prova su strada

Volkswagen Golf Variant

Spaziosa e maneggevole
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Una station wagon classica, che unisce la praticità d’uso all’apprezzata maneggevolezza ed agilità della berlina è la Volkswagen Golf Variant, proposta a partire da 19.500 euro

Volkswagen Golf Variant

Marco ha fatto il suo primo viaggio in auto su una Golf, ma non lo ricorda: era il 1977, e lui usciva dalla clinica dov’era nato cinque giorni prima per tornare a casa. Sempre una Golf, vent’anni dopo, la sua prima vettura, cambiata solo per prendere il nuovo modello appena uscito, con cui macinare chilometri su chilometri per il suo lavoro di rappresentante. Oggi, con la famiglia cresciuta con l’arrivo di due bambini e del cane, Marco sta pensando a cambiare ancora una volta auto. Molto probabilmente, sceglierà la nuova Volkswagen Golf Variant, proposta a partire da 19.500 euro.

Marco non lo conosciamo, ma siamo sicuri che esiste davvero, magari con un altro nome: d’altro canto, se ti chiami Golf, hai superato la barriera dei 30 milioni di unità prodotte e sei ormai pronta a soffiare le candeline per il 40° compleanno, è sicuro che in giro per il mondo di fedelissimi al marchio ce ne siano molti.

Tante le modifiche

In attesa del lancio commerciale del prossimo ottobre (ma la vettura è già prenotabile presso la rete vendita), Volkswagen ha presentato in forma dinamica la Golf Variant, modello sul quale come mai in passato la filiale italiana punta molto. Rispetto al passato, è una Variant tutta rivisitata: un po’ più lunga rispetto alla berlina, beneficia dei vantaggi del pianale modulare trasversale MQB, che si  traduce in minor peso (fino a 105 kg in meno), package  ottimizzato, proporzioni più equilibrate della carrozzeria, nuovi sistemi di comfort e di sicurezza, motori fino al 15% più parchi nei consumi.

Dal punto di vista tecnico, è la prima Golf Variant equipaggiata di serie del differenziale a bloccaggio elettronico trasversale ottimizzato XDS+, che perfeziona il comportamento di marcia in curva e può essere ordinata con la regolazione d’assetto DCC, per scegliere tra una guida confortevole e virtuosa o una più sportiva e divertente, premendo un pulsante. La selezione del  profilo abbinata al sistema DCC offre anche una modalità Eco e una Individual, per la messa a punto personalizzata.

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La nuova Variant, al contrario delle wagon su base Golf che finora l'hanno preceduta, non è semplicemente una berlina allungata, ma dalla calandra al portellone ha la carrozzeria studiata per essere station wagon

Grande capacità di carico

La nuova Variant, al contrario delle wagon su base Golf che finora l'hanno preceduta, non è semplicemente una berlina allungata, ma dalla calandra al portellone ha la carrozzeria studiata per essere station wagon: un accorgimento progettuale che definisce una vettura elegante ed equilibrata. Come detto, le dimensioni non si discostano molto da quelle della berlina, rispetto alla quale ha passo allungato di 5,7 cm, ma è più lunga di soli 2,8 cm: in compenso, il volume del bagagliaio varia da 605 a 1.620 litri (100 litri in più della serie precedente) mentre la lunghezza del vano di carico arriva a  1.831 cm con il sedile posteriore ripiegato e a ben 2.671  abbattendo lo schienale del sedile del passeggero anteriore.

L'altezza della soglia di carico è mantenuta ai livello più basso possibile (630 mm), sagomando in maniera adeguata il paraurti posteriore, con larghezza del portellone di 1.031 mm. Teutonica la cura dei dettagli, studiati nei particolari: è previsto uno specifico alloggiamento sotto al piano di carico per il coprivano dei bagagli quando non è in uso, per non averlo in giro per l'abitacolo e non dimenticarlo sul tetto o a terra nelle spesso concitate fasi di carico della vettura.

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Abitacolo da vettura premium

Il segmento C, il più importante per volumi in Europa anche se in Italia la situazione è diversa, negli ultimi anni ha visto l’affacciarsi sulla scena e l’affermarsi prepotente dei modelli crossover, che hanno modificato gli equilibri di vendita ed in molti casi spodestato la classiche station wagon dalla loro posizione dominante. Con Golf Variant, Volkswagen di augura di invertire la tendenza: questa vettura, non dimentichiamolo, si rivolge non solo al mercato dei privati ma anche a quello delle flotte aziendali, dove potrà intercettare la domanda sempre più evidente di downsizing, che passa dal segmento D allo C, pur conservando identica richiesta di qualità del veicolo.

In questo, Golf Variant offre un design distintivo, a partire dagli esterni, che definiscono il carattere della vettura e che si conferma all’interno dell’abitacolo, dove le razionali scelte di comandi e funzioni si abbinano ad un livello d’allestimento da vettura premium, capace di rendere i trasferimenti anche lunghi un’esperienza di pieno relax, potendo contare su dotazioni per pilota e passeggeri di alto livello. L’equipaggio ideale è formato da quattro persone: pur essendo omologata per cinque, infatti, Golf Variant ha il divano posteriore adatto ad accogliere bene i due passeggeri laterali, mentre quello centrale non gode di analogo comfort.

Golf Variant offre un design distintivo, a partire dagli esterni, che definiscono il carattere della vettura e che si conferma all’interno dell’abitacolo, dove le razionali scelte di comandi e funzioni si abbinano ad un livello d’allestimento da vettura premium


Non eccezionale la visibilità posteriore offerta dal lunotto, ma in soccorso ci sono i sensori elettroni (in optional), che confortano nelle manovre più impegnative. Molto piacevoli le scelte cromatiche, gli abbinamenti di tono e la qualità generale dei dettagli, che rivelano uno studio attento degli spazi per non lasciare non sfruttato neanche un singolo centimetro interno. Razionali, al solito, i comandi al volante, per la massima fruibilità durante la guida ed immediata piena gestione. L’unico neo, veniale, riguarda l’efficienza del sistema audio, che per i melomani più accaniti si rivela perfettibile, specie se deve contrastare la rumorosità di rotolamento in crescita, derivante dall’aumento di velocità. Ma se non siete puristi e potete far a meno dei Berliner Philharmoniker, dirottando l’ascolto sui Pink Floyd o i Genesis, resterete comunque soddisfatti.

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Sono ben sette le opzioni di scelta per le motorizzazioni, tutte sovralimentate: Volkswagen non ha lasciato nulla al caso per soddisfare le più diverse esigenze dell’utenza, allestendo la Variant con tre motori a benzina da 105 a 140 CV e quattro diesel da 90 a 150, abbinabili a quattro diversi cambi ed a tre allestimenti

Sette motori tutti turbo

Sono ben sette le opzioni di scelta per le motorizzazioni (il modello a benzina da 85 CV non è previsto per il nostro mercato), tutte sovralimentate: Volkswagen non ha lasciato nulla al caso per soddisfare le più diverse esigenze dell’utenza, allestendo la Variant con tre motori a benzina da 105 a 140 CV e quattro diesel da 90 a 150, abbinabili a quattro diversi cambi ed a tre allestimenti. Già basterebbe a definire l’offerta di  prim’ordine, ma dal prossimo mese di novembre Volkswagen amplierà ulteriormente la gamma di Golf Variant completandola con la 1.4 TGI, variante bifuel a metano da 110 CV.

I tre propulsori a benzina sono il 1.2 TSI da 105 CV, il 1.4 TSI da 122 e il 1.4 TSI da 140; per le versioni diesel, che storicamente assorbono la quasi totalità della domanda, c’è un 1.6 TDI, con potenze di 90, 105 e 110 CV, quest’ultimo già omologato Euro 6, oltre al noto 2.0 TDI da 150 CV. Quindi sette motori turbo a iniezione diretta, tutti dotati di serie dei sistemi start/stop e di recupero dell’energia cinetica in elettrica. I cambi manuali sono a 5 o 6 rapporti, ed è disponibile anche la trasmissione DSG a 6 o 7 rapporti; nelle previsioni del costruttore, il marcato italiano assorbirà per l’85% modelli con cambio manuale, con la restante quota del 15% ad appannaggio del DSG. infine, ci saranno due versioni della Golf Variant TDI con trazione integrale 4Motion.

A fine 2013 verrà proposta la versione equipaggiata con il 1.6 TDI BlueMotion da 110 CV che promette un consumo medio di oltre 31 km/litro, garantito da alcune modifiche aerodinamiche come la mascherina anteriore più carenata, l’assetto ribassato e i rapporti più lunghi senza che per questo pregiudicare il piacere di guida, visto che la vettura è comunque in grado di toccare i 200 km/h, con emissioni di Co2 di soli 85 g/km. Questo modello sarà disponibile su ordinazione, con un sovrapprezzo di circa 1.300 euro rispetto alle 1.6 TDI tradizionali.

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La sorpresa migliore Golf Variant la riserva nei tratti più guidati: a dispetto delle dimensioni, si rivela agilissima e divertente, mai sottosterzante, equilibrata e godibile, per merito anche di uno sterzo diretto e sensibile

Ammiraglia in sedicesimo

Ci è capitata in sorte la versione top di gamma, mossa da grintoso 2.0 TDI da 150 CV, nel nostro caso gestito da cambio manuale a sei velocità. Una piccola ammiraglia, stante il l’alto livello di dotazione interna e le ottime qualità dinamiche che Golf Variant è stata capace di esibire, sia nel primo veloce trasferimento autostradale che nella seconda parte del percorso, ben più divertente e guidata. Quasi a disagio per l’esuberanza di cavalleria nei tratti sottoposti a rigido controllo chilometrico, quando può distendersi Variant esibisce una robusta capacità velocistica, con l’ago del tachimetro che punta deciso verso la soglia dei 200 km/h. Ad alte velocità, il comfort interno resta elevato, grazie alla buona insonorizzazione del vano motore; crea qualche fastidio invece l’effetto di rotolamento dei pneumatici, soprattutto passando su sconnessioni d’asfalto di una certa entità.

La sorpresa migliore Golf Variant la riserva nei tratti più guidati: a dispetto delle dimensioni, si rivela agilissima e divertente, mai sottosterzante, equilibrata e godibile, per merito anche di uno sterzo diretto e sensibile, che registra e trasmette anche i movimenti più impercettibili da parte del pilota. Difficile pensare che qualche elemento possa mettere in crisi una tenuta di strada davvero ottima, che digerisce senza impaccio anche qualche divagazione selezionando la modalità di guida sportiva. Grintoso, infine, il comportamento dell’impianto frenante.

Anche per Variant, Volkswagen sta studiando interessanti formule commerciali, come Progetto Valore, che permette di guidare una vettura sempre nuova a fronte di una contenuta rata mensile

Formula di acquisto vantaggiosa

Golf Variant potrà essere scelte in tre linee di allestimento, Trendline, Comfortline e Highline, con livelli di dotazione ovviamente crescenti ma che già dalla versione di accesso si segnalano per il loro alto valore, visto che comprende tra l’altro sette airbag, specchietti retrovisori esterni a regolazione elettrica, indicatore della temperatura esterna, funzione ECO-Tipps nel display multifunzione, con indicazioni sui consumi e di cambio marcia, controllo elettronico della stabilizzazione, sedile del guidatore regolabile in altezza, alzacristalli elettrici, climatizzatore, freno di stazionamento elettronico con funzione Auto-Hold, XDS+, indicatore della pressione degli pneumatici, schienale dei sedili posteriori abbattibile e sdoppiabile in modo asimmetrico nonché luci diurne.

Anche per gli allestimenti, il costruttore ipotizza possibili scenari di vendita: per la Trendline si prevedono il 10% della domanda, la Comfortline dovrebbe assorbirne ben il 55% mentre alla Highline andrebbero ben il 35% delle richieste. La gamma prezzi parte dai 19.500 euro della 1.2 TSI 105 CV BMT Trendline.

Anche per Variant, Volkswagen sta studiando interessanti formule commerciali per offrire ai clienti soluzioni vantaggiose all’acquisto: la formula Progetto Valore, proposta per la Golf berlina, permette di guidare una vettura sempre nuova a fronte di una contenuta rata mensile, che per Variant si ipotizza inferiore ai 200 euro.

Ci piace:

Agilità

Tenuta di strada
Dotazione di serie versione Trendline
Spazio bagagli

Non ci piace:
Visibilità posteriore

Comodità posto centrale posteriore

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