Ferrari, Vasseur durissimo dopo il Messico: "Eravamo 1-2. Serve rispetto per chi lavora a Maranello"

Ferrari, Vasseur durissimo dopo il Messico: 'Eravamo 1-2. Serve rispetto per chi lavora a Maranello'
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Tensione in casa Ferrari dopo il GP del Messico: Fred Vasseur analizza il contatto Leclerc-Hamilton, richiama la squadra al rispetto e incorona Andrea Kimi Antonelli
2 novembre 2026

Un fine settimana che lascia un sapore dolcissimo e amarissimo al tempo stesso nel garage della Scuderia Ferrari. Nel giorno che celebra l'impresa eccezionale di Andrea Kimi Antonelli, capace di conquistare il gradino più alto nel Gran Premio del Messico 2026, insieme a Max Verstappen e davanti a Lewis Hamilton, la Rossa torna a casa tra conferme prestazionali eccellenti e tensioni interne da disinnescare al più presto.

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Un weekend in cui la Scuderia ha conquistato un solido podio con Lewis Hamilton, ma dove l'attenzione si è inevitabilmente concentrata sulla scintilla scoccata al via tra il britannico e Charles Leclerc. Il monegasco ha tagliato Curva 4 guadagnando la posizione sul compagno di squadra, rimasto poi infuriato per la scelta degli steward di comminare a Charles sole 5 penalità invece di 10. La gestione del rientro in posizione non c'è stata nei tempi richiesti e la frustrazione di Frédéric Vasseur a fine gara era del tutto evidente.

Il Team Principal del Cavallino non nasconde il rammarico per aver sprecato una potenziale doppietta dopo un avvio da protagonisti: "Sinceramente sono un po' frustrato, perché penso che abbiamo fatto un vero passo avanti in termini di prestazioni nelle ultime gare. Eravamo primo e secondo a Curva 4. Quando sei 1-2 a Curva 4 non immagini certo di finire così. C'è grande frustrazione per me, ma io non sono la persona più importante: c'è tantissima frustrazione per le 2.000 persone che lavorano a questo progetto. E questa è una cosa che mi servirà del tempo per digerire".

Il nocciolo della questione resta la gestione del contatto iniziale e il mancato scambio immediato di posizioni tra le due SF-26 prima di Curva 11, come imposto dal regolamento: "A quel punto, se inizi a restituire la posizione, la situazione non era chiarissima. Abbiamo parlato con il Direttore di Gara, ma bisogna agire prima di Curva 11. E a Curva 11 hai 5 secondi di ritardo tra il segnale video e la realtà. Il regolamento parla chiaro: devi restituire la posizione in casi come questo prima di Curva 11. E prima della gara avevamo concordato che i piloti dovessero gestire queste situazioni da soli. Ma la macchina a Curva 4... non avevamo visto l'incidente sul rettilineo".

Interpellato sul tema del rispetto tra compagni di squadra e sull'eventualità che l'interesse personale abbia prevalso su quello della squadra, Vasseur si mostra inflessibile sul valore del lavoro collettivo: "Non è una questione di discutere prima se sei a destra o a sinistra. È una questione di rispetto. Essere a questo livello significa proprio questo: i piloti non lavorano per se stessi, lavorano per un gruppo. Lavorano per molti sponsor e per 2.000 persone nell'azienda. Ragazzi che quando c'era da spingere per portare gli aggiornamenti, hanno lavorato giorno e notte. E dobbiamo mantenere questo spirito. Prima di giudicare i loro commenti via radio o il loro comportamento, voglio parlare direttamente con entrambi. Quello che avevo da dire l'ho detto ed era centrato".

Anche la strategia ai box per scontare i 5 secondi di Leclerc ha comportato una perdita di tempo inevitabile: "Quando sconti 5 secondi di penalità perdi più di 5 secondi reali, perché non puoi iniziare il pit stop normalmente con la vettura ancora leggermente in movimento. Si perde più velocità e tempo del previsto”. Nonostante l'amarezza per l'occasione sfumata, Vasseur evidenzia come la crescita tecnica del pacchetto sia la nota più lieta del momento: "La parte positiva è che la mia frustrazione nasce proprio da questo: dal fatto che abbiamo fatto un ottimo passo in avanti sulle prestazioni. È la terza o quarta gara di fila in cui segniamo più punti dei nostri concorrenti. Il passo era buono per fare prima e seconda posizione. Sicuramente è più frustrante quando ti trovi in questa situazione rispetto a quando fai 15° e 16° in qualifica. Ma adesso il vantaggio è che tra quattro giorni si torna in pista a San Paolo. Ne discuteremo e sistemeremo tutto".

Il confronto fra le forze in campo resta apertissimo e sottilissimo in vista del finale di stagione: "Siamo tutti nello stesso spazio. Se guardi le sessioni, una volta c'è Charles, una volta Lewis, una volta Max, una volta Norris. Significa che ci siamo tutti. Dipende molto di più dal layout della pista e dalla sensibilità del motore che non solo dal pacchetto o dal concetto. Penso che sia fantastico per la F1 e per il campionato”. Vasseur non ha poi mancato di rivolgere un sincero applauso ad Andrea Kimi Antonelli per l'incredibile prestazione nel GP del Messico: "Grandissimi complimenti a Kimi. Penso che abbia disputato una stagione fantastica dall'inizio alla fine. Sulla carta non era il favorito accanto a Russell. Anche oggi, quando lotti per il campionato sei sempre sotto una pressione enorme, eppure ha fatto una gara fantastica. Tanti complimenti a lui e alla squadra”. Infine, una postilla sulla delicata situazione geopolitica in vista delle prossime trasferte in Medio Oriente: "Finora è a calendario, ma siamo tutti soggetti a ciò che potrebbe accadere nei prossimi giorni. Mi fido delle decisioni che verranno prese per il bene di tutti. Personalmente voglio solo correre, non importa dove, ma voglio correre".

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