"Dobbiamo reagire": Leclerc amaro a Baku, la Ferrari resta senza passo e il podio diventa un miraggio. Ecco cosa non ha funzionato

'Dobbiamo reagire': Leclerc amaro a Baku, la Ferrari resta senza passo e il podio diventa un miraggio. Ecco cosa non ha funzionato
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Partenza sbagliata, gomme fredde e deficit di velocità in rettilineo: a Baku Charles Leclerc chiude quarto e lancia l'allarme sugli aggiornamenti dei rivali
26 settembre 2026

L’amarezza di Baku ha il sapore di un’altra occasione sfumata per la Ferrari e per Charles Leclerc. Scattato dalla prima fila in seconda posizione, il monegasco ha visto compromessa la propria gara già allo spegnimento dei semafori: un forte pattinaggio al via gli ha fatto perdere immediatamente il terreno e la posizione su Oscar Piastri prima ancora di impostare curva 1. Un avvio in salita pesante, condizionato anche dalla cronica difficoltà della SF-26 nel mettere in temperatura le gomme soft, ricomparse alla giusta finestra d'utilizzo soltanto al quindicesimo giro.

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A completare un quadro già complesso si è aggiunto un evidente deficit di erogazione di potenza del motore endotermico nei lunghi rettilinei del tracciato azero, un limite che ha reso vano ogni tentativo di difesa o attacco. Leclerc chiude così al quarto posto, vedendo allungarsi a cinque le gare consecutive senza un podio per la Rossa — l'ultimo resta proprio quello conquistato dal monegasco a Spa-Francorchamps. A fine gara, ai nostri microfoni, Leclerc non ha nascosto la frustrazione per una prestazione opaca: "È stata una gara piuttosto noiosa per noi. Sfortunatamente abbiamo avuto una cattiva partenza, ed è stata probabilmente l'unica cosa che avremmo potuto fare molto meglio oggi. Abbiamo perso una posizione su Oscar, e qui perdere una posizione è pesante. Ma dopodiché, semplicemente non avevamo il passo”.

Il problema della SF-26 non si è limitato alle prime battute, ma è emerso sulla distanza in tutta la sua evidenza, specialmente nei confronti delle vetture rivali che nei rettilinei di Baku hanno fatto la differenza: "Rispetto alla Red Bull era difficilissimo difendersi, perché in rettilineo siamo troppo lenti. Al momento stiamo davvero faticando con il passo gara. Non credo che questa pista si adatti particolarmente alla nostra vettura, ma è anche vero che McLaren e Red Bull hanno fatto un passo avanti con gli aggiornamenti che stanno portando e che sono cresciute di recente. Loro hanno fatto uno scatto che noi non abbiamo fatto, e dobbiamo reagire: perdere il passo adesso rende poi ovviamente imprevedibile e difficilissimo recuperare terreno. Spero davvero che potremo reagire molto presto”.

Analizzando le aspettative della vigilia e il bilancio finale della corsa, il monegasco ha ammesso di essersi aspettato qualcosa di più, pur riconoscendo la superiorità numerica e prestazionale degli avversari: "Mi aspettavo un risultato migliore? Penso di sì. Senza il cattivo avvio e senza l'errore di Oscar, forse avrei detto che Piastri sarebbe stato raggiungibile. Ma a parte questo, le due Red Bull erano troppo veloci e ovviamente anche George [Russell] è stato troppo forte”. Sguardo rivolto al futuro immediato, dove la Ferrari è chiamata a una risposta tecnica immediata in Malesia tra una settimana per evitare di scivolare ulteriormente indietro nelle gerarchie del mondiale: "Abbiamo alcune novità in arrivo. Se sarà abbastanza per chiudere il gap, non sapendo neanche cosa abbiano in serbo gli altri, è un'altra storia. Ma di sicuro abbiamo alcune cose che dovrebbero aiutarci a fare dei passi avanti”.

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