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CIR 2018-1. Rally Il Ciocco e Valle del Serchio = Impazienza! Andiamo, non se ne può più!

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23 e 24 Marzo. Ci siamo quasi, un attimo ancora. Tempo perfetto, pare, Rally strepitoso già prima di partire. Le venti R5 sono diventate quasi 30, 1 100 Partenti non più un sogno. E se si parla di contenuti, beh…

CIR 2018-1. Rally Il Ciocco e Valle del Serchio = Impazienza! Andiamo, non se ne può più!

Castelnuovo di Garfagnana Capitale, Marzo, ormai al Ciocco. Finalmente ci siamo! Poche ore ancora e il via della prima prova dell’Italiano… che dico, del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, aprirà la stagione dei Grandi Rally.

Ne sono successe, durante questo corto… e interminabile inverno, e la Primavera porta almeno un bel po’ di novità nella disciplina che infiamma milioni… che dico, miliardi di appassionati. Che non stanno più nella pelle.

Le novità principali sono tre. La prima è la conferma di Paolo Andreucci Pilota. Il Dio dell’Olimpo italiano non appende i suoi fulmini al chiodo ma ci riprova, obiettivo undici Titoli di Campione Italiano. In questo Peugeot lo segue condividendo l’identico target, e già questo basterebbe per non riuscire a stare di qua dalla linea gialla immaginaria che, lungo le strade del Rally, attenzione!, fa da confine tra il buonsenso della sicurezza e la totale scelleratezza.

Poi. Seconda novità di rilievo. Record di R5. “Oltre 20”, dicono, e invece sono quasi trenta. Andreucci non è solo. Anzi. Il fatto che abbia fatto finta di poter smettere deve aver sollecitato la fantasia di molti che, fuori il Campione, si sono sentiti autorizzati a mettersi in fila per la successione. All’ultimo momento è arrivata la “doccia fredda”, ma era ormai troppo tardi per tirarsi indietro senza fare la figura dei peracottai. Stiamo scherzando, ma in mancanza di testamento ora sono davvero tanti a trovarsi faccia a faccia con il proprio… Paolino.

Non si riesce a fare l’abitudine all’assenza di Giandomenico Basso, che già lo scorso anno ha abbandonato la grande sfida e, a quanto pare… non si è ancora pentito, ma Umberto Scandola nel settimo anno del riuscito fidanzamento con Skoda sarà ancora lì, con la nuova Fabia Campione del Mondo della categoria. E naturalmente ci sarà il Signor Simone Campedelli, non direttamente con BRC quest’anno ma con la stessa macchina e lo stesso… colore Orange. Andando avanti, un altro paio di nomi interessanti? Eccoli: Andrea Crugnola e Luca Panzani. Altr

i due? Kevin Gilardoni che cresce, e cresce, e Giuseppe Testa, che ha trovato un volante importante per una stagione chiave. Ancora? Allora cambiamo Regione, ed ecco a voi, all’ultimo momento, Andrea Nucita, nella sfida tutta siciliana con Marco Pollara che, dopo aver vinto l’Italiano Junior, è riuscito a rimanere in Casa Peugeot e guiderà la seconda 208 T16 del Team Campione d’Italia. Mettiamo in lista anche Antonio Rusce e Rudy Michelini e ci fermiamo qui. Inutile fare i sapientoni quando tutti sono in grado di leggere la lista degli oltre 100 (cento!) partenti, e non c’è bisogno che siamo noi ad indicare alla competenza degli Appassionati chi viene prima e chi dopo.

Terza novità. Tutto in un giorno (o quasi). Dall’alba al tramonto, o quasi. Abbiamo già detto che si inizia dal tappeto rosso steso davanti al pontile di Forte dei Marmi, per la serata di gala del Rally e lo spettacolo portato al Mare della Versiliana, o della evocativa Versiliana del Rally: una sfida testa a testa sul circuito cittadino in passeggiata. E poi Viareggio e il Carnevale, poi Lucca e le sue Mura, e quando si sarà finito con i miracoli tutti verso la Montagna, il Ciocco e Castelnuovo di Garfagnana, doppio epicentro del Rally che, dall’alba al oltre il tramonto di Sabato 24, ci terrà con il fiato sospeso, retina e cuore in overdose di impressioni.

Come fare per seguire un Rally lungo un giorno con nessuna delle sue Prove Speciali eliminabili da un qualsiasi programma sensato? Non si può, e allora, come dice un mio amico, entra in scena lo “Spettatore Schizzato Di Testa”. Ecco il suo programma: Venerdì, ore 8:30, già allo Shakedown di Monte Pitoro, per scaldarsi insieme alla Truppa. Pausa pranzo, discesa a mare e, ore 17:30, PS1, Forte dei Marmi, 2.25 chilometri di cardiotonico. A letto presto, possibilmente, ma non prima di aver passato in rassegna il Parco Chiuso del Ciocco, spettacolo sempre affascinante dell’unico momento staticamente rilassato delle “belve”. Sabato Mattina, alba, all’attacco: Ore 7:55 Massa Sassorossso, ore 10:45 Renaio, ore 15:05 Tereglio, ore 18:42 Careggine, date retta, più precisamente al tornante del Gallinaio, 100 metri dalla fine della Prova, poi di corsa verso la premiazione al Portale Ariosteo di Castelnuovo. Non avete ancora mangiato? Avete fatto bene, tutti da Carlino. Altrimenti, per famiglie numerose e incontrollabili, fidanzate con il tacco irrimediabilmente a spillo e suocere disgraziatamente al seguito, il Teatro de Il Ciocco e più passaggi della spettacolare Speciale dentro la Tenuta, due de Il Ciocco e due della noi TV, che è sempre la stessa ma in senso contrario. Un saltino a pie’ pari e avrete coperto i 500 chilometri del Rally. Ci siamo capiti!

Saremmo tentati di mettere anche il Ciocco e Valle del Serchio nell’elenco delle grandi novità di inizio stagione, fuorviati dal programma e dai contenuti del menù. No, il Ciocco numero 41 non può essere una novità, non è il castrocaro dei dilettanti allo sbaraglio ma una “classica” che si pone ogni anno su un livello più alto, ogni anno nuovo e fulminante, “classico” e rivoluzionario. Non c’è da perdersi in discorsi, siamo al momento in cui far largo ai fatti ci fa risparmiare un sacco di parole, e ci permette di non stare qui a sciorinare pensieri ma di essere già in cammino verso la nostra Speciale!

In Bocca al Lupo, “valligiani”!

Photo Credits: Drivinglandscape 

  • Toscano34, Siena (SI)

    Confermo che è stato bello tosto seguire il "quasi"-rally day al Ciocco quest'anno.
    Tosto ma di contenuti, paesaggi e motori di gran qualità.
    Continuate cosi.. voglio una guida per ogni tappa del CIR 2018 :)
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