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La bruciante rivalità tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc in Ferrari continua a tenere banco. Dopo le forti dichiarazioni a caldo rilasciate in Messico, il sette volte campione del mondo di Formula 1 ha rincarato la dose nel media day di Interlagos. Hamilton ha sottolineato l’aggressività di Leclerc nei suoi confronti, la stessa che a suo dire aveva mostrato con i suoi ex compagni di squadra, Sebastian Vettel e Carlos Sainz. Dal canto suo, il team principal Fred Vasseur ha spiegato di aver avuto un confronto con i suoi piloti per ribadire che “la Ferrari viene prima di tutto”.
Sulle dinamiche interne alla scuderia di Maranello a Interlagos sono intervenuti due ex d’eccezione, Felipe Massa e Rubens Barrichello. “Bisogna essere più efficienti possibili come squadra, non solo a livello di macchina, ma anche per i piloti – ha sottolineato il vicecampione del mondo 2008 ai microfoni di Sky -. Ognuno vuole dimostrare il proprio valore, essere il numero uno. Però forse serve chiarezza prima dell’inizio del campionato. Quando c’eravamo io e Kimi, la sfida era aperta fino a Spa”.
“Da quel momento in avanti, era già deciso che il primo classificato tra i due sarebbe stato il numero uno fino al termine del campionato. All’interno di una scuderia ci devono essere delle regole da seguire”. Ma se dovesse scegliere tra Hamilton e Leclerc, su chi punterebbe Massa? “In questo momento su nessuno, visto che entrambi non hanno chance di vincere. Adesso è giusto farli correre. La chiarezza serve prima. Charles è stato molto veloce in qualifica, ma a volte ha sbagliato in gara, come all’ultimo giro a Miami. Lewis la domenica ha fatto meglio quest’anno.
“Quello che posso dire è che ai miei tempi c’era molta armonia – ha dichiarato Barrichello a Sky. Anche se c’erano dei momenti in cui avrei voluto più spazio, ho dovuto aspettare. E quando Ross [Brawn, ndr] disse ‘basta, solo Barrichello fa le gomme’, sono andato a farlo. Ho anche vinto. Ma l’ambiente era sereno. E per vincere ce n’è bisogno”. Che sia questo l’ingrediente che manca alla Ferrari per fare la differenza come ai tempi in cui dominava la Formula 1?