caro assicurazioni

Enrico De Vita: «Ecco perché In Italia abbiamo le assicurazioni più care d'Europa» 

Di chi è la colpa se in Italia paghiamo le polizze più care d'Europa? Delle compagnie, degli automobilisti o di chi fa le truffe? E come mettere fine al caro assicurazioni? Ecco l'opinione di Enrico De Vita

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assicurazione

Il nostro editorialista Enrico De Vita è stato ospite della puntata di Baobab dedicata al tema sempre caldo ed attuale del caro assicurazioni, andata in onda su Radio 1 lo scorso mercoledì 6 febbraio. Nel corso dell'intervista De Vita spiega come bisognerebbe intervenire per risolvere il problema alla radice, andando a colpire le cause oggettive che ogni anno provocano continue ed inarretabili raffiche di aumenti sui costi delle polizze Rc Auto. 

 

La RC Auto è carissima. Ma per quale motivo dobbiamo subire continui aumenti? Forse perché dobbiamo pagare anche per tutti coloro che non sono regolarmente assicurati o che fanno truffe?

«Paghiamo così tanto per colpa di tutti coloro che gonfiano i sinistri, per tutti coloro che denunciano sinistri inesistenti e per tutti coloro che commettono incidenti, infrazioni o addirittura reati e poi scappano. Paghiamo anche per il fatto che abbiamo uffici legali, medici, avvocati e carrozzieri che gonfiano i preventivi di sinistri realmente accaduti. La morale è che in questo momento siamo in testa in una classifica non molto lusinghiera in Europa, tanto che battiamo un po’ tutti gli altri Stati per quanto riguarda i costi delle polizze».

incidente
Le assicurazioni in Italia sono le più care d'Europa. 

 

«Abbiamo il 20% di sinistri denunciati che hanno danni fisici alle persone e abbiamo il premio per l’assicurazione più alto d’Europa. Secondo dati realitivi all'anno 2010 in Italia il costo medio di una polizza Rc Auto era di 335 euro all’anno, mentre in Germania di 213, in Spagna di 160 e in Francia di 140. Siamo anche quelli che sostengono il costo più elevato per i sinistri che implicano danni alle cose. Se non invertiamo la tendenza con dei meccanismi automatici, in futuro la situazione non potrà che peggiorare sempre di più».

 

Viviamo in Paese dove i beni mobili vengono tassati molti di più rispetto a quelli immobili. L’auto ormai ha un costo veramente spaventoso per gli Italiani…
«Una comunissima utilitaria costa 3.500 euro all’anno rimanendo ferma, cioè senza nemmeno utilizzarla per fare un km. Un’auto costa 3.500 euro all’anno e non abbiamo ancora fatto benzina. In questo momento l’assicurazione in Italia non privilegia assolutamente i virtuosi. Avere riportato sulla targa NA (Napoli) fa costare il premio di qualunque motociclo cinque volte più che a Bolzano. Chi vive a Napoli e non commette incidenti dovrebbe invece essere premiato cinque volte di più che a Bolzano!»

Avere riportato sulla targa NA (Napoli) fa costare il premio di qualunque motociclo cinque volte più che a Bolzano. Chi vive a Napoli e non commette incidenti dovrebbe invece essere premiato cinque volte di più che a Bolzano!

 

«Guidare auto diesel inoltre costa di più che guidare un’auto a benzina, nonostante le vetture alimentate a gasolio provochino statisticamente meno incidenti anche se percorrono in media più km dal momento che non vengono guidate in maniera sportiva. ».

 

Da dove si dovrebbe cominciare per invertire la tendenza dei continui rincari sulle assicurazioni? C’è qualcosa che oggettivamente si può fare e che invece nessuno fa?
«Bisogna utilizzare le banche dati e gli strumenti informatici ad oggi disponibili per scovare chi ha un passato “delicato” e per individuare chi sono effettivamente i virtuosi. Perché ci si deve basare sulla targa e non sulla capacità di guida personale? Perché ci si deve basare sul fatto che il motore venga alimentato a gasolio piuttosto che a benzina? Perché prendere elementi esterni all’individuo e non la sua storia? Nella banca dati dell’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) sono contenuti tutti gli elementi per conoscere il passato di ciascuno di noi».

incidente stradale lamborghini
Alle assicurazioni non conviene premiare i virtuosi, perché è più facile colpire tutti allo stesso modo

 

E allora perché non si intraprende un percorso di questo tipo? Perché alle assicurazioni non conviene?
«Alle assicurazioni non conviene perché per premiare i virtuosi dovrebbero calcare la mano sugli “irresponsabili” ed è più facile invece colpire tutti allo stesso modo. Purtroppo in Italia nelle classi di conversione universale (CU) oltre il 20, dove dovrebbero essere annoverati i pirati della strada tanto per capirci, non c’è nessuno. Infatti è sufficiente cambiare compagnia di assicurazione o intestare l’auto ad un amico per ricominciare dalla classe 14. Ecco perché le classi d’ingresso costano carissime ai neopatentati. Le assicurazioni non vogliono distinguere perché corrono dei rischi a premiare i virtuosi, preferiscono livellare tutto e dividere il costo totale annuo tra tutti gli assicurati e così si mettono a posto!».

 

La situazione quindi è drammatica…

«Se si pensa che per tener ferma un’utilitaria si debbano pagare 3.500 euro all’anno non è difficile capire perché molti si stiano liberando dell’automobile. Prima l’auto è stata demonizzata oggi invece viene venduta, tanto che siamo un Paese che esporta moltissime vetture usate nei Paesi dell’est europeo perché ce ne stiamo liberando. Allo stesso tempo compriamo sempre meno auto, tanto che oggi ne acquistiamo la metà rispetto a venti anni fa».

Per pagare meno le polizze prima di tutto dobbiamo essere più onesti noi automobilisti. In Italia ci sono città dove su 100 incidenti ne vengono denunciati 44 con feriti che è una cosa assurda se si pensa che in Germania o in Spagna la percentuale di incidenti con feriti non supera il 10%

 

«Per pagare meno le polizze prima di tutto dobbiamo essere più onesti noi automobilisti. In Italia ci sono città dove su 100 incidenti ne vengono denunciati 44 con feriti che è una cosa assurda se si pensa che in Germania o in Spagna la percentuale di incidenti con feriti non supera il 10%. Anche in Italia per fortuna abbiamo alcune città come Bolzano, Trento, Verbania e  Biella che fanno registrare percentuali intorno al 10%, ma ce ne sono altre come Brindisi, Lecce, Taranto, Crotone, Foggia che sono invece oltre il 40%! Statisticamente questo è impossibile quindi c’è qualcosa che non funziona! Peraltro queste ultime sono anche le province che denunciano il maggior numero di sinistri».

 

Servirebbero delle indagini forse…
«Le indagini sono state fatte ma, lo ripeto, finché non verranno stabiliti all’interno delle polizze e del mercato assicurativo dei meccanismi automatici e degli incentivi automatici che premino i virtuosi e facciano pagare di più i non virtuosi non se ne esce in nessun modo».
 



11/02/2013


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Sono stati inseriti 35 COMMENTI. Commenta »

  • 1. Ma i medici? Non hanno responsabilita' ?

    Se ad una persona che ha subito un incidente sono riconosciuti danni fisici, la responsabilita' e' del medico, giusto?
    Se abbiamo una percentuale cosi' alta di incidenti con danni fisici, o abbiamo medici molto piu' "scrupolosi" degli altri stati o fisicamente siamo delle pippe.

  • 2. una domanda semplice

    perche in italia ci sono ladri e delinquenti , e a napoli c'e' la moda di fare imbrogli ecco perche ......
    io che non ho mai fatto sinistri devo pagare gli imbrogli degli altri , essendo che non esistono delle istituzioni oneste quindi e' inutile fare queste domande e fare questi articoli , e' una presa in giro ....risolvete il problema invece di parlarne

  • 3. Per lo stesso motivo

    per cui, abbiamo la benzina più cara d'europa, l'energia elettrica più cara d'europa, i servizi più cari d'europa, la sanità più cara d'europa....
    Perchè i politici e i manager di questo paese da anni stanno facendo il sacco di risorse e ricchezze, a scopo personale e dei partiti politici.

  • 4. la musica è sempre la stessa......

    Sono un riparatore e personalizzatore di moto,quando mi viene presentato un modulo CID mi faccio il segno della croce...: significa che devo anticipare molti soldi +non so quando recupererò i soldi.
    Faccio risparmiare l'assicurazione dal 30% al 50% e quando il perito viene (quando?) non ci crede ed io rispondo : guardi che il lavoro è garantito minimo 1anno,rimangono sbalorditi...!
    Ho sinistri che devono essere ancora liqudati da più di 3anni e sono indagato perchè mi hanno rubato 2 moto e svaligiato il box in più pago ancora le rate delle moto!
    L'assicurazioni pagano i sinistri dopo che i soldi delle polizze versate fruttano gli interessi degli investimenti fatti !
    Quest'anno le assicurazioni hanno chiuso in attivo e non immaginavano nemmeno loro tutto quel guadagno : perchè di questi aumenti?
    La musica è sempre la stessa, " E IO PAGO" (Totò)

  • 5. La risposta è sotto gli occhi di tutti....

    Basterebbe assicurare la patente!!!
    La causa degli incidenti sono i guidatori, quindi se si potesse assicurare la patente, il problema sarebbe risolto dato che si avrebbe anche la certezza di chi è più virtuoso e chi invece crea le truffe.
    In questo modo si può anche andare ad indagare se gli incidenti sono reali o solo il modo per delinquere contro le assicurazioni.

  • 6. Ci sono Rimedi

    Se tutte le compagnie prenderebbero esempio della san paolo che rilascia un dispositivo di emergenza che rivela in tempo reale un incidente, ed in caso di anomalia......ecc, allora forse noi pageremmo meno e i furbi non possono piu aprofittarsene delle assicurazioni......quindi io direi che tutte le compagnie assicurazione di abbassare le tariffe e far montare il dispositivo che segnali in caso di incidente, chi non volesse montarlo paghi di piu..... questa è la mia idea.

  • 7. truffe

    ma la vogliamo finire con questa giustizia privata per cui le assicurazioni caricano le truffe (solo sospettate) sulla generalità dei cittadini? che poi quando scoprono le truffe cosa fanno, ci rimborsano a tutti? no si tengono i quattrini; e basta con giustificare dispositivi che servono solo a facilitare i mancati rimborsi, basta fare le pecore, qui a "rubare" sono le assicurazioni

  • 8. una sacco di stupidaggini

    la verità è che per le assicurazioni è molto più facile recuperare i soldi dagli onesti che INDAGARE per trovare i colpevoli, punirli e soprattutto abbassare il tasso delle truffe.
    Alle assicuazioni non interessa niente delle truffe, perché tanto i soldi li recuperano dagli onesti e continuano a farne.
    Nessuna assicurazione ha un reparto di indagine decente, si affidano ad esterni che vengono pagati per non far niente ..

    Le assicurazioni sono alte perché tanto le si deve pagare, fanno cartello e non c'è concorrenza.

  • 9. Ma i Periti e i Medicolegali?????

    Italia popolo di truffatori! Ma chi deve controllare è della stessa pasta! Vergogna...

  • 10. privati

    e per adesso ci sono solo i veicoli, ma provate a pensare che bello con l'assicurazione sulla casa obbligatoria, l'assicurazione sanitaria (privata) obbligatoria, l'assicurazione sul mutuo (già di fatto obbligatoria)
    e ancora qui qualcuno a pensare che questi qualche ragione ce l'hanno, ma ve li meritate

  • 11. Forse...

    ...per le troppe truffe???

  • 12. L'assicurazione

    Non lavoro per le assicurazioni ma non penso sia un'attività così facile come tutti la pensate.
    L'assicurazione è costantemente un rischio: a fronte di 1000 euro/mese (media nazionale che immagino io) richiesti al singolo cliente, loro rischiano di sborsare centinaia di migliaia di euro per danni a cose e/o persone.
    Loro cosa ne sanno se in questo 2013 ci saranno il 20% in meno di incidenti o il 50% in più? Possono solo seguire una statistica e fare una previsione, ma non lo possono sapere davvero.
    Non possono nemmeno dire: "senti, sei 10 anni che non fai incidenti allora di dimezziamo il premio" perché in fondo potrei uscire in strada 10 minuti dopo e fare 2000 euro di danni ad una macchina parcheggiata.
    Diciamo che l'assicurazione è una "scommessa": se la paghi e vieni anche risarcito allora c'è un recupero dei soldi, altrimenti è ovviamente solo una perdita di soldi ma non dimentichiamoci il RISCHIO annullato.

    Ho pagato 600 euro a gennaio per 12 mesi di assicurazione della mia utilitaria ma come fanno a sapere che domani non prenderò sotto un vecchietto e che dovranno sborsare ipotetici 300.000 euro?
    Ok che sborsare cifre grosse non è così comune e frequente, però rimane il fatto che anche un piccolo sinistro costa QUASI sempre più dell'intero anno di assicurazione.
    E' però anche vero che potrei pagare l'assicurazione a vita e non avere mai (fortunatamente) bisogno di essere risarcito, ma questo è il prezzo da pagare per il semplice fatto di non RISCHIARE di pagare 300.000 euro per quel vecchietto preso sotto in quell'unico incidente.
    Io sinceramente preferisco pagare 1000 euro/anno e non avere mai bisogno di essere risarcito, piuttosto che rischiare di pagare di tasca mia quei 300.000 euro che nemmeno lavorando 3 vite intere riuscirei a pagare.

  • 13. assicurazioni europee??

    essendo la Comunitá Europea un mercato libero, non posso farmi l'assicurazione comprandola in un altro Paese?

    con le TV a pagamento (SKY, CANAL+,...) hanno accettato il reclamo di un pub inglese che pagava la TV graca.

    non dovrebbe essere liberalizzato anche il mercato delle assicurazioni?

  • 14. per lo stesso motivo...

    ...per il quale abbiamo avuto 40 anni di governo andreotti e 20 di quello berlusconi: un popolo davanti alla tv, praticamente!

  • 15. questa è la liberalizzazione....

    Da quando è stata introdotta la liberalizzazione ci sono stati solo cartelli tra compagnie e tariffe aumentate.
    In realtà le compagnie aumentano le tariffe non per le truffe o gli incidenti. Per quelli basterebbe lo scatto di classe di merito. Le compagnie aumentano le tariffe sulla base di quanto hanno preventivato di guadagnare nell' anno. Se non ci arrivano con le polizze sulla vita e altri prodotti, FACOLTATIVI, si aumentano i premi OBBLIGATORI !

  • 16. Grazie Garibaldi

    Ti saremo eternamente grati.

    Grazie anche agli Americani, che nel dopoguerra ci hanno restituito le menti più brillanti e socialmente utili del sud Italia. Mettendoli all'interno delle istituzioni.

    Godiamoci il risultato.

  • 17. sinistri

    SVEGLIATEVI TUTTI!!!! sono quelli che gestiscolo i sinistri da parte delle assicurazioni i PRIMI ad organizzare sinistri INESISTENTI , proponendo soldi o rinnovo polizza con altra compagnia a persone (la maggior parte disoccupati di Napoli e provincia), solo a Giugliano in Campania ne conosco una decina di balordi che truffano le compaglie assicuratrice , purtroppo nn si puo fare niente!!!

  • 18. il motivo è uno solo

    in italia paghiamo le polizze più care d'europa perchè le compagnie fanno comunella coi politici. le prime aumentano le tariffe a dismisura, i secondi glielo permettono, e anzi, rincarano la dose tassando ulteriormente le polizze stesse.
    che la smettessero di dare tutte le colpe dei problemi della circolazione agli automobilisti indisciplinati. questi sono certamente una piaga da estirpare, e per me andrebbe fatta subito una bella ripulita di patenti, ma il comportamento delinquenziale di politici e compagnie non ha nessuna giustificazione.


    overnoise, i vari bossi, fini, berlusconi, bersani, prodi, fassino da dove vengono? da palermo??

  • 19. perchè siete i piu furbi

    lo stato piu caro del mondo !!!! e uno tra i piu marci anche. come dice OVERNOISE ringraziate gli americani che hanno esportato la loro fantastica democrazia anche qui come in q8 iraq afganistan e nordafrika. grazie america per averci liberati a suon di bombe da noi stessi.

  • 20. @ziomitch

    Caro mio, è risaputo che per arrivare ai più "alti" livelli della politica Italiana devi "farti dare una mano" da certe "innominabili" organizzazioni o quantomeno non andare a pestargli i piedi.

    Vogliamo ancora far finta di non capire?

    I politici non sono altro che marionette. Quelli che comandano sono quelli che stanno dietro le quinte. E' sempre stato così, almeno fin dai tempi dei Romani...

  • 21. e i periti

    voglio ricordare alle assicurazioni che i loro stessi periti elaborano truffe , d'accordo con il proprietario dell'auto e la carrozzeria di fiducia , gonfiando i preventivi e intascarsi la differenza sotto forma di mazzetta

  • 22. libero mercato

    l'unica cosa positiva è che adesso dovrebbe essere istintivo anche per un idiota capire che quando privatizzano e liberalizzano (sanità, trasporti, scuola, strade, acqua) te lo stanno piantando, altro che libertà

  • 23. intanto

    gli incidenti sono causati anche da molto,parecchie,innumerevoli strade tutte rovinate e non rigorosamente aggiustate o aggiustate alla "che me ne frega" che duri un certo periodo...per quelli che non pagano,la soluzione è una sola: vedere i tabulati di coloro che evadono o che truffano(visto che ogni cosa di ogni persona è schedata) e iniziare a mandare multe da pagare...iniziamo a contenere così i costi...

  • 24. ebbravo fermone...uno di noi...

  • 25. Almeno usiamo una delle armi che abbiamo!

    In Italia solo il 10% delle polizze auto viene acquistato online. In UK questa percentuale sfiora il 100%!
    Quindi rendiamoci anche conto che i prezzi delle polizze dipendono ANCHE da come ci coportiamo. E' un mercato libero, magari non è libero al 100%, ma sicuramente abbiamo almeno la possibilità di usare i comparatori online per trovare l'assicurazione più economica per noi. Il mese scorso ho usato comparafinanza, che poi confronta anche altri servizi ma il migliore è proprio quello per l'auto.

    Alla fine un piccolo risparmio l'ho trovat, e in agenzia non ci torno più, le garanzie me le scelgo da me e ala fine risparmio.

  • 26. X prometeone

    In UK sono avanti i cittadini stessi.
    Basta pensare allo scetticismo del cittadino italiano nell'acquistare online.
    Sono pieno di amici e conoscenti che diffidano da acquisti online anche se solo di 10 euro, figuriamoci se dovessero pagare 1000 euro ad un'assicurazione senza averla mai vista.

    Io ormai compro quasi tutto....mi manca solo di acquistare cibo e bevande e farei davvero tutto online.
    Ma ho amici che ancora oggi hanno paura, e non si fidano, di acquistare nemmeno un CD di musica da eBay o Amazon..

    Finché saremo così arretrati le polizze online non avranno mai successo.

  • 27. @ tdname

    in verità ti dico che se 10 anni fa ero con genialloyd 2 anni fa sono tornato alla agenzia di paese ovviamente per convenienza. e con la moto non ce mai stata convenienza in internet per me in tn/aa. cmq volevo già da un po dirti ..ma quanto ci stai al pc??...

  • 28. Sono D'accordo con molti

    L'assicurazione deve essere fatta sulla patente e no sulle auto o moto perchè tanto se possiedo un auto e una moto, se vado in auto non posso andare in moto e viceversa, mentre devo pagare due assicurazioni ma vado in giro con un solo veicolo, questa è L'Italia L'Italia del vecchio e dei vecchi siamo bravi solo a fare truffe e per pochi in tanti pagano le conseguenze a Napoli,Bari,Palermo ecc fanno tutti gli incidenti? e a Milano,Torino,Bolzano ecc nessuno fa incidenti? Ma per favore io direi che se cambiasse la politica allora si che in Italia inizierebbe a cambiare un bel po di cose ma cosi avanti non si va anzi basta vedere che noi siamo indietro di 30anni in tutto fa capire che la nostra politica va cambiata perchè gli stessi politici sono li da 40anni...

  • 29. Un vortice che non si ferma più.

    Le compagnie alzano le tariffe. I sinistri aumentano. Le compagnie aumentano ancora.
    Mi chiedo qual è la causa e quale l'effetto.
    Ma una cosa è certa. Le compagnie sciupano senza preoccuparsene.
    Soltanto a sentire dello scandalo FonSai rabbrividisco....Quanti aumenti subiranno gli assicurati per ripianare quel tracollo?
    Il DL 179/2012 potrebbe aiutare non poco ad innescare un'effettiva concorrenza, ma il disprezzo che le compagnie hanno verso gli automobilisti virtuosi (complice anche la sciagurata legge Bersani) lascia presagire altri cartelli nascosti a danno dei consumatori.

  • 30. X marco.visentin4463

    Ti dirò solo: cassa integrazione, purtroppo :'(

    Ma in ogni caso sono progettista software, quindi sto (aka. "STAVO) sempre 10+ ore al giorno davanti al PC per lavoro.

  • 31. ma perché

    ma a cosa serve far parte dell'unione europea se non abbiamo una cosa in comune con gli altri paesi europei( vedi benzina e costo assicurazioni)?mi spiegate..

  • 32. Al signor De Vita.

    Mi scusi se mi permetto, ma lei non ha la minima idea di come funziona l'RCA. Lei, è tutti quelli come lei, continuano a pensare alla persona che guida, alla macchina guidata, come cose su cui si deve valutare il costo dell'assicurazione. Sfortunatamente, non è questa la prospettiva giusta.
    Come è stato detto, l'assicurazione paga chi ha subito l'incidente, non in funzione della nostra macchina o della nostra bravura alla guida.
    Molto semplicemente, si vede quanti incidenti sono stati causati da macchine diesel, quante da benzina, e si divide. Quanti da gente cha ha la patente da 10 anni, quanti da 20, quanti da 5, e si divide.

    Se quancuno viene investito, ha diritto a che gli si paghi il dovuto, non di meno se e' stato colpito da una panda o di più se da una SLK.
    io ho una vecchia Vespa del '88: il costo della polizza è cento volte il suo valore commerciale, ma se mai dovessi investire qualcuno, quel povero cristo ha diritto al suo, non c'entra niente il valore del mezzo.

    Inoltre, le assicurazioni non hanno nessun potere di ordine pubblico, non sono polizia. Non possono perseguire nessuno, non possono punire nessuno. Al massimo, possono rifiutarsi di pagare o denunciare qualcuno: poi, in entrambi i casi, si va in tribunale.. e chi li paga gli avvocati? perchè mi sembra che l'unico modo in cui le assicurazioni incassano soldi sono i premi...

    Il problema è che si devono trovare i truffatori, una volta trovati vanno perseguiti e puniti. Invece tutti ci tengono a fare "l'impiccio"..

    e io pago, con la mia XL del '88

    caporosso

  • 33. x prometeone...

    ...ti posso assicurare che le assicurazioni online non servono a nulla, ma proprio a nulla. Ho provato con l'auto (2 classe, utilitaria 1200) e mi uscivano preventivi assurdi, ben oltre 1000 euro all'anno, e più di quanto pago (già tanto ) con la mia assicurazione "non virtuale". Il CARTELLO è quello e non si può fare molto.

    Poi ho provato con la moto: risultato, ogni tanto mi arriva una email con scritto "Assicura la tua Suzuki a 1500 euro all'anno"...yuk. (ho la 13a classe perchè ho ripreso la moto dopo anni).

    E' tutta una presa per il cuIo...e forse è troppo tardi per recuperare. Chi può paghi e stia silente, chi non può si attacca.

  • 34. scusa caporosso...

    ma hai una XL e una Vespa di oltre 20 anni fa...perchè non le iscrivi al registro storico? pagheresti una sciocchezza.

  • 35. satellitare

    secondo me dovrebbe essere obbligatorio l'allarme satellitare su qualsiasi mezzo in circolazione e quindi controllare l'incidente!
    Siete sicuri che alle compagnie assicurative conviene?

 
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