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Una domenica da dimenticare, l'ennesima di una stagione che si sta trasformando in una salita ripidissima. Il Gran Premio del Belgio 2026 di George Russell si è chiuso nel peggiore dei modi: dopo un'ottima qualifica conclusa al terzo posto il sabato, la gara del britannico è terminata prematuramente sulla ghiaia di curva 6 a causa di un contatto con l'altra Mercedes di Lewis Hamilton.
Sulla testa del pilota di Brackley sembra addensarsi una nube grigia perenne, soprattutto se confrontata con la sponda opposta del box, dove il compagno di squadra continua ad archiviare successi e ad allungare sensibilmente nella classifica del campionato piloti. Ma a fare più male a Russell, oltre allo zero in classifica, è la dinamica tecnica che ha innescato il disastro.
Ai microfoni di Sky Sport, Russell ha sfogato tutta la sua frustrazione, puntando il dito contro un improvviso e inspiegabile problema di gestione dell'energia della sua power unit, un tema che sta diventando il vero e proprio tallone d'Achille della Formula 1 targata 2026. "Ho fatto una buona partenza", ha spiegato il britannico. "Ho affrontato benissimo la prima curva e mi sono accodato subito dietro a Verstappen. Ma, per qualche motivo, la batteria ha deciso di non ricaricarsi alla Curva 1. Ne sono uscito con solo il 35% di carica e, proprio per questo, ho avuto anche un problema con il boost. Il turbo non è riuscito a gestirsi correttamente, quindi non avevo potenza".
Una situazione di deficit energetico che si è rivelata critica nel punto più veloce e iconico del tracciato: "Sono arrivato in cima all'Eau Rouge con la batteria allo 0%. Francamente, è stato pericoloso. Mi hanno superato tre macchine. Sono stato completamente risucchiato sul rettilineo del Kemmel, perdendo tre posizioni prima ancora di arrivare a curva 5. Non avrei mai dovuto trovarmi in quella situazione, ed è questo che mi fa più arrabbiare". Finire imbottigliato nel traffico a centro gruppo a causa della mancanza di cavalli ha esposto Russell ai rischi della bagarre. Pochi secondi dopo il blackout sul Kemmel, è arrivato il patatrac a Les Combes con il compagno di squadra.
Russell, tuttavia, ha voluto gettare acqua sul fuoco riguardo al contatto con Hamilton in curva 6. "Il contatto è stato un normale incidente di gara. Lewis non l'ha fatto apposta. Ha avuto più responsabilità lui di me, ma non ha fatto nulla di sconsiderato. Forse avrei potuto allargare un po' di più la traiettoria, forse lui avrebbe potuto frenare un po' prima, ma quell'incidente non sarebbe dovuto accadere se avessi avuto la normale velocità sul rettilineo. Sono davvero molto deluso".
Il guasto elettronico di Spa fa scopa con le lamentele udite in conferenza stampa anche dagli altri top driver, che hanno definito "una giungla" la gestione dei software dei motori 2026. Pur riconoscendo gli sforzi del team, Russell non nasconde l'amarezza per il tempismo del problema. "Apprezzo il fatto che tutti stiano lavorando duramente per risolvere il problema, ma io ero lì in quel momento della gara. Mi sembrava di essere in un'ottima posizione per lottare per la leadership in curva 1. Poi, all'improvviso, niente potenza ed è andato tutto in fumo".