F1. Antonelli domina il caos di Spa in FP2, ma per Russell è un incubo in Mercedes. Hamilton rincorre

F1. Antonelli domina il caos di Spa in FP2, ma per Russell è un incubo in Mercedes. Hamilton rincorre
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Andrea Kimi Antonelli brilla nelle seconde libere a Spa-Francorchamps, portando la Mercedes davanti a tutti nel caos delle bandiere rosse. Pomeriggio da incubo per Russell con il set-up della W17, mentre Hamilton e la Ferrari lavorano sul passo gara
17 luglio 2026

La prima giornata in pista a Spa-Francorchamps per il Gran Premio del Belgio 2026 si è conclusa con una bandiera rossa. Un grosso incidente di Pierre Gasly, a poco più di dieci minuti dalla bandiera a scacchi, ha interrotto la seconda sessione di prove libere. Con i detriti presenti sul tracciato, è stato impossibile completare l’ora a disposizione, se non per le canoniche prove di partenza. È stato Andrea Kimi Antonelli a portarsi a casa il miglior tempo della FP2, grazie a un lavoro di fino sul set-up per ritrovare il feeling con la W17.

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Dopo la prima sessione di libere, la pioggia ha fatto il suo arrivo sul tracciato delle Ardenne. Un lungo scroscio che è terminato giusto in tempo per l’inizio della FP2. Con un timido sole, la pista di Spa-Francorchamps si è asciugata, dando la possibilità ai piloti di tornare in azione con le gomme da asciutto. Sicuramente l’acqua scesa ha cambiato i livelli di grip, complici anche le sessioni delle formule propedeutiche che si sono tenute prima che la Formula 1 iniziasse l’ultima sessione di giornata. Mentre il cielo riversava acqua, nel box della Mercedes si è lavorato a fondo per trovare il set-up giusto. Nella FP1, infatti, Andrea Kimi Antonelli aveva sofferto molto nel trovare il feeling e la corretta finestra d’utilizzo. A complicare il lavoro era stata l’iniziale volontà della Stella di optare per una versione più scarica della W17.

Su una pista come Spa-Francorchamps, però, serve avere tanto carico aerodinamico per affrontare i grandi curvoni belgi. Una grande componente viene comunque offerta dal motore, e su questo la Mercedes ha un grande vantaggio che sta cercando di sfruttare al massimo. E Kimi Antonelli ci è riuscito, stampando il primo tempo in 1:43.944. Decisamente più distaccato e in difficoltà il compagno di squadra George Russell. Se per il bolognese trovare la quadra è stato facile, per il britannico non è andata decisamente così: i problemi nel mandare in temperatura il posteriore, che scivolava molto, hanno reso la sua FP2 un vero calvario, come testimoniato dall’ottavo tempo e dal distacco di un secondo e due decimi da Antonelli. Ci sarà molto su cui lavorare nel suo lato del box per poter trovare quel feeling che ora non gli permette di spingere come Kimi – il quale fa affidamento anche su un quarto endotermico nuovo –, soprattutto nel tratto guidato del secondo e terzo settore.

Ad aver sbloccato le performance è anche la McLaren con Lando Norris, che ha fermato il cronometro a quasi due decimi da Antonelli. Per il campione del mondo in carica, però, sarà comunque un weekend in salita, dato che dovrà scontare dieci posizioni di penalità in griglia. La Red Bull, dopo l’ottima FP1, è stata ridimensionata, ma vede comunque Max Verstappen a quasi cinque decimi in terza posizione e Isack Hadjar in quinta. Per l’olandese non è stata una FP2 semplice, segnata da un lungo causato dai consueti problemi in scalata da lui sofferti, che l’ha portato a finire con la ruota posteriore nella ghiaia portando detriti in pista e rendendo necessaria una bandiera rossa per l'intervento di pulizia dei marshal. Tra le due RB22 di Milton Keynes si piazza la SF-26 di Lewis Hamilton, che ha preferito concentrarsi sulla simulazione del passo gara con la mescola media. Il sette volte campione del mondo si trova a 747 millesimi da Antonelli, in linea con le aspettative del weekend della Ferrari. Se a Silverstone la Rossa, scesa in pista con il sistema FTM - era riuscita comunque a fare la differenza con la gestione dell’energia in curva, a Spa-Francorchamps non si riesce a replicare quella strategia, perché i curvoni qui sono tutti flat-out.

Hamilton è quarto, mentre per il vincitore dello scorso appuntamento a Silverstone, Charles Leclerc, la via per trovare il giusto feeling con la sua monoposto è ancora abbastanza lunga, dato che ha chiuso undicesimo. L’interruzione finale per la bandiera rossa di Gasly e i problemi in pista hanno complicato la situazione con una sessione a singhiozzi. Quinta piazza per Hadjar, che precede Oscar Piastri – tornato in azione dopo il problema idraulico avuto in mattinata sulla sua MCL40 –, Franco Colapinto, George Russell e Liam Lawson, che conclude la top 10 di giornata. Dodicesimo Oliver Bearman, seguito da Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon, Alexander Albon, Carlos Sainz e Nico Hülkenberg. Diciottesimo Pierre Gasly, protagonista di un violento contatto con le barriere di curva 13: perso il controllo della sua monoposto, il francese ha urtato e pesantemente danneggiato il posteriore della sua Alpine, fortunatamente senza riportare danni fisici. Concludono la classifica le due Cadillac con Valtteri Bottas davanti a Sergio Perez, e le Aston Martin con Lance Stroll e Fernando Alonso.

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