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Sinclair C5

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La mente geniale di Sir Clive Sinclair ha creato alcune delle invenzioni più incredibili. Tra queste anche l'innovativo triciclo elettrico Sinclair C5 del 1985

Sinclair C5

Chi ha una certa età, diciamo dai 35 in su, non potrà non ricordare il computer inglese Sinclair ZX Spectrum, venduto in milioni di unità in tutto il mondo e grande rivale del Commodore 64. Dietro lo Spectrum c’era una figura con tutte le caratteristiche di Archimede Pitagorico, ovvero Sir Clive Sinclair, classe 1940.

 

La sua carriera di geniale ed instancabile inventore ed imprenditore dalla fortissima personalità e ferrea determinazione è costellata da molti grandi successi ed altrettanti fallimenti. Tra i primi, l’invenzione della calcolatrice tascabile nel 1972 e, come ricordato, la serie di computer “ZX80”, “ZX81” e “ZX Spectrum” che da fine anni ’70 spopolarono anche grazie al prezzo concorrenziale.

Sinclair C5: il triciclo elettrico nato dalla mente geniale di Clive Sinclair

Tra i secondi, oltre ad una troppo acerba Tv portatile ed all’orologio da polso con radio incorporata, sicuramente la C5, triciclo monoposto elettrico che avrebbe dovuto rivoluzionare il concetto di mobilità, soppiantando nelle città le scomode e troppo voluminose automobili.


Per realizzare questo suo sogno, Clive Sinclair vende addirittura il 10 % delle azioni della allora ricchissima Sinclair Research, fondando con 12 milioni di sterline la Sinclair Veichles. L’attesa attorno a quanto sta realizzando l’imprenditore inglese è altissima, specie quando si vocifera del suo possibile acquisto degli dismessi impianti della chiacchieratissima DeLorean.

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La Sinclair C5 poteva essere guidata senza assicurazione, bollo e casco

La C5 non ha bisogno di patente, assicurazione, bollo e casco

Sinclair vuole realizzare una gamma completa di vetture a propulsione alternativa, ma decide di partire dal basso: una tre ruote che sfrutti l’appena introdotta normativa sui ciclomotori con supporto elettrico: la C5, che viene svelata il 10 Gennaio 1985, non necessita ne di patente ne di assicurazione, bollo o casco.


Certo, deve andare piano, 15 miglia al massimo, ma non per questo si è lesinato sulla sua costruzione, tanto che la parte telaistica è stata commissionata addirittura alla Lotus di Colin Chapman. Come posizione di seduta è curiosamente stata replicata quella della Ford Capri, allora una delle sportive più in voga.

La martellante campagna di lancio vede invece coinvolto come testimonial Stirling Moss, uno dei migliori piloti inglesi di tutti i tempi. L’alimentazione è fornita da un propulsore italiano della Polymotor; la batteria è a 12 Volt, 36 ampere, 250 Watt, garantita per almeno 300 cariche.

Per presentare la sua ceratura Clive Sinclair sceglie la tattica dell'attacco

Alla conferenza di presentazione, Clive Sinclair, appena nominato Sir, pronuncia le seguenti parole, scegliendo la tattica dell’attacco a fronte delle prime ondate di scetticismo: «Non stiamo annunciando una vettura convenzionale. Sinclair Vehicles Ltd è dedicata allo sviluppo e alla produzione di una gamma completa di auto elettriche, ma oggi abbiamo un veicolo elettrico, la prima tappa di questo percorso...»

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Sir Clive Sinclair e la sua creatura elettrica


«Ci sono state voci che il veicolo sia in fibra di vetro, ma non è vero: la carrozzeria è il modulo più grande al mondo, prodotto in serie, di stampaggio ad iniezione. E’ sorprendentemente leggero e forte, in polipropilene ICI, una plastica che ha proprietà assolutamente meravigliose per un veicolo: resistente, durevole, ovviamente del tutto esente da ruggine. Un'altra voce è che il veicolo sarebbe azionato da un motore da lavatrice

«È vero, l'azienda italiana che li produce realizza propulsori per elettrodomestici, ma anche sofisticati motori per siluri. Questo propulsore ad alta efficienza è stato appositamente sviluppato per il nostro veicolo . Un altro comprensibile errore è ritenere che su di un mezzo che si muove a bassa velocità, l’aereodinamica non sia importante ... la verità è che se stai progettando un veicolo efficiente, la resistenza dell’aria è importantissima

«Un ciclista che viaggia a 20 miglia sta utilizzando il 90% della sua energia per vincere la resistenza aereodinamica. Abbiamo testato la C5 per migliaia di Km, in modo da ottenere un eccellente Cx. Quasi tutto su questo veicolo è stato progettato da zero per noi: luci, batterie, motore, sistemi di controllo elettronico, questi ultimi avanzatissimi realizzati dalla Sinclair Research.»

Quasi tutto su questo veicolo è stato progettato da zero per noi: luci, batterie, motore, sistemi di controllo elettronico, questi ultimi avanzatissimi realizzati dalla Sinclair Research

Dopo un'iniziale successo, la C5 viene travolta dalla critiche

La C5 viene venduta come “kit car”, che il cliente deve assemblarsi nel garage di casa: allora in Inghilterra è un fenomeno molto diffuso anche per sofisticate sportive; il prezzo è di sole 430 sterline per la versione standard (ampiamente personalizzabile ricorrendo al catalogo accessori), e si conta di piazzarne in Inghilterra almeno 180.000 all’anno.


Tuttavia, dopo un inizio promettente, con anche delle positive recensioni sui giornali specializzati, la vetturetta viene travolta dalle critiche, focalizzate in particolare sulla scarsa sicurezza del fare girare un mezzo così lento e scarsamente visibile nel traffico quotidiano. Inoltre la C5 appare straordinariamente scomoda per il clima inglese, anche se esistono tutta una serie di accessori protettivi.

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In poco tempo la C5 diventò un soggetto di humor popolare

Infine la batteria è molto sensibile al freddo, e i 30 Km di autonomia sono spesso solo teorici (anche se si può comunque alloggiare una seconda batteria opzionale). Sinclair ci mette tutto l’impegno possibile per riabilitare la sua creatura, specie sul fronte della sicurezza, aggiungendoci subito un catarifrangente posizionato ad altezza di autovettura, ma ormai la C5 è diventata soggetto di humor popolare: un quotidiano la massacra con una vignetta in qui è guidata da una famiglia di lemmings – i famosi roditori suicidi.

La Sinclair Veichles si avvia rapidamento al fallimento

Alla fine, il disastro è epico, infatti la produzione (curata, come l’assistenza, dalla Hoover, famosa per gli aspirapolvere) terminerà già a metà Agosto, dopo solo circa 15.000 esemplari prodotti, mentre la Sinclair Veichles andrà in amministrazione controllata il 12 Ottobre, uno dei fallimenti più rapidi della storia.


LA C5 rimane comunque, secondo Clive Sincliar, il mezzo elettrico più venduto in Inghilterra fino all’arrivo della Nissan Leaf, che a Novembre 2011 ha raggiunto le 20.000 unità. Nonostante il fallimento, Sir Sinclair continuerà a inventare nuove diavolerie, spesso riproponendo progetti legati alla propulsione elettrica, e si godrà la vita assieme a giovanissime ed affascinanti compagne, diventando anche un celebrato giocatore di poker!

Nonostante le molto alterne fortune, rimane un eccentrico personaggio assai popolare in patria. Esistono ancora club C5 e il mercato dell’usato e del ricostruito mantiene una sua vitalità, con prezzi che vanno dalle 1.200 alle 1.500 sterline.

 

  • frank9438, Roma (RM)

    ERA IL 1985

    Io ho avuto la fortuna di usarlo d'estate nel Devon, sebbene un triciclo
    grazie a l'altezza era stabilissimo e ben frenato, aveva lo sterzo in un'inusuale posizione sotto le cosce che permetteva di pedalare tranquilllamente mantenendo un ottimo controllo
    Si poteva utilizzare il motore in accoppiata ai pedali come una moderna bicicletta a pedalata assistita, sebbene l'avveniristica scocca in plastica era un pò pesante non era lentissimo, salite a parte....
    L'unica grande mancanza era però la retro marcia, pertanto bisognava scegliere bene il proprio itinerario a patto di non dover scendere per fare manovra.
    Ricordo le presa in giro dei miei compagni italioti!
    Magari se oggi avesse con una scocca in carbonio, motore brushless e batterie al litio potrebbe pensionare tanti altri veicoli pseudo-avveniristici.
    Comunque un bel ricordo e naturalmente
    Chapeau a Mr. Sinclair!!!!
    Francesco
  • polpino, Bibbiena (AR)

    son passati 30 anni...

    e le macchine/moto/scooter elettriche non solo sono più brutte... ma hanno l'autonomia che è rimasta immutata... eppure di anni ne son passati... si progettano iphone sempre piu avanti ma non riesce a capire come usare un motore elettrico! Sinclair FUTURISTICO!!!
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