F1. “Dobbiamo lavorarci”. Verstappen fa i conti con i difetti Red Bull: addio all'ala che si ribalta, ma il vero problema a Spa è un altro

F1. “Dobbiamo lavorarci”. Verstappen fa i conti con i difetti Red Bull: addio all'ala che si ribalta, ma il vero problema a Spa è un altro
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Dietro il ritorno alla vecchia ala posteriore dopo i crash di Austria e Silverstone, a Spa emerge un vecchio fantasma per la RB22 di Verstappen: i problemi software in scalata complicano il venerdì del Belgio. Max però non perde la calma
17 luglio 2026

Il sipario cala sulla prima giornata in pista a Spa-Francorchamps, scenario perfetto per questo decimo appuntamento della stagione 2026 di Formula 1, il Gran Premio del Belgio. La mattinata è iniziata nel segno di Max Verstappen, che ha concluso le FP1 in testa al gruppo dettando il ritmo, mentre nel pomeriggio in FP2 non tutto è filato liscio come l’olio. Per la Red Bull, ora, è tempo di lavorare sul set-up per risolvere le problematiche con la cambiata.

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Nella prima sessione di prove libere, l’olandese è riuscito a estrarre tutto il potenziale dalla sua RB22 orfana dell’ala "macarena". Infatti, dopo gli incidenti nel Q3 in Austria e in gara a Silverstone, la Red Bull è dovuta tornare alla specifica dell’ala posteriore di inizio anno, accantonando la soluzione sviluppata recentemente, quella che si ribalta. Un concetto simile ma dal funzionamento diverso rispetto a quello della Ferrari, che ha avuto problematiche nei tempi di chiusura creando uno sbilanciamento al posteriore rivelatosi fatale per Max. La squadra austriaca, come confermato dallo stesso olandese, affinerà il progetto e, quando sarà pronto, lo farà tornare in pista. Nel mentre, per puri motivi di sicurezza, viene utilizzata un'ala posteriore con apertura tradizionale e non quella che si ribalta.

Nonostante questo cambio radicale, a Milton Keynes si lavora per comprendere il sostanzioso pacchetto di aggiornamenti che ha debuttato in Austria. Nelle FP1 sembrava che tutto il potenziale di quello sviluppo fosse emerso e fosse abbastanza per arginare i rivali, con Verstappen a dettare il passo. In seguito, però, in Mercedes hanno messo a punto e risolto i problemi che avevano complicato la sessione di Kimi Antonelli, tornato in testa al gruppo, e Verstappen ha dovuto fronteggiare i propri problemi, in particolare quelli con la scalata che lo stanno attanagliando da inizio stagione. Gli stessi che lo hanno portato a perdere parzialmente il controllo della sua vettura, andando oltre i cordoli e portando della ghiaia in pista.

Queste problematiche, però, non hanno intaccato il suo umore. “Da parte mia, posso dire di non aver avuto grandi problemi perché la macchina era nella giusta finestra”, ha commentato al termine della giornata. “In FP2 abbiamo visto meglio quale sia il distacco reale, ma non è nulla di scioccante o inaspettato. Fa parte delle difficoltà di questa pista con la gestione dell’energia. Sembriamo più lenti sul dritto rispetto ad alcuni dei nostri rivali, ma dal punto di vista del bilanciamento è okay”. L’attenzione resta comunque puntata sulla scalata. “Sono molto attento a questo aspetto e voglio che venga migliorato, quindi dobbiamo lavorarci”. E su questo la Red Bull è già intervenuta. “Abbiamo modificato il software con un aggiornamento, ma dobbiamo capire meglio come funziona per la scalata; ci vorrà tempo, ma alla fine andrà meglio”.

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