Ultima arrivata tra le Sport Activity Coupé tedesche, si fa apprezzare per l’usuale qualità premium e l’immagine singolarmente curata, accattivante per muscoli e tono (abbastanza vistoso in quanto mix di due generi), portati su dimensioni non esagerate (lunghezza 4,67 mt), come invece sono per la sorella maggiore X6. Spazio anteriore e bagagliaio sono ottimali, come anche le dotazioni e le finiture. La guida ben reattiva per il genere di veicolo non rende mai troppo impegnati a dispetto dei volumi. Non è auto che passa inosservata, come purtroppo nemmeno è a buon mercato. La trazione integrale xDrive sempre inclusa è intelligente, senza farne però un vero fuoristrada.
Sei moderne motorizzazioni, Euro6 TwinTurbo con recupero di energia, equamente ripartite fra gasolio e benzina. Già con i rinnovati quattro cilindri 2.0 si hanno rendimenti ottimali, pur se i tremila sei cilindri in linea regalano qualcosa in più, non solo dinamicamente ma anche come sonorità che ben si sposa allo stile di X4. Cambio automatico a otto rapporti sempre disponibile, due invece gli allestimenti superiori a quello base, ben caratterizzati anche esteriormente ma che se uniti ai tanti accattivanti optional e ai motori sei cilindri, fanno lievitare il prezzo verso target di concorrenza ben agguerrita.
Fresca di debutto è ancora poco diffusa e al contempo ricercata, sul fronte dell’usato.
Debutta nel 2014, assemblata presso gli stabilimenti del South Carolina, X4, che è l’ultima aggiunta alla oggi estesa famiglia di SUV e Crossover BMW. Tecnicamente condivide molto con la X3, usando impostazione più sportiva sia fuori sia sotto il vestito, proprio com’è stato fatto in precedenza per X6 in relazione a X5.