CIR

CIR 2018-2. Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. Il Briefing!

-

Paolo Andreucci commenta l’impegno che apre la stagione del CIR e che lo vede protagonista e anfitrione. Gara asciutta, ma non priva di incognite, come sempre e ancora di più

CIR 2018-2. Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. Il Briefing!

Castelnuovo di Garfagnana Capitale, 23 Marzo. Fuoco alle polveri. Ricognizioni, verifiche, shakedown. Tutto in rapida sequenza fino alla Prova Speciale di apertura. PS Forte dei Marmi, primo Concorrente ore 17:34. È il torrente agonistico e emotivo del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio già “scatenato”. Paolo Andreucci si ferma un attimo, interrompe le operazioni di guerra e fa il punto della situazione. È il suo Rally. Il primo Briefing della stagione è importante soprattutto in questo caso, perché accompagna i Concorrenti del Rally de Il Ciocco sulle note generali del Pilota che meglio di ogni altro conosce queste strade e le bizze del meteo in questa stagione. Andreucci, quindi, può fornirci un prospetto della Gara particolarmente attendibile. Iniziamo. Partiamo dalla “sinossi”, dall’aspetto generale che questa 41ma Edizione del Rally di Organization Sport Events può avere. E subito dopo parliamo del meteo.

Paolo Andreucci: “Sì, a quanto pare il tempo “reggerà”. E questa è già una gran bella notizia, perché dopo la grande incertezza meteo degli ultimi giorni, accompagnata dalle “minacce” più terrificanti, ha nevicato, le temperature sono scese abbondantemente sotto lo zero portando il rischio ghiaccio sulle strade, avremo invece un week end di tempo buono, addirittura con il sole. E quando il sole scalda, di questi… tempi, la Primavera prende la sua rivincita e in Garfagnana è un’esplosione di bellezza. Ma restiamo concentrati. Resta ancora la neve ai lati delle strade, e già questo potrebbe essere un problema perché obbliga i Piloti a stare dentro le traiettorie con molta attenzione. Farà freddo al mattino, questo è quasi scontato, e questo ci obbligherà a partire “gommati” con mescole morbide, le strade saranno prevedibilmente viscide. In compenso non penso a una gara dagli asfalti “aggressivi”.

Assetti.

PA. “L’assetto da dare alle nostre Macchine, ovviamente parto dal presupposto della mia Peugeot 208 T16, non è estremo. Diciamo un assetto da asfalto, naturalmente, ma un po’ più morbido rispetto agli assetti richiesti dalle altre Gare del Campionato Italiano. Questo perché al Ciocco gli asfalti sono abbastanza sconnessi e irregolari, e bisogna tenerne conto. Inoltre al Ciocco ci sono moltissime curve, è il Rally con più curve del Mondo, per cui è fortemente consigliato comporre una Macchina facile da guidare, magari anche a scapito della fine precisione di comportamento. Una Macchina più duttile, insomma.”

Molte curve, allora Andreuccicodrive?

PA. “Grazie per il suggerimento, non sapevo come proporvelo. Per il Rally si parla di Anna Andreussi, questo è ovvio e scolpito sulle tavole della legge, ma in effetti l’idea è nata proprio su queste curve, così tante e così varie da non potersi mandare a memoria. Ci vuole un “suggeritore”.

Tutto in un giorno!

PA. “Sì, tutto in un giorno, ma non dimentichiamo la prova spettacolo sul lungomare di Forte dei Marmi, il venerdì pomeriggio. Tutto in un giorno ma bella tosta. E tanti Equipaggi in Gara, e questa deve essere una bella soddisfazione per il Pubblico e per gli Organizzatori, ma anche strade “segnate”, più sporche.”

Prova Spettacolo.

PA. “Dito nella piaga eh? Sì, è una prova molto corta. Si può guadagnare poco e perdere molto se capita qualcosa. Ricordi bene, lo scorso anno i problemi li ho avuti io. Proprio io, quindi, al di sopra di ogni sospetto posso dire che è una bella cosa, per lo spettacolo, per il Pubblico, per la struttura del Rally che ci guadagna globalmente alzando il livello dell’Evento.”

Altro?

PA. “Le Speciali, le conoscete tutti e, ahimè, le conoscono bene anche i miei Avversari, tutta brava gente, eh, quindi posso solo aggiungere solo che quest’anno ci sono sei Prove Speciali prima doi tornare all’Assistenza a Castelnuovo Garfagnana. È una bella “grana” anche quella.”

In definitiva?

PA. “Un Rally di riferimento, da correre con grande attenzione senza mai abbassare la guardia. Non è un Rally che ti da dei “colpi bassi”, ma non è certo uno… sparring partner!”

Foto: Drivinglandscape 

 

Commenti

Non è ancora presente nessun commento.
Inserisci il tuo commento