F1, GP Messico 2017, FP3: Verstappen davanti a tutti

F1, GP Messico 2017, FP3: Verstappen davanti a tutti
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Miglior prestazione per Max Verstappen nella terza sessione di prove libere in Messico. Seguono Lewis Hamilton e Sebastian Vettel
28 ottobre 2017

Miglior prestazione per Max Verstappen nella terza sessione di prove libere del Gran Premio del Messico: 1'17"113 è il crono del pilota olandese. La Red Bull si è mostrata competitiva sin dalla giornata di ieri, non solo sul giro secco, ma anche sul passo gara. La sicurezza del team di Milton Keynes sull'assetto della vettura si evince dal fatto che Ricciardo non sia sceso subito in pista, ma abbia atteso che l'asfalto venisse gommato dai colleghi prima di cominciare il lavoro in vista delle qualifiche. Le performance della Red Bull - e in particolare quelle di Verstappen - sembrerebbero in grado di permettere a Verstappen e Ricciardo di battagliare con Mercedes e Ferrari. Visto che i primi quattro piloti sono racchiusi in meno di due decimi, si preannuncia una qualifica serrata. 

Lewis Hamilton, cui serve un quinto posto per aggiudicarsi il mondiale piloti con due gare in anticipo, ha lamentato problemi di potenza nel corso della sessione. I tecnici della Mercedes hanno rilevato un problema di calibrazione, evidentemente risolto in fretta, visto che l'inglese, nel suo secondo tentativo lanciato, si è portato a 75 millesimi da Verstappen, leader della classifica. Terza posizione per Sebastian Vettel, staccato di 117 millesimi da Verstappen; seguono Valtteri Bottas, della Mercedes, e Daniel Ricciardo, in forza alla Red Bull. Più lontano Kimi Raikkonen, sesto davanti ai due alfieri della Force India, Sergio Perez ed Esteban Ocon. 

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La mancanza di deportanza dovuta all'altitudine si fa sentire: diversi piloti hanno commesso delle sbavature nel corso dei loro giri lanciati, nonostante le vetture presentino una configurazione ad alto carico aerodinamico. Alcuni alfieri in lizza si sono lamentati della difficoltà nel mettere in temperatura gli pneumatici. Tra questi, Carlos Sainz, nono davanti al compagno di squadra, Nico Hulkenberg. Convince Brendon Hartley: il pilota della Toro Rosso, alla seconda gara in carriera in Formula 1, continua il processo di adattamento alle monoposto del Circus dopo diversi anni di impegno esclusivo nel mondo dei prototipi. Hartley ha concluso la sessione in undicesima posizione. 

Dodicesimo e tredicesimo tempo, rispettivamente, per Lance Stroll e Felipe Massa, della Williams; seguono Kevin Magnussen, in forza alla Haas Racing, e Marcus Ericsson, della Sauber. La maggiore rarefazione dell'aria dovuta all'altitudine del circuito di Città del Messico, situato a 2250 metri d'altezza sul mare, comporta un superlavoro del turbocompressore, per garantire potenza alla vettura. Per chi conta su un motore poco performante, come la McLaren, il Messico sembrava il luogo migliore per sostituire componenti del propulsore, incappando in penalità.

Per questo la scuderia di Woking ha deciso di installare sulla MCL32 di Fernando Alonso il nono motore a combustione interna, l'undicesimo turbocompressore e la decima MGU-H stagionale, incappando in una penalità di 20 posizioni in griglia. Sono 35 le piazze di sanzione, invece, per Stoffel Vandoorne, sulla cui vettura è stata montata una nuova power unit. I due piloti della McLaren si sono dimostrati piuttosto competitivi, siglando il sedicesimo e il diciannovesimo tempo, rispettivamente. Tra loro si sono inseriti Romain Grosjean, della Haas Racing, e il tedesco della Sauber, Pascal Wehrlein. 

La sessione è iniziata decisamente con il piede sbagliato per Pierre Gasly: il francese, rientrato in azione con la Toro Rosso dopo aver saltato il GP di Austin, è stato fermato dopo pochi minuti dal propulsore Renault della sua STR12. Se dovessero essere necessarie altre sostituzioni di componenti del propulsore, Gasly potrebbe retrocedere ancora più indietro rispetto alle 15 posizioni di penalità accumulate finora. 

 

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