F1. Mercedes, Toto Wolff sull'addio di Hamilton: "Pochi giorni fa non ci avrei creduto". "Voleva una nuova sfida, nessun rancore"

F1. Mercedes, Toto Wolff sull'addio di Hamilton: "Pochi giorni fa non ci avrei creduto". "Voleva una nuova sfida, nessun rancore"
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Il giorno dopo l'annuncio del passaggio di Lewis Hamilton alla Ferrari, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, rivela come Hamilton gli ha comunicato la sua decisione. E sul sostituto dell'inglese dice...
2 febbraio 2024

“L’amico in me dice che dovrebbe vincere l’ottavo titolo, perché gli è stato sottratto. Se dovesse farlo nel 2024, sarebbe meglio. Più avanti, preferirei lo vincessimo noi”: è un Toto Wolff combattuto, quello che si è presentato davanti alla stampa in una conferenza via Zoom, cui ha partecipato anche Automoto.it, organizzata in fretta e furia dalla Mercedes dopo la bomba di mercato deflagrata ieri. Di fronte alla notizia del passaggio di Lewis Hamilton alla Ferrari per la stagione 2025 di Formula 1, da un lato c’è il Toto amico di Lewis, dall’altro il team principal che deve gestire la situazione in modo analitico.

È successo tutto in maniera repentina, come svela Wolff. “Se due giorni fa mi aveste detto che Lewis sarebbe andato in Ferrari, non ci avrei creduto. Non lo credevo possibile”. E invece, mercoledì mattina, Hamilton ha confessato a Wolff la sua decisione. “Ci siamo incontrati per un caffè a Oxford, vicino a casa mia, al suo ritorno in fabbrica, e mi ha detto che aveva deciso di correre per la Ferrari nel 2025. Abbiamo parlato per un’ora”. Arriva così un epilogo che nessuna delle due parti aveva escluso. “Quando abbiamo firmato il contratto con Lewis, abbiamo deciso per una lunghezza inferiore – osserva Wolff -. Sapevamo che sarebbe finita, che fosse tra un anno o due, al massimo al 2025. Non posso dire quindi che quanto successo sia una sorpresa, se non per le tempistiche".

“La mia vita e l’esperienza in Formula 1 mi hanno preparato ad affrontare le sorprese. Avevo sentito delle voci un paio di giorni prima, ma volevo vederlo di persona per parlargliene. Ho preso atto della cosa, non ho cercato di convincerlo. Volevo solo gestire la situazione per proteggere il team e avere un 2024 di successo senza troppi problemi”, spiega Wolff, prima di rivelare un dettaglio molto importante. Hamilton ha guidato per la prima volta la W15 al simulatore solo oggi. Evidentemente è bastato altro per cambiare le carte in tavola.

“Prima delle vacanze di Natale eravamo molto allineati. Dovete chiedere a Lewis perché ha scelto di cambiare. Il modo in cui mi ha presentato la questione è perfettamente comprensibile: aveva bisogno di una nuova sfida, un nuovo ambiente, ed era probabilmente l’ultima occasione di fare qualcosa di diverso. Siamo uomini, sapevamo che firmare un contratto corto rappresentava un potenziale beneficio per entrambe le parti e lui ha deciso di esercitare l’opzione. Rispetto il fatto che si possa cambiare opinione a seconda delle circostanze. Passare in Ferrari tirando a sorte per l’ultima parte della sua carriera è una decisione che comprendo”.

“Lewis ha detto di voler cambiare, e lo capisco. Sono passati 12 anni, non so se qualche altro pilota sia stato così a lungo in un team. Credo abbia pesato la possibilità di firmare un pluriennale con la Ferrari alla fine della sua carriera. Non abbiamo parlato del fatto che avesse migliori opportunità di successo alla Ferrari, anche perché non credo si possa dirlo oggi. Abbiamo avuto un percorso incredibile insieme, che passerà alla storia”. “Ogni pilota sogna di indossare una tuta rossa su una macchina rossa – aggiunge Toto -. Nel corso degli anni siamo sempre giunti alla conclusione che continuare in Mercedes fosse qualcosa di cui essere orgogliosi. Ma non ho mai ignorato la possibilità che le cose cambiassero”.

Non c’è rancore nei confronti di Hamilton, così come in quelli di Vasseur. “Ho un grande rispetto per Fred, non solo come manager ma anche come amico di vecchia data. Quando ha assunto il suo ruolo in Ferrari, era chiaro che dovesse fare il meglio per il team. Non ho sentimenti negativi nei confronti di Fred per aver cercato di prendere uno dei migliori piloti. è un ambiente competitivo, e lui farà il meglio per la sua scuderia così come lo faccio per la mia. Abbiamo parlato diverse volte, coordinandoci per la comunicazione della notizia. È un po’ come il rugby, ci prendiamo a pugni il naso ma quando si esce dal campo c’è grande rispetto”.

Adesso arriva la parte più difficile. Da un lato la gestione della stagione 2024, e dall’altro la scelta del pilota che andrà ad affiancare Russell. “La nostra priorità è la stagione 2024. Abbiamo due piloti eccellenti, con Lewis all’ultimo anno in Mercedes e George entusiasta all’idea di tornare in pista. Dobbiamo fare meglio dello scorso anno, e sappiamo quanto sarà difficile combattere con la Red Bull e gli altri. Non parliamo abbastanza di George, che ha il potenziale per essere un grande pilota. Appartiene alla generazione di Lando e Leclerc, e non potrei desiderare un leader migliore per il futuro. È un pilota così intelligente, talentuoso, concentrato”.

Pur riconoscendo a Hamilton il merito di aver dato al team “parecchio tempo per decidere cosa fare per il prossimo anno”, Wolff sottolinea di nuovo le tempistiche non ideali, facendo riferimento in particolare ad “alcuni contratti con piloti a cui avremmo potuto essere interessati”, siglati nelle ultime settimane. Vale a dire quelli di Charles Leclerc e Lando Norris. Al netto di questi rimpianti, una cosa è certa: non sarà una scelta affrettata.

“Mi piacciono i cambiamenti, perché portano con sé delle opportunità. Li affronteremo come abbiamo affrontato la situazione di Nico, improvvisa come questa. Magari è l’opportunità per fare qualcosa di audace. Il mercato piloti per il 2025 e oltre è molto interessante, e dobbiamo guardare al futuro, capendo quale sia la migliore combinazione con George. Abbiamo una varietà di opzioni, e in questo momento voglio prendermi del tempo per pensarci”. Questo al fianco di un pilota che, sottolinea Wolff, si è battuto "ad armi pari con Lewis negli ultimi due anni, erano separati da pochissimo”.

Wolff non si è sbilanciato sui nomi dei potenziali sostituti di Lewis Hamilton. Incalzato sul nostro Kimi Antonelli, Toto ha spiegato: “Kimi è nel programma giovani in Mercedes da quando aveva 11 anni, e il suo percorso è stato all’insegna del successo. Ma dobbiamo lasciarlo concentrare sulla F2. Se dovessero cominciare le speculazioni su di lui, non lo aiuterebbe. Non ha nemmeno 18 anni, preferirei che non ci fossero voci sul suo passaggio in F1 in questo momento della sua carriera”. Non è nemmeno chiaro se Peter Bonnington, storico ingegnere di pista di Hamilton, lo seguirà in Ferrari. Quello che è certo è che anche lui è rimasto stupito. “Quando ho parlato con Bono, mi ha chiesto se fosse il primo di aprile”.

Ora si apre una nuova fase, in cui “gestire gli interessi della Mercedes per il 2024 e quelli per il pilota nel 2025”. “L’importante è essere onesti e chiari, e questo non cambierà nel 2024. Lo dobbiamo ai nostri principi, e farò in modo che i piloti lo rispettino. In termini di sviluppo, dovremo valutare come gestire le informazioni tecniche per il 2025. Ma è qualcosa che non mi disturba. Alcuni ingegneri finiscono in un altro team dopo meno di sei mesi. Non ho dubbi sull’integrità di Lewis, vogliamo solo assicurarci che sia una stagione di successo”.

Al netto dell’ultimo atto con la Mercedes, la decisione di Hamilton come trasforma il rapporto molto profondo tra lui e Wolff? “Dopo averci dormito su per qualche notte, sono giunto alla conclusione che il nostro percorso professionale termina, ma non la nostra amicizia. La sua è stata una decisione difficile, che per la prima volta negli ultimi dieci anni ha preso senza il mio supporto. Non provo rancore per lui. Non mi ha ferito, ho dovuto mantenere la calma su come procedere. Non è una perdita, Lewis cambierà solo scuderia. E sapevamo che poteva succedere”. E se anche avesse saputo dell’addio di Lewis ai tempi del suo rinnovo come CEO, non avrebbe cambiato idea. “Ero sicuro di continuare in un ruolo dirigenziale nella scuderia. Sono orgoglioso di fare parte di questo team”. Con Lewis, ma anche senza. Come sarà dal 2025.

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