"La macchina salta molto, ma il problema vero è un altro": Waché e il venerdì complicato della Red Bull ad Austin

'La macchina salta molto, ma il problema vero è un altro': Waché e il venerdì complicato della Red Bull ad Austin
Pubblicità
Tra il guasto al servosterzo di Verstappen e il degrado gomme nel primo settore, Pierre Waché analizza le difficoltà della Red Bull ad Austin e svela i dettagli del nuovo pacchetto della RB22
24 ottobre 2026

Il venerdì del Gran Premio degli Stati Uniti sul circuito di Austin ha offerto indicazioni cruciali per la Red Bull, divisa tra la gestione dei dossi del tracciato texano, la messa a punto dell'assetto e l'introduzione di importanti aggiornamenti tecnici sulla RB22. La giornata della scuderia di Milton Keynes si era aperta con qualche grattacapo di troppo durante la prima sessione di prove libere, quando Max Verstappen ha segnalato via radio evidenti anomalie al volante.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

A chiarire l'origine del problema e l'intervento tempestivo dei meccanici è stato Pierre Waché, direttore tecnico del team, al termine delle FP2: "C'era un problema con il servosterzo che abbiamo sostituito. Ora va meglio, è stato risolto". L'intervento è stato eseguito nell'intervallo tra le due sessioni: "Abbiamo effettuato il cambio tra la FP1 e la FP2, confermo”. Oltre all'inconveniente tecnico, ad attanagliare la RB22 è la classica ruvidità dell'asfalto del Circuit of the Americas. Come preventivato alla vigilia dall’olandese, gli avvallamenti del fondo stradale rappresentano la variabile più complessa da metabolizzare. "È come ci si aspettava, la vettura salta molto", ha ammesso Waché. "La pista presenta sconnessioni enormi, in particolare nella staccata di Curva 1, dove bisogna fare molta attenzione. Con il tipo di assetto che stiamo utilizzando — non rigido come quello dello scorso anno, ma nemmeno così distante — la macchina non assorbe particolarmente bene questi dossi".

Un quadro complesso confermato anche dalle difficoltà riscontrate da Isack Hadjar durante la simulazione di qualifica nelle FP2. Il francese si è lamentato via radio per una repentina perdita di aderenza dell'asse anteriore, con le coperture soffici andate in crisi già dopo il primo settore. Waché ha spiegato quali siano state le cause di questo calo prestazionale: "Credo sia legato a una direzione generale di assetto che abbiamo intrapreso tra le P1 e le P2 e che dobbiamo annullare; è proprio ciò su cui stiamo lavorando questa sera. Non c'era un divario enorme di assetto con Max, ma con questa conformazione del tracciato, dopo Curva 1 hai una sequenza completa di pieghe ad alta velocità nel primo settore. Se surriscaldi e stressi eccessivamente la gomma lì, il giro è praticamente compromesso".

In un fine settimana che vede i tre top team racchiusi in manciata di millesimi, la chiave per fare la differenza risiede nei dettagli e nell'equilibrio dei singoli tratti di pista. Sollecitato su quale sia l'area in cui la monoposto necessita dei maggiori progressi in vista di qualifiche e gara, il direttore tecnico della Red Bull non ha avuto dubbi sul target su cui concentrare il lavoro notturno degli ingegneri: "È chiaramente la prestazione alle basse velocità l'aspetto su cui siamo concentrati al momento. Il lento è la chiave per noi".

Sul fronte dello sviluppo, ad Austin la Red Bull ha debuttato con un pacchetto mirato. Sull'ala anteriore è comparsa una deriva verticale aggiuntiva sulla piastra terminale (endplate): evoluzione della geometria introdotta di recente, quest'opzione serve per valutare l'interazione con il profilo deviatore della temperatura degli pneumatici, consentendo la misurazione della temperatura superficiale della gomma e garantendo un maggiore carico locale a parità di stabilità del flusso. Novità anche all'angolo anteriore sul piano dell'affidabilità, con una revisione del profilo della cuffia elastomerica pensata per ridurre le sollecitazioni e il rischio di lacerazioni nelle zone di massima deflessione quando viene applicato il massimo angolo di sterzo.

Pubblicità