingresso keyless, mentre c'è l'apertura elettronica del portellone posteriore (o meglio, la LENTA apertura elettronica del portellone posteriore). Ottimo invece il climatizzatore bizona, che però non offre bocchette per chi siede dietro.

Target, prezzi e conclusioni

Pensato per chi ha bisogno di doti off road spiccate e per chi non vuole scadere nella consuetudine di linee di design più morbide, Subaru Forester parte da 28.000 euro in versione benzina, da 32.00 in versione diesel da 2.0 litri, e tocca i 40.000 con gli accessori che vi abbiamo raccontato.

Pregi e difetti

  • Doti off-road - Comodità a bordo
  • Mancanza dei sistemi di sicurezza attivi per la guida

Scheda

Motore In prova
Cilindrata: 2.0 litri diesel
Numero cilindri: 4 contrapposti (boxer)
Potenza: 147 cavalli
Coppia: 350 Nm a 1600 giri
Cambio: automatico a variazione continua
Trazione: integrale permanente
Consumo: 12 chilometri per litro nel misto
Emissioni CO2 per km: -----

Prestazioni:
Velocità Massima: 188 chilometri orari
0-100: 9.9 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 460/180/174
Passo: 264 centimetri
Bagagliaio: 450-1592 litri
Pneumatici: 18 pollici
Peso: 1711 chilogrammi

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